Blueseed, la nave-città fucina di talenti tecnologici [VIDEO]

Blueseed, la nave-città fucina di talenti tecnologici [VIDEO]

Blueseed, la nave-città fucina di talenti in ambito informatico e tecnologico, ecco un video che illustra un progetto molto interessante e dalle grandi prospettive

da in Innovazioni Tecnologiche
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    Blueseed è un progetto davvero molto particolare e originale, una vera e propria città galleggiante che potrebbe ospitare i migliori talenti del presente e quelli in divenire del settore tecnologico: sviluppatori informatici così come ingegneri. Un nutrito gruppo di personalità che potrebbero così lavorare e che condividerebbero non solo lo stesso spazio abitativo, ma anche in generale l’intera quotidianità dato che una nave non è che poi abbia molti spazi dove appartarsi o dove non incontrare nessuno. Ribattezzata subito il Googleplex del mare, riferendosi ovviamente al nome dei creativi quartieri generali del gigante di Mountain View, questo progetto è per ora ancora molto fantascienza e poco realtà, ma potrebbe trovare presto un’attuazione.

    Nel video qui sopra vengono riassunti i punti principali di Blueseed ossia la città galleggiante ideata per ospitare le menti tecnologiche più fertili. Potrebbe essere ormeggiata in California non troppo a largo della Silicon Valley ossia nella terra che dà origine alla maggior parte dei progetti hitech del presente. Dalla zona intorno a Palo Alto che ha visto il fiorire di realtà importanti come HP fino a Apple, da Google passando per Facebook, potrebbe presto abbinarsi questo suo controaltare galleggiante nell’Oceano. Secondo le voci che girano si sta portando avanti l’idea molto velocemente.

    Si potrebbe infatti già vedere nella seconda metà del prossimo anno, quando una possibile nave potrebbe essere stata nel frattempo acquistata e opportunamente modificata. Rimane da capire la fattibilità dell’operazione sia sotto l’aspetto pratico sia giuridico.

    Nel primo caso servirà garantire sempre una certa base tecnologica come connessioni veloci in rete e la necessaria elettricità. Nel secondo, si dovrà comprendere se è possibile operare sempre in acque internazionali riuscendo così a rifuggire dalle limitazioni della nazione ospitante.

    Si parla già anche di possibili prezzi per il soggiorno. Potrebbe essere così necessario spendere qualcosa come 1200 dollari al mese per poter rimanere a bordo. Un costo non così elevato, visto che vengono citati i 1750 dollari al mese minimi per uno studio modesto a San Francisco l’anno scorso. Ogni residente dovrà inoltre versare come caparra la somma necessaria per il trasporto a terra in caso di emergenze. Progetto interessante, così come quello della nave cargo solare vista qualche tempo fa.

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