Google Glass: come si vede attraverso gli occhiali [FOTO e VIDEO]

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Come si vede attraverso gli occhiali Google Glass? Ce lo racconta lo spettacolare video qui sopra, realizzato dai colleghi americani di Phandroid con videocamera e uno dei modelli in anteprima. I futuristici gadget si svelano finalmente e raccontano tutto della propria scheda tecnica con caratteristiche che sono del tutto paragonabili a quelle di uno smartphone moderno. Al prossimo convegno Google I/O 2013 di Giugno si sveleranno in tutta la loro ufficialità, ma già da ora possiamo scoprirne di più. Dopo il salto altri video, tante foto e tutte le informazioni.

Si può così apprezzare la fotocamera da 5 megapixel con videorecording Full HD, lenti in vetro con proiettore a risoluzione 640×360 pixel per creare come uno schermo da 25 pollici visto a otto metri di distanza. La memoria interna sarà da 16GB con sincronizzazione automatica su Google Drive, non mancherà il modulo Wi-Fi 802.11 b/g, GPS, Bluetooth, connettore microUSB. Scopriamo altri video e altre foto del e sul dispositivo rivoluzionario (o inutile?).

Google Project Glass mostrano nuovamente un po’ di sé con un uno spettacolare video ripreso proprio dagli occhiali hitech di Google. Questi gioielli sono stati presentati qualche mese fa e saltuariamente ritornano alla ribalta con filmati o con nuove funzionalità svelate. L’ultima novità riguarda l’audio che si ascolterà non nel modo tradizionale ossia con altoparlanti oppure con cuffiette, ma con un sistema a induzione ossea. Significa che sarà diffuso come vibrazione nelle ossa craniche giungendo direttamente all’apparato sensoriale nell’orecchio interno e da li processato e poi inviato al cervello per ascoltare voci, musica, colonne sonore, ecc.. Un sistema ormai brevettato e consolidato che offre diversi pro come l’assenza di fili e cavi oltre che l’impermeabilità. Scopriamo tutti gli altri curiosi aspetti di Project Glass.

I Google Glass potranno anche essere usati come telefoni, dunque potrebbero essere considerati delle varianti degli smartphone Android. L’ha annunciato Babak Parviz (capo-progetto) durante il recente convegno IEEE Spectrum. L’uscita di questo prodotto tecnologico e fantascientifico si farà dunque attendere un po’ e così per ora dobbiamo solo accontentarci dei test che i tipi di Google stanno mostrando online. In occasione della scorsa settimana della moda a New York, i Google Glass sono stati indossati dalla celebre stilista Diane Von Furstenberg e del suo staff così da immortalare un vero e proprio reportage in soggettiva dell’evento mondano. Qui sopra il filmato, dopo il salto altri video e tutte le informazioni sugli occhiali tecnologici prodotti da Mountain View.

Google ha evidenziato un altro possibile utilizzo per i suoi occhiali due punto zero ossia il cosiddetto Google Project Glass. Potrebbero infatti risultare ideali per registrare i migliori momenti della propria vita dalla prospettiva personale, una soggettiva insomma, così da realizzare il film della propria esistenza.

Indossandoli e portandoli sempre “al naso” saranno infatti sempre pronti per immortalare attimi che altrimenti rimarrebbero solamente impressi nella memoria. Nel video qui sopra, la moglie di un dipendente di Google – Laetitia Gayno – mostra come sia facile scattare foto del proprio bambino poi da salvare sulla memoria on the cloud e subito dopo effettuare una videochat di gruppo tramite Google+ Hangouts con i parenti in Francia. Andiamo a scoprire tutto sugli occhiali di Google, compreso il prezzo assai importante.


Gli specialissimi occhiali Google Project Glass sono stati ri-presentati ufficialmente nel corso del keynote del convegno Google I/O di ieri sera. Sono stati mostrati con una serie di immagini e con il video (vedi su) che ne illustra le funzionalità e capacità. La speciale versione Explorer Edition sarà diffusa nel 2013 e avrà un prezzo indicativo di 1500 dollari. Per quanto riguarda le specifiche tecniche, sono dotati di una foto-videocamera, di tre sensori – giroscopio, accelerometro e bussola digitale – di un antenna wireless, touchpad, CPU con ram integrata non specificate e un microfono con speaker. Sarà inizialmente consegnato agli sviluppatori che proveranno a preparare contenuti per questi occhiali-computer indossabili e leggeri. Sul display, in realtà aumentata, sarà possibile visualizzare le informazioni arricchite in continuo aggiornamento. Qui sopra, il video demo.

Google gettato acqua sul fuoco dell’entusiasmo intorno al progetto relativo agli occhiali hitech conosciuto anche come Project Glass HUD. Non saranno infatti così fantascientifici come sono sembrati dal video dimostrativo che possiamo ammirare qui sopra. Visti indosso al co-fondatore del colosso di Mountain View Sergey Brin e a Sebastian Thrun non saranno poi così da Robocop come lasciato intendere in un primo momento. Non per questo non raggiungeranno mai il livello promesso e mostrato, al contrario lo faranno, ma non subito. In un primo momento si vedranno solo informazioni in “sovraimpressione” in modo molto semplice, potranno scattare foto e condividerle sui social network come Google+.

Con un post su Google Plus e con il nome di Project Glass, Google aveva confermato un mese fa di star seriamente lavorando al progetto degli occhiali tecnologici a realtà aumentata che mostrano tutte le informazioni sulle lenti trasformandoci quasi in Robocop. Ha pubblicato diverse foto e un video dimostrativo che raccontano come funzioneranno questi dispositivi molto interessanti. Tuttavia, per stessa ammissione di Mountain View, si tratta di un concept ancora molto lontano dall’essere commercializzato, visto che si dovrà attendere il 2013. Scopriamo come funziona questa tecnologia e quali scenari e potenzialità potrebbe aprire e nascondere.

Google Project Glass

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Insomma, sappiamo come potrebbero apparire esteticamente, sappiamo anche quali funzionalità potrebbero includere al proprio interno, ma siamo ancora distanti dal poter elencare una lista di specifiche della scheda tecnica o per poter provare a dare una valutazione sul prezzo o data d’uscita. Tutto suggerisce che dovranno passare diversi mesi, se non anni. Non che le tecnologie manchino, tutt’altro, tuttavia probabilmente potrebbero avere un prezzo troppo alto se venissero assemblate in questo momento. E in effetti il prezzo ipotizzato ieri è di 1500 dollari.

Ovviamente la progettazione di Google Project Glass (ecco la pagina su Google Plus) starebbe avvenendo nei misteriosi laboratori Google X che sono completamente avvolti in una spessa nebbia impenetrabile di fascino e di incertezza sulla loro effettiva esistenza. A cosa servono questi occhiali? Immaginateli come uno smartphone nascosto dentro le lenti degli occhiali. Le immagini vengono proiettate su una delle due lenti, grazie a un sistema miniaturizzato che per altro non copre con le immagini la visuale di un occhio. Sarà possibile inviare e ricevere SMS o email, navigare sul web, scorrere su mappe e sfruttare applicazioni. E come si immettono i comandi non essendoci tastiera?

Semplice, con il riconoscimento vocale, che già attualmente è utilizzato da Android come sostitutivo della tastiera o del touchscreen. Insomma, un’esperienza del tutto comoda e naturale, che permette di poter navigare sul web e sfruttare i servizi senza l’obbligo di usare le mani e dunque con la libertà di poter compiere altre azioni nel mentre. Nel video si può osservare il ragazzo mentre si sveglia e controlla le email, invia SMS, controlla il percorso da fare per raggiungere l’appuntamento, poi si sincronizza con i servizi sociali, videochiama, pubblica foto e così via.

Quando potremmo vedere dunque questa tecnologia fantastica nella realtà? Il 2013 è una data pregna di ottimismo, dato che tutte le tecnologie – realtà aumentata, proiezione, lenti traslucide, componenti miniaturizzati, ecc… – esistono, si deve solo attendere che si abbassi il prezzo e si prepari ad hoc tutto il pacchetto. Ma c’è già chi si spinge oltre: invece che gli occhiali, si potrebbe includere tutto questo in una lente a contatto.

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Zafia 28 aprile 2012 03:58

Sono spettacolari gli occhiali di Google

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Marco Rizzo 25 novembre 2012 10:14

A 1:44 si sente la sua voce, ma la sua bocca non si muove. Ennesimo fail di google??? :D

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Fernando 1 marzo 2013 00:56

un dubbio che mi sorge è che sarà un telefono quindi produrà radiazioni e non mi va di tenere tutto il giorno un coso che in media mi spara 24v/M nel cranio !!!

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Fabri 10 maggio 2013 10:20

anche io ho lo stesso dubbio sulle radiazioni, per quanto si connetta con frequenze bluetooth o simili (e non più potenti di un auricolare bluetooth) son sempre “radiazioni” e l’esposizione sarebbe di ore ed ore continuative, certo che ormai l’ambiente è saturo di queste onde ma, dal mio punto di vista, avere un generatore di frequenze a 2 centimetri dal cervello per ore ed ore ogni giorno non penso sia molto salutare…

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