Piove mentre si telefona? Google suggerirà dove comprare ombrelli

Piove mentre si telefona? Google suggerirà dove comprare ombrelli

Piove durante la telefonata? Google ti suggerirà dove acquistare ombrelli grazie alla nuova tecnologia che ascolta e analizza lo sfondo sonoro in chiamata

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    Google starebbe lavorando a una tecnologia davvero particolare per pubblicità sul cellulare sempre più personalizzata ai gusti dell’utente. In sostanza, un sistema ancora tutto da raccontare, riuscirà a decifrare i rumori di sfondo durante una telefonata e potrà comprendere l’ambiente sonoro. Dunque, invierà pubblicità mirate e precise. Un esempio classico? Se durante la chiamata si può sentire lo scroscio della pioggia, al momento della chiusura della conversazione appariranno pubblicità relative alla vendita di ombrelli. Così l’utente potrebbe recarsi, grazie al GPS presso il primo negozio disponibile. E la privacy?

    In realtà il software evoluto di Google non ascolterebbe direttamente la chiamata né interpreterebbe le parole e dunque non avverrebbero registrazioni dei discorsi e eventuali salvataggi su server in modo subdolo. Niente di tutto questo, perché tecnicamente il programma non si baserà sulle parole quanto sul rumore di fondo, sullo sfondo sonoro che sta dietro a una normale conversazione. Infatti il nome del brevetto è “Advertising based on environmental conditions” ossia Pubblicità basate sulle condizioni ambientali.

    Tuttavia c’è già chi storce il naso perché si trova inquietante che un software possa comunque monitorare le chiamate. E’ vero, ma non c’è dubbio che sarà l’utente a scegliere o meno se aderire al servizio, che non dovrebbe per altro basarsi sulla modalità opt-out quanto opt-in. Stiamo parlando della procedura che richiede l’iscrizione a un servizio e non il malcostume di iscrivere di default gli utenti – spesso senza informarli adeguatamente – e poi richiedere, eventualmente, la cancellazione.

    Leggendo nella descrizione del brevetto, si può comprendere che le condizioni sull’ambiente vengono raccolte da un dispositivo mobile grazie alla presenza di un sensore aggiuntivo che può comprendere e distinguere rumori sullo sfondo.

    Una volta prese le informazioni necessarie, il software le elabora e va a pescare una pubblicità che potrebbe tornare utile all’utente in quel momento preciso. C’è già anche un possibile sviluppo di questa tecnologia, che andrebbe a dedicarsi anche allo sfondo… di foto e video.

    Invece che analizzare lo sfondo sonoro ambientale durante una chiamata, il software potrebbe infatti osservare lo sfondo di foto e video e visualizzare pubblicità in tono. Un esempio che chiarisce: si scatta una foto di gruppo durante una scampagnata in montagna tra la neve? Ecco arrivare una pubblicità sul noleggio di attrezzatura sportiva invernale. Oppure se si è al mare, di stabilimenti balneari o di prodotti per proteggersi dal sole. Sarà mai messa in pratica questa tecnologia? A proposito di applicazioni che si dedicano allo sfondo di foto, è già pronto il software che elimina automaticamente passanti o disturbatori che rovinano uno scatto, ecco come funziona.

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