Natale 2016

Il videogioco per la riabilitazione da un ictus [VIDEO]

Il videogioco per la riabilitazione da un ictus [VIDEO]

Ecco il videogioco che viene utilizzato per cercare di recuperare le funzionalità degli arti che sono stati danneggiati in seguito a un ictus

da in Medicina, Software, Videogiochi
Ultimo aggiornamento:

    I videogiochi sono sempre più utilizzati anche in campo medico: l’ultimo studio prende in considerazione i pazienti che hanno subito un ictus e dunque devono effettuare una riabilitazione cercando di riprendere le normali funzionalità. Limbs Alive ha preparato una serie di piccoli e semplici giochi conosciuti come Circus Challenge ambientati appunto nell’ambiente circense. Piccoli giochi che possono essere riprodotti sia su PC sia su tablet grazie a controller del tutto simili al Wiimote e al PS Move (il controller Playstation molto simile a un gelato), oltre che anche con Kinect attraverso un hack. Un team di neuroscienziati ha contribuito alla realizzazione del software, l’ennesimo caso di videogioco utile a scopo medico più di quanto si potrebbe immaginare.

    Ricercatori medici specializzati nello studio delle disfunzioni cerebrali post-traumatiche della Newcastle University e il team di Limbs Alive hanno collaborato per sviluppare la prima collezione di videogiochi che incoraggia a riprendere il controllo dei movimenti re-imparando a utilizzare braccia e mani. Può infatti accadere molto frequentemente di rimanere con una parte del corpo paralizzata o non perfettamente funzionante. Nei casi in cui è possibile andare a effettuare una terapia si apre così un metodo aggiuntivo per re-imparare a utilizzare l’arto danneggiato.

    Questo speciale videogioco è stato sviluppato grazie alla collaborazione con terapisti e con neuropsichiatri che hanno scelto una serie di semplici e soprattutto ripetitive azioni (vedi video sopra) per recuperare le funzionalità in modo profondo. Nel video qui sopra si può osservare come il paziente – Danny Mann – pur non avendo mai giocato ad alcun videogioco in vita sua, riesce a seguire le indicazioni e a metterle in pratica. Attualmente ben l’80% dei pazienti non recupera una piena funzionalità dopo un ictus ed è un limite che si vuole assolutamente abbassare.

    I pazienti devono essere in grado di recuperare l’uso di entrambe le braccia e le mani per attività quotidiane come chiudere le zip, allacciarsi scarpe oppure afferrare oggetti“, motivano i ricercatori e con questo sistema il tasso di successo è piuttosto alto. Vi avevamo già parlato dell’utilità dei videogiochi in campo medico come ad esempio nel caso della sindrome da stress post-traumatico oppure nel caso dei reduci di guerra.

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