Facebook App Center, lo store di applicazioni sociali

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facebook app center

Facebook App Center è il nuovo store o marketplace di applicazioni ossia di programmi per smartphone, tablet e PC che si possono scaricare anche in via mobile per andare ad accrescere le funzionalità e le potenzialità del proprio dispositivo. Mettendosi sapientemente non proprio in conflitto quanto in parallelo agli store più famosi come ad esempio iTunes App Store e Google Play, il nuovo Facebook App Center si dedica soprattutto agli sviluppatori offrendo strumenti per promuovere in modo adeguato i contenuti sviluppati dai programmatori. C’è insomma chi l’ha definito uno strumento di marketing evoluto, ma andiamo a scoprire quali sono le novità approntate da questa iniziativa del portale di Mark Zuckerberg.

Facebook App Center è ufficiale e si pone come una sorta di aggregatore che riunisce in un unico ambiente tutti i software, applicazioni, widget e utility relative al portale sociale da 900 milioni di iscritti. E’ una vetrina che pensa al marketing offrendo questo strumento agli sviluppatori di terze parti per proporre al pubblico da quasi un miliardo di utenti del social network le proprie creazioni. Le potenzialità per i programmatori sono le migliori possibili visto che ci si dedica alla platea più vasta del Web. Ed è proprio andando a pescare nei software sociali che si organizza lo store.

Ultimamente la grande parte dei ricavi degli sviluppatori delle applicazioni sui social network come Facebook non è nelle applicazioni in sé quanto nei contenuti in-app come ad esempio nei giochi della Zynga come Farmville o ad esempio Cityville per citare i due nomi più grossi. Tuttavia, con un mercato “centralizzato” proprio su Facebook si potrebbe stimolare maggiormente lo scambio di file all’interno della piattaforma, generando traffico e soprattutto registrando le preferenze degli utenti. Ultimo, ma non certo per importanza, distribuendo il guadagno in modo vantaggioso sia per lo sviluppatore sia per il fornitore del servizio.

Ovviamente dovrebbe esserci una sorta di barriera di moderazione per evitare di accogliere contenuti pericolosi o peggio ancora subdoli, che vanno a minare la privacy dell’utente. Per facilitare l’utente a scegliere le applicazioni migliori saranno stilate classifiche basate sui voti, il numero totale di download e l’effettivo impiego così da differenziare le app usa-e-getta, da quelle effettivamente sfruttate a lungo. Si potranno scaricare applicazioni anche per smartphone grazie a re-direct automatici ai rispettivi mercati come App Store o Google Play Store.

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Gio 10/05/2012 da

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