Ologrammi 3D come assistenti negli aeroporti di New York [VIDEO]

Nei tre aeroporti di New York sono stati implementati tre assistenti virtuali come ologrammi 3D che riproducono una figura femminile che informa i passeggeri

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    Spesso in aeroporto è difficile recuperare le informazioni desiderate, ma presto se si dovrà prendere l’aereo da una delle tre strutture di New York City (e del vicino New Jersey) si potrà provare una nuova tecnologia appena presentata. Si tratta di una serie di simil-ologrammi intelligenti che riproducono una figura umana (femminile) proiettata su un supporto di plexiglass in grado e che si dimostra in grado di comprendere le domande poste e di fornire le corrette risposte. Una sorta di versione olografica di Siri, l’assistente vocale evoluto di iPhone, che secondo le autorità aeroportuali newyorkesi potrebbe andare a ovviare a tutte quelle richieste di informazioni che ogni giorno si registrano presso le strutture. Come funziona?

    Nonostante quanto confermato dalle stesse autorità aeroportuali ossia che i passeggeri e gli utenti richiedono maggiore interazione umana, si è deciso di puntare su un supporto tecnologico piuttosto che su personale in carne e ossa. E quale migliore raffigurazione di una persona se non la sua immagine virtuale? I cari e vecchi ologrammi – finora utilizzati più nei libri e film di fantascienza che nella realtà – che rappresentano per ora tre ragazze digitali con la capacità di comprendere e rispondere alle domande poste dagli utenti. Che sono davvero tanti, circa 100 milioni ogni anno nelle strutture di New York ossia JFK Airport e La Guardia e del vicino New Jersey con Newark.

    La tecnologia dietro questi pseudo-ologrammi è molto simile a quella di Apple Siri ossia all’assistente vocale di Apple. Il microfono capta la domanda dell’utente, che viene elaborata e compresa dal sistema, che poi attuerà una ricerca individuando le risposte che saranno condivise grazie al sintetizzatore vocale con l’aiuto delle immagini proiettate. Per ora sono tre le assistenti olografiche, ma presto ne saranno probabilmente aggiunte altre. Non mancano le polemiche relative ai costi: 180.000 dollari per sei mesi, un investimento importante, che secondo i nostro colleghi americani (come non essere d’accordo), potevano essere utilizzati per assumere personale umano.

    Nella politica di rimodernamento degli aeroporti della Grande Mela, è stato comunicato che saranno aggiunti diversi punti di ricarica per i dispositivi elettronici così come postazioni con tablet o computer tattili per altre informazioni e postazioni dove potersi sedere e lavorare (o intrattenere con il proprio device multimediale) nel massimo del comfort. Anche le metropolitane saranno sempre più tecnologiche e ecologiche, è in fase di studio un sistema di recupero dell’energia che sfrutta proprio il movimento umano.