I Fulmini Globulari: storia, caratteristiche, video e foto

I Fulmini Globulari: storia, caratteristiche, video e foto
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    Fulmini Globulari

    C’è un fenomeno che da tempo appassiona non solo i fisici, ma anche gli appassionati di fenomeni rari e di energia. Si tratta dei fulmini globulari, una strana manifestazione che ha poco a vedere con i fulmini tradizionali. Appurato che quasi sicuramente esistono (si possono trovare testimonianze, foto e video), al giorno d’oggi si riescono a ricreare, si possono trovare descrizioni avanzate, ma è ancora impossibile prevederli

    Studiati da centinaia di anni e da illustri scienziati come Franklin e Tesla, i fulmini flobulari globulari o ball lightning affascinano proprio perchè sembrano entità dotate di vita delle quali è impossibile conoscere l’essenza, cambiano ogni volta, sono imprevedibili e rarissimi da vedere. Hanno un qualcosa di divino perchè non conoscono limiti fisici, possono passare attraverso barriere e vetri e, qualche volta, feriscono se non tolgono la vita a chi assiste alla loro nascita e repentina dipartita. Ad esempio ecco un disegno d’epoca su un fulmine globulare killer.
    foto fulmine globulare
    Si dice che abbiano traiettorie strane e aberranti, a zig zag e che non compaiano solo durante i temporali, quando l’aria è elettrica, ma pure durante un giorno sereno. Gli studi sono svolti più che altro sulle testimonianze, visto che si tratta di fenomeni davvero molto rari da vedere, quindi alcune volte acquisiscono sembianze un po’ esagerate e esasperate nei racconti.
    Si dimostrano come sfere dalle dimensioni variabili, da una pallina da golf a quasi un pallone da calcio, ma sono stati avvistati molti esempi molto più grandi quasi giganteschi. La durata della loro passeggiata simile alla camminata di un ubriaco è anch’essa sempre diversa, da qualche secondo a vari minuti.

    E il colore? Anche lui è variabile: rosso, giallo, blu, arancio, bianco.. la sua luce non è accecante, ma è quanto basta affinchè si possano vedere anche di giorno, con l’illuminazione solare. Persino quando scompaiono si comportano sempre in modo diverso: a volte è come se si spegnessero un po’ per volta, altre esplodono lasciando puzza di zolfo.
    Dicevamo prima che un fulmine globulare può anche attraversare barriere fisiche come finestre, carlinghe d’aereo, muri; a contatto con la pelle può anche provocare ustioni.

    Ok tutto molto bello, ma come diavolo si formano? La teoria più accreditata è quella di Graham Hubler dei U.S. Naval Research Laboratory di Washington. I fulmini globulari si formerebbero grazie a una combinazione di fenomeni elettromagnetici e chimici: un fulmine normale cade, aumentando esponenzialmente la temperatura dell’area circostante e disintegrando elementi chimici come il silicio che prenderebbero a disperdersi nell’aria mischiandosi all’ossigeno formando il plasma che sarebbe la base dei F. G. A conferma di ciò c’è l’esperimento effettuto dai fisici brasiliani Antonio Pavo e Gerson Paiva riproducendo fulmini globulari in laboratorio seguendo tale teoria.

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