Sony a IFA 2013: intervista al CEO Richard Fairest e le novità [VIDEO]

Sony a IFA 2013: intervista al CEO Richard Fairest e le novità del produttore giapponese al congresso berlinese

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    Abbiamo intervistato Richard Fairest, CEO di Sony Italia a IFA 2013. L’amministratore delegato della società nipponica ci ha parlato delle novità presentate al congresso, dal settore TV a quello mobile, dalle fotocamere alle videocamere fino agli accessori più curiosi e innovativi come Sony QX10 e Sony QX100. E ha risposto alle nostre domande e spunti, ad esempio sul possibile target di destinazione sia delle due fotocamere “companion” sia della nuova generazione dello smartwatch. Dopo il salto, il riepilogo dei vari workshop e delle novità introdotte dalla società nipponica.

    Sony ha puntato da subito a offrire tutto un ecosistema 4k HD sia in cattura sia in riproduzione. Grazie a supporti come la videocamera Sony FDR-AX1, le ultime Digital Still Camera e gli smartphone con PlayMemoriesOnline. Sony filma e filmerà in 4k HD ad esempio il grande slam di Wimbledon, la Coppa del Mondo di Calcio Brasile 2014 e negli USA metterà a disposizione il servizio Video Unlimited. E il 4k Broadcast? C’è molto fermento in Europa, molti paesi si stanno muovendo tra cui ad esempio anche la Repubblica Ceca (non solo UK e Germania), ma non l’Italia per il momento. Per quanto riguarda la creazione di contenuti a 4k, non c’è ovviamente d 4k X-Reality PRO che permette di effettuare un upscaling di qualsiasi contenuto video Full HD in 4k HD. Sony offre un mix di database usage + content adaptive: vengono riconosciuti i singoli elementi ad esempio visi, elementi naturali e oggetti per poterli rendere ultradefiniti.

    Nella demo di confronto tra 4k HD Sony vs un modello di un competitor (di che società? Un indizio: inizia per S e finisce per amsung), usciti nello stesso periodo si possono ammirare diversi punti a favore per Sony. Grazie a un motore di elaborazione più raffinato, la proposta di Sony offre migliori sfumature e una ricchezza di dettagli superiore. Stesso dicasi per l’audio che è più pulito e cristallino, grazie al sistema che utilizza un fluido per andare a controllare e limitare vibrazione/spostamenti dello speaker durante l’uso. Una scelta necessaria per offrire un’esperienza ottimale in ascolto di voce e dialoghi. Infine, ultimo ma non per importanza, le TV Sony si aggiornano via firmware allo standard HDMI 2.0 appena annunciato (4 settembre 2013) mentre tradizionalmente le società richiedono un nuovo box.

    Sony Digital Imaging

    Sony Xperia Z1 accoglie il sensore con la più alta risoluzione al mondo nel settore degli smartphone Android, con i suoi 20.7 megapixel. Il sensore è da 1/2.3 polici Exmor RS ad alta sensibilità e luminosità. Le lenti G f/2.0 offrono un angolo di 27mm, infine il processore Bionz è lo stesso che possiamo trovare sui modelli Cybershot con alte performance, basso rumore e stabilizzazione video-foto per uno zoom più comfortevole. Z1 è uno smartphone e dunque è naturalmente predisposto alla vita sociale e alla condivisione grazie alla sua Smart Social Camera. Troviamo così il Social Live per “trasmettere” i migliori momenti della vita con contatti e amici; Info Eye che in un solo istante offre tutte le informazioni che si cercano; Timeshift Burst che scatta a raffica 30 foto prima e dopo aver premuto l’otturatore e infine tutti gli effetti divertenti e coinvolgenti della realtà aumentata (AR). Attraverso Sony Select è possibile ampliare il parco applicazioni. Soluzioni interessanti. Con Ifo-eye ad esempio si può scattare la foto a una bottiglia di vino e il sistema si sincronizza con il database per riconoscere l’oggetto e offrire le informazioni a proposito. Con AR Effect si può ricreare un mondo tridimensionale su ciò che la fotocamera sta inquadrando. Un tavolo può così trasformare in una savana preistorica con dinosauri e piante oppure in un mondo sottomarino con pesci e alghe (e le persone diventano palombari). Sulla scocca dello smartphone ritorna finalmente il pulsante otturatore fisico, mentre all’interno il pacchetto software “fondamenta” presi direttamente dal settore TV come Triluminous e X-reality for mobile (utile ad esempio per migliorare la qualità dei video visualizzati su Youtube).

    Il nuovo respiro delle fotocamere

    Dal 2010 ad aprile 2013 il settore delle fotocamere digitali compatte è nettamente calato di rendimento, fagocitato dal settore degli smartphone. Si sta comportando bene il settore delle bridge perché offrono in un unico corpo con lenti non intercambiabili una certa flessibilità con zoom che possono arrivare anche a 50x. Sony ha una grande esperienza nel settore fotografico con tecnologie proprietarie vendute a tanti competitor, come ad esempio i sensori. Le recenti indagini hanno rilevato come gli utenti – soprattutto quelli più giovani – scattano a raffica dal cellulare e poi effettuano subito upload sui social network (49%) oppure fotoritoccano da mobile (15%) per questo motivo si è pensato alle due camera companion QX10 e QX100. La prima per i nativi digitali su smartphone, la seconda per chi cerca più qualità infatti se la prima offre uno zoom più spinto (10x), la seconda (3.6x) monta un sensore più performante e più luminoso. Entrambi si sincronizzano via Wi-Fi o NFC (ancora più istantaneo). Per funzionare necessitano di una applicazione apposita chiamata PlayMemories che è disponibile sia per iPhone sia per Android.

    Si applica velocemente allo smartphone (e anche al tablet) grazie a un sistema di aggancio adattabile. Per Sony Xperia Z e Z1 è disponibile una speciale cover. Sony ha inoltre deciso di aprire le API e renderle accessibili per gli sviluppatori che così potranno migliorare i servizi e offrire nuove apps. Con PlayMamories Online si possono salvare le foto sul dispositivo e sullo smartphone ma anche on the cloud. Come è nata l’idea dei camera companion? Si è osservato che con il boom dei cellulari è incrementato il mercato delle cuffie e degli auricolari per ascoltare la musica, perché gli utenti adottano un sistema per aumentare la qualità per la musica; allo stesso modo, perché non cercare uno strumento per la fotocamera?