Esami di maturità 2011: le tracce dei temi della prima prova online. Ungaretti, Verga, D’Annunzio e Svevo, Amore e gli anni 70

Esami di maturità 2011: le tracce dei temi della prima prova online. Ungaretti, Verga, D’Annunzio e Svevo, Amore e gli anni 70
da in In Evidenza, Internet, Maturità 2016
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    Gli esami di maturità 2011 sono finalmente (o purtroppo) cominciati e su internet già dalle prime ore della mattina circolavano voci e indiscrezioni sugli argomenti delle tracce dei temi. A poche ore dall’inizio delle prima prova le tracce sono già arrivate su internet e si sono sparse nel mondo del web grazie ai social network e ai siti specializzati. Tra sorprese e conferme andiamo quindi a vedere le tracce con le quali si sono dovuti confrontare i maturandi.

    Le tracce sono arrivate in rete ovviamente solo dopo l’inizio della prima prova, per evitare imbrogli la polizia postale ha sorvegliato internet alla ricerca di eventuali “anticipazioni” sospette.  Grande attenzione alle tracce è stata data un po’ da tutti i blog (specializzati e non) e anche dai giornali e quotidiano, il Tg1 ha persino organizzato una live-chat per chi volesse seguire gli aggiornamenti in diretta su queste prime ore della maturità 2011. Ma veniamo ora alle tracce dei temi, tra gli autori proposti troviamo Ungaretti, Verga, D’Annunzio e Svevo. Più nello specifico i temi sono questi:

    Per la tipologia A abbiamo l’analisi del testo della poesia “Lucca” di Ungaretti e le seguenti domande come indicazioni:

    1. Riassunto della poesia
    2. Soffermati sugli aspetti linguistico lessicali della poesia in particolare sugli aggettivi
    3. Spiega l’espressione la mia infanzia ne fu tutta meravigliata
    4. Individua gli elementi che caratterizzano la città.

    Per la tipologia B in ambito artistico letterario abbiamo “Amore, odio, passione” con brani di Verga, D’Annunzio e Svevo.

    In ambito socio-economico c’è “Siamo quello che mangiamo?”:

    Le evidenze scientifiche pubblicate nell’ultimo anno non lasciano dubbi – dice Massimo Volpe, presidente della Siprec ( Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare) – la vita sedentaria è un rischio per il cuore. Se a questo si aggiunge che spesso si mangia male, il quadro generale peggiora. Commettiamo troppi peccati di gola, trascuriamo la dieta mediterranea e gli alimenti cardine di una sana alimentazione. Pochissimi sanno davvero giudicare la salubrità di un alimento, molti si nutrono in modo disorganizzato”. Il 95 per cento, continua l’esperto, dichiara che il pranzo è il pasto più importante, ma poi l’80 per cento sceglie una pasta molto condita accompagnata dal pane. Un italiano su due mangia carne magra, ora c’è un buon 20 per cento che sceglie carni grasse più volte alla settimana: Il 45 per cento consuma formaggi come minimo tre volte a settimana. Uno su tre, poi, mangia pesce appena una volta alla settmiana mentre andrebbe consumato almeno due, tre volte. “Dobbiamo modificare le nostre abitudini – dice il cardiologo – e renderci conto che la salu8te del cuore si construisce mattone dopo mattone, proprio come una casa. Sia il mwedico che il paziente possono imparare a fare prevenzione”. Adele SARNO, Otto ore seduti? Il cuore rischia doppio, Arriva l’auto-test per la prevenzione,

    “la Repubblica” – 1 aprile 2003

    “Mercoledì 17 novembre 2010. La quinta sessione del Comitato intergovernatico dell’UNESCO [...] ha iscritto la Dieta Mediterraniea nella prestigiosa lista (sc. del patrimonio culturale immateriale dell’umanità). [...] La Dieta Mediterranea rappresenta un insieme di competenze, conjoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo. La Dieta Mediterranea è caratterizzata da un modello nutrizionale rimasto costante nel tempo e nello spazio, costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta fresca o secca, e verdure, una moderata quantità di pesce, latticini e carne, e molti condimenti e spezie, il tutto accompagnato da vini o infusi, sempre in rispetto delle tradizionii di ogni comunità. Tuttavia, la Dieta Mediterranea (dal greco diaita, o stile di vita) è molto più che un semplice alimento. Essa promuove l’interazione sociale, poichè il punto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpo di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende.

    La Dieta si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all’agricoltura nelle comunità del Mediterraneo”

    CNI-UNESCO, La Dieta Mediterranea è patrimonio immateriale dell’Umanità, www.unesco.it

    “La politica alimentare [...] si deve basasre sul concetto che l’energia primaria della vita è il cibo. Se il cibo è energia allora dobbiamo prendere atto che l’attuale sistema di produzione alimentare è fallimentare. [...] Il vero problema è che da un lato c’è una visione centralizzata dell’agricoltura, fatta di monoculture e allevamenti intesivi altamente insostenibili, e dell’altro è stat completamente rifiutata la logica olistica, che dovrebbe essere innata in agricoltura, per sposare logiche meccaniciste e riduzioniste. Una visione meccanicista finisce con il ridurre il valore del cibo a una mera commodity, una semplice merce. é per questo che per quanto riguarda il cibo abbiamo ormai perso la percezione della differenza tra valore e prezzo: facciamo tutti molta attenzione a quanto costa, ma non più al suo profondo significato [...] Scambiare il prezzo del cibo con il suo valore ci ha distrutto l’anima. Se il cibo è una merce non importa se lo sprechiamo. in una società consumistica tutto si butta e tutto si può sostituire, anzi, si deve sostituire. Ma il cibo non funziona così.” Carlo PETRINI in Petrini-Rifkin. Il nuovo patto per la natura,

    “la Repubblica” – 9 giugno 2010

    “Mangiare metnre si legge la posta, si gioca o si lavora al pc può avere serie conseguenze sulla nostra forma fisica. [...] Secondo quanto riportato dalla rivista American Journal of Clinical Nutrition, chi mangia svolgendo altre attività, sia questa navigare in internet o sui profili degli amici su Facebook, è più propenso ad esagerare con le quantita in quanto non ha il senso delle calorie che sta realmente introducendo e inoltre ha più voglia di dolci [...]. Quindi nonostante sia costume sempre più diffuso quello di mangiare rimanendo “connessi” con il mondo intorno a noi, per chi ci tiene a non mettere su chili di troppo, meglio evitare le distrazioni durante i pasti e focalizzare l’attenzione su quello che si sta consumando”.

    Silvia MAGLIONI, Mangiare davanti al computer fa male alla linea, www.leonardo.it

    In ambito storico-politico: Destra e sinistra: “I giovani e la militanza politica: riflessioni sul senso di appartenenza alle correnti politiche e sull’impegno in prima persona” con frasi di Frasi di Norberto Bobbio, Marcello Veneziani, Giampiero Carocci e Angelo Panebianco su cui fare riferimento.

    In ambito scientifico l’argomento è Enrico Fermi con la traccia: “Ritorno a Chicago: Enrico Fermi e la nascita della fisica delle alte energie nel secondo dopoguerra (1946-1954)” tratto da “Giulio Maltese – Tratto dalla relazione su invito presentata al XXI Congresso Nazionale di Storia della Fisica e dell’Astronomia”.

    Per quanto riguarda la tipologia C il tema storico è “Il secolo breve” da sviluppare a partire da una frase dello storico Hobsbawm ecco la traccia completa: Lo storico Eric J. Hobsbawm definisce ‘Secolo Breve’ gli anni che vanno dall’esplosione della prima guerra mondiale fino al collasso dell’URSS. A suo giudizio, “la struttura del Secolo breve appare come quella di un trittico o di un ‘sandwich’ storico. A un’Età della catastrofe, che va dal 1914 sino ai postumi della seconda guerra mondiale, hyanno fatto seguito una trentina d’anni di straordinariacrescita economica e di trasformazione sociale, che probabilmente hanno modificato la società umana più profondamente di qualunque altro periodo di analoga brevità. Guardando indietro, quegli anni possono essere considerati come una specie di Età dell’oro, e così furono visti non appena giunsero al termine all’inizio degli anni ’70. L’ultima parte del secolo è stata una nuova epoca di decomposizione, di incertezza e di crisi – e addirittura, per larghe parti del mondo come l’Africa, l’ex URSS e le ex nazioni socialiste dell’Europa orientale, un’Età di catastrofe”.

    Il candidato valuti criticamente la periodizzazione proposta da Hobsbawm e si soffermi sugli eventi che a suo parere caratterizzano gli anni ’70 del Novecento

    il tema di attualità (tipologia D) è ”Nel futuro ognuno sarà famoso per 15 minuti”, da questa frase di Andy Warhol bisogna analizzare il tema della fama effimera dei giorni nostri, la traccia completa è: ”Nel futuro ognuno sarà famoso per 15 minuti”: il candidato, prendendo spunto da questa ‘previsione’ di Andy Warhol, analizzi il valore assegnato alla “fama” (effimera o meno) nella società odierna e rifletta sul concetto di “fama” proposto dall’industria televisiva (Reality e Talent show) o diffuso dai social media (Twitter, Facebook, Youtube, Weblog, ecc).

    Le tracce sono queste, alcune erano state previste, altre sono delle vere e proprie sorprese. Attendiamo l’uscita dei maturandi per sapere cosa ne pensano loro di queste tracce dei temi della prima prova dell’esame di maturità 2011.

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