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Le Innovazioni Tecnologiche moderne che erano state bocciate dagli esperti

Le Innovazioni Tecnologiche moderne che erano state bocciate dagli esperti

Le innovazioni tecnologiche che hanno fatto il presente, che erano state bocciate dagli esperti al momento del lancio o della presentazione

da in In Evidenza, Innovazioni Tecnologiche
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    Le innovazioni tecnologiche che oggi contraddistinguono il presente, hanno radicalmente cambiato la quotidianità facilitando compiti, aiutando sul lavoro oppure addirittura salvando vite. Eppure qualcuno le aveva sonoramente bocciate etichettandole come “poco convincenti” se non addirittura fallimentari. Raccogliamo quelle più significative e c’è davvero da rimanerci basiti con giudizi poi dimostrati ridicoli. Iniziamo con… la lampadina che era stata definita “Buona per i nostri amici al di là dell’Atlantico, ma inutile per le attenzioni di uomini pratici e scientifici“, firmato British Parliamentary Committee in riferimento alla trovata di Edison, nel 1878. E le altre? Vi aspettano dopo il salto.

    La lampadina era stata anche bocciata come “Fallimentare” da Henry Morton, presidente dello Stevens Institute of Technology l’anno dopo, nel 1880. Il bulbo luminoso è collegato alla rete elettrica casalinga, che a sua volta aveva ricevuto un “La corrente alternata è solo uno spreco di tempo. Nessuno la userà mai” e indovinate chi l’aveva pronosticato? Proprio Thomas Edison (ecco un suo cortometraggio autentico!) nel 1889! Infatti lui puntava sulla distribuzione in corrente continua (DC).

    Il PC ossia Personal Computer sembra utopia, “Abbiamo raggiunto il limite per lo sviluppo dei computer” aveva infatti sentenziato John Von Neumann nel 1949 quando gli elaboratori erano grandi come stanze.

    Stesso discorso per i Microchip: “Ma cosa… a cosa servono queste cose?“, era rimasto allibito un ingegnere dell’Advanced Computing Systems Division di IBM nel 1968.

    La trasmissione dati tra continenti permette di trasferire documenti e altre informazioni con grande facilità, ma “Prima che l’uomo raggiungerà la Luna, la posta sarà consegnata in poche ore da New York all’Australia grazie a missili guidati“, prometteva Arthur Summerfield, U.S. Postmaster General sotto Eisenhower nel 1959. Sulla Luna l’uomo ha messo piede dieci anni dopo e successivamente sono arrivati i fax e compagnia bella. Dennis Gabor però nel 1962 aveva affermato “La trasmissione di dati tramite i cavi telefonici è possibile come principio ma gli apparecchi necessari sono talmente cari che non sarà mai una proposta pratica“. Pensare che poi il buon Gabor riceverà il Nobel per l’olografia.

    Amazon, Apple Store, Nokia Shop, eBay…. “La gente non acquisterà mai in modo remoto, sarà un flop perché le donne amano uscire da casa e mettere mano alla roba“, aveva scritto Time nel 1966. Uscire di casa e viaggiare è possibile con l’auto: “Il sistema di trasporto senza cavalli è un lusso per i più facoltosi, ma anche se il prezzo probabilmente si abbasserà, non sarà mai ovviamente d’uso comune come la bicicletta“, Literary Digest, 1899. Infine la Televisione: “Mentre teoricamente e tecnicamente la televisione è fattibile, commercialmente e finanziariamente è impossibile“, parola di Lee DeForest pioniere americano della radio e inventore del triodo; chissà come reagirebbe davanti alle nuove 3D TV? Concludiamo con “Tutto ciò che si poteva inventare è stato già inventato“, Charles H. Duell, Commissioner, U.S. Office of Patents. Nel 1899.

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