Albero Genealogico: come ricostruirlo online

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Albero genealogico

Come ricostruire l’albero genealogico online sfruttando i servizi che la rete mette a disposizione? Esistono diversi siti che si sono specializzati per ricreare tutti i legami parentali utilizzando non solo ampi database come i registri di immigrazione oppure prelevati da enti governativi, parrocchiali e così via, ma anche e soprattutto puntando sull’effettiva conoscenza del singolo. Cosa significa? Che si entra a far parte di una rete collaborativa andando a invitare i parenti a farne parte e si incrociano memorie e documentazioni personali così da sistemare discendenze varie. I due siti più famosi sono sicuramente MyHeritage e Ancestry con funzioni sia gratis sia a pagamento.

Sia uno sia l’altro sono gratuiti, ma presentano funzionalità a pagamento che non si attivano e non risultano disponibili se non dietro – appunto – la sottoscrizione di un micro-abbonamento. Iniziamo con MyHeritage.com Research che è il motore di ricerca per la genealogia, che aggrega in un unico ambiente i risultati ottenuti da tantissime banche dati, circa 1500. È possibile utilizzare comandi avanzati come ad esempio la ricerca per cognomi e per variazioni di cognomi dato che – può succedere – questo cambia e varia durante le varie generazioni e spostamenti soprattutto geografici.

Ancestry funziona più o meno nello stesso modo, offrendo però una maggiore interazione sociale e di community. Offre 38 milioni di alberi genealogici in tutto il mondo con al proprio interno più di 4 miliardi di nomi. Viene richiesto e caldeggiato l’invito a partecipare alla ricerca anche ai parenti con tanto di caricamento di foto così da impreziosire i vari alberi. D’altra parte non c’è niente di più “sicuro” che la memoria soprattutto dei parenti più anziani. Come una sorta di caccia al tesoro. Quali sono le fonti dei motori di ricerca interni a questi siti?

Vengono spulciati ovviamente gli importanti registri di censimento per andare a studiare cognomi e disposizione sul territorio in combinazione ai registri di immigrazione, vengono presi in considerazione gli alberi genealogici già esistenti, ma anche database più specifici e pubblici come i registri militari, i registri medici, ma anche i registri dei cimiteri, tribunali, e anche visure catastali infine giornali e elenchi telefonici. Altri siti e portali? Geneanet e GenoPro.

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Ven 14/06/2013 da

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