Al CeBIT 2012 i robot industriali diventano ritrattisti [VIDEO]

Al CeBIT 2012 di Hannover è stato mostrato un robot industriale, un braccio meccanico in grado di disegnare con precisione il ritratto dei visitatori

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    I robot industriali, soprattutto quelli con braccio e “mano” meccanica, hanno raggiunto un livello di velocità e di precisione davvero sorprendente. Al CeBIT 2012 di Hannover la società tedesca Fraunhofer ne ha mostrato un nuovo esemplare impegnandolo in un compito del tutto particolare. Invece che maneggiare oggetti e comporli in catena di montaggio, il braccio e la mano dovevano disegnare con poche e precise linee il ritratto di un visitatore dello stand (o di una foto) il cui volto era stato catturato da una fotocamera digitale. Qui sopra il video della dimostrazione.

    Non sarà ricordato come il CeBIT migliore degli ultimi anni, anzi possiamo a ragione considerarla una delle edizioni più deludenti, con scarsissima eco tra gli organi di stampa, società importanti presenti solo per questioni di immagine ma con novità risibili e in generale con la presenza troppo ravvicinata del Mobile World Congress 2012 di Barcellona che è terminato il 1 marzo ossia soli 5 giorni prima del debutto della fiera tedesca. Uniteci anche il keynote di Apple dell’altro ieri e potrete comprendere il flop del congresso tedesco nel 2012.

    Ma lo stand della società Fraunhofer – o meglio dire della divisione Fraunhofer Institute for Intelligent Analysis and Information Systems IAIS – ha raccolto molti visitatori e obiettivi di fotocamere e videocamere digitali proprio grazie alle performance del robot ritrattista. Nel video qui sopra è mostrato il suo show. Riproduce in pochi secondi i tratti essenziali di un volto, che prima è stato catturato da una fotocamera digitale.

    Niente di particolarmente sorprendente, per la verità, visto che le tecnologie permettono da tempo una tale applicazione. Quel che è interessante è la velocità d’esecuzione e la grande precisione. La fotocamera digitale invia l’immagine al computer che la elabora e restituisce le informazioni al braccio robotico. Questo prende la penna e disegna sulla lavagnetta. Poi la solleva per mostrare a tutti il proprio lavoro e successivamente afferra il cancellino e ripulisce il tutto.

    L’evoluzione delle mani robotiche ha qualcosa di straordinario perché in pochi anni si è passati da una certa inevitabile imbranataggine a una precisione assoluta, come dimostrato ad esempio in questo video oppure in occasione della presentazione della nuova versione del Robot Asimo di Honda. Un’evoluzione che potrebbe presto coinvolgere anche le protesi robotiche per amputati.