Uomo-cyborg che ascolta i colori e li dipinge ottiene il passaporto

Uomo-cyborg che ascolta i colori e li dipinge ottiene il passaporto

Neil Harbisson è un vero e proprio cyborg perché riesce a vedere i colori ascoltandone la vibrazione attraverso un complesso sistema; già perché Neil vedrebbe solo bianco e nero

da in Innovazioni Tecnologiche, Medicina
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    Neil Harbisson ha 31 anni ed è un cyborg. Soffre di acromatopsia che significa che può vedere soltanto il bianco e il nero, nonostante questo però può letteralmente ascoltare i colori: grazie a un particolare sistema hitech non si perde nemmeno una sfumatura e dipinge. L’acromatopsia è differente dal daltonismo perché le persone che ne soffrono non possono in alcun modo distinguere e percepire i colori. Ma grazie alla tecnologia Neil si è trasformato in una sorta di cyborg con una fotocamera che vede per lui e traduce le sfumature in vibrazioni sonore. E ora questa sua particolare situazione è riconosciuta persino sul passaporto rilasciato dalla Gran Bretagna.

    Neil Harbisson riesce a riprodurre una sorta di sinestesia grazie alla quale bypassa un senso affidando i compiti a un altro, perfettamente funzionante. Il suo cervello riceve le informazioni sui colori attraverso l’udito e riesce a visualizzare le sfumature analizzando le onde sonore inviate dal sistema. È diventato un cyborg grazie al lavoro di un gruppo di studenti universitari inglesi che hanno lavorato con un software sviluppato in Slovenia per realizzare una videocamera in grado di identificare fino a 360 colori così come la saturazione e di trasformarlo in onde sonore. In gallery potete anche ammirare un quadro prodotto da Neil che ha interpretato Toccata e Fuga in D minore di Bach. Ecco un video che mostra il sistema di funzionamento dell’attrezzatura di Neil, è datato 2004.

    Da oggi la sua foto sul passaporto lo vedrà ritratto con la speciale protesi tecnologica e certificherà la sua natura di “cyborg” tutelandolo e proteggendolo: lo strumento è considerato parte integrante del suo corpo e dunque non sarà obbligato a togliersela per nessun motivo, a meno che la richiesta non arrivi da autorità competenti e dietro motivazione valida.

    Altrimenti, sarà considerata aggressione. Intanto, la protesi continua a migliorare e Neil sta studiando un modo per ricaricare la batteria sfruttando il movimento. Un piccolo passo per un uomo, un passo gigante per il futuro dei cyborg?

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Innovazioni TecnologicheMedicina Ultimo aggiornamento: Martedì 31/05/2016 10:26
     
     
     
     
     
     
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