Spotify gratis senza più limite dei sei mesi

Spotify gratis senza più limite dei sei mesi
da in Musica, Social Media, Spotify
Ultimo aggiornamento: Martedì 31/05/2016 10:26

    Spotify senza limiti

    Spotify ora è davvero gratis e senza limiti anche nella sua versione free. Il popolare software per ascoltare la musica in streaming toglie infatti il blocco dopo sei mesi permettendo di continuare a fruire dei brani liberamente, senza limitazioni, con il solo obbligo dell’ascolto di pubblicità di tanto in tanto. Una decisione presa dai vertici dell’app e comunicata ufficialmente nelle scorse ore: sostanzialmente si afferma che se nel passato si era dovuto limitare il totale di ore per l’ascolto mensile dopo i primi sei mesi di fruizione della versione gratuita, ora non ci sarà più nessun limite di sorta riguardante il tempo, il modo e il dispositivo utilizzato. Non cambia ovviamente nulla per quanto riguarda gli abbonamenti Premium o Unlimited.

    Spotify Italia canzoni streaming

    Spotify diventa gratis anche su smartphone e tablet eliminando l’abbonamento premium che obbligava a una spesa di circa 10 euro al mese per poter ascoltare brani e musica da Android, iPhone, iPad. La novità interessa la modalità cosiddetta shuffle che permette di ascoltare le canzoni in ordine casuale dopo aver cercato il nome di un artista specifico, come una sorta di radio “abbastanza” personalizzabile con uno streaming lecito e legale. E gli utenti premium che hanno pagato e pagheranno? Potranno continuare ad ascoltare la musica offline, scegliere i brani singoli da ascoltare (immettendo autore e versione “secchi”) e senza pubblicità.

    Una brutta notizia per chi usa Spotify in modalità gratis: è stato infatti modificato il minutaggio gratuito di ascolto di musica, brani e canzoni e si scenderà a 10 ore al mese ossia 20 minuti al giorno al massimo. Fino a oggi, chi non voleva sottoscrivere un abbonamento unlimited oppure premium, poteva comunque lasciare libero sfogo all’ascolto con ore illimitate, intermezzate da messaggi pubblicitari. Chi si iscriverà in questi giorni, per le prossime 24 settimane (circa sei mesi) potrà ascoltare musica e pubblicità senza limiti, poi – scaduto il termine – passerà ai 20 minuti al giorno. Chi invece era già iscritto da almeno sei mesi è già passato alla limitazione. Riepiloghiamo l’offerta dopo il salto.

    Spotify in Italia finalmente il giorno è arrivato lo scorso 12 febbraio: il popolare servizio di musica in streaming on-demand sbarca anche nel nostro paese mettendo a disposizione 20 milioni di canzoni dei più popolari artisti di tutte le etichette più famose. Sono ufficiali gli abbonamenti e le offerte. E per partire subito col botto parte in corrispondenza con il Festival di Sanremo ossia con l’evento musicale principe nel nostro paese. In concomitanza con il Festival di Sanremo (12 febbraio 2013) l’Ariston toglieva i veli dall’edizione 2013 e su Spotify si potevano ascoltare brani di Chiara, Max Gazze’, Marta sui Tubi, Il Cile e Annalisa. Quali sono gli abbonamenti e i prezzi messi a disposizione? Con l’utenza Gratis si potevano ascoltare canzoni fino a 10 ore al mese massimo (con massimo 5 ascolti di uno stesso brano) con intermezzi pubblicitari. Unlimited (4.99€/mese) elimina la pubblicità e anche limiti di ascolto. Premium ((9.90€/mese) si apre alle applicazioni mobile (iPhone e Android) e garantisce ascolto senza limiti e pubblicità e download dei brani per ascoltarli offline.

    Spotify Italia Spotify in Italia è in arrivo in via ufficiale. Il famosissimo servizio musicale in streaming ha debuttato negli USA lo scorso luglio 2011 ed è stato utilizzato anche da noi in modo ufficioso grazie ad alcuni stratagemmi, ma presto non sarà più necessario visto che il software svedese sarà allargato anche al nostro paese. Che cos’è Spotify? È prima di tutto una community di 20 milioni di utenti in tutto il mondo, di cui ben 5 milioni con abbonamento che creano playlist delle proprie canzoni preferite poi da ascoltare in streaming dal web. Farà successo da noi? Probabile, anche se è arrivato un po’ troppo tardi.

    Certo, dalla sua Spotify ha un tasso di crescita che non sembra arrestarsi dato che negli ultimi tre mesi ha aumentato il proprio bacino utenti a pagamento di ben un milione, ma l’uscita di servizi (non identici, ma comunque rivali) come Google Music, Amazon Mp3 e Cloud Player oltre che ovviamente iTunes Match hanno fatto sensibilmente calare l’interesse intorno al servizio svedese. Non per questo la sua uscita sarà ignorata, al contrario è facile aspettarsi un boom sin da subito. Sarà infatti possibile assaggiare un’anteprima grazie all’apposita applicazione da installare su Facebook, grazie alla quale iscriversi al servizio gratuitamente. Come fare? Basta cliccare su “Log in with Spotify details” e il gioco è fatto.

    Da quel momento si potrà testare il servizio musicale on demand per lo streaming di migliaia di canzoni di tutte le etichette comprese quelle storiche e più prestigiose come Sony, EMI, Warner Music Group e Universal oltre che un gran numero di realtà indipendenti. Si può ascoltare la musica e ci sarà la possibilità di acquistarla cliccando su un link verso uno store di terze parti. Il periodo di prova gratuita dura sei mesi, dopodiché se non si vorrà pagare si dovrà fare i conti con un limite di dieci ore al mese, che può essere eliminato con l’utenza Unlimited che rimuove anche le pubblicità, mentre con il pacchetto Premium si aumenta la qualità del bitrate dello streaming (fino a 320kbps) e si accederà in modo offline alla musica.

    Spotify è atteso da tempo in Italia, ma lo era molto di più negli Stati Uniti dove finalmente è stato reso disponibile all’utenza online nel luglio del 2011. Di cosa si tratta? Lo speciale servizio musicale in streaming che permette di ascoltare canzoni pescate da un corposo catalogo da diversi milioni di brani rende possibile scaricare mp3 della propria playlist dai lettori multimediali. Spotify in realtà era già utilizzabile anche in Italia con alcuni trucchi come ad esempio quello di iscriversi al servizio inglese utilizzando proprio un proxy britannico oppure sfruttare l’applicazione per iPhone, scaricandola con l’utenza iTunes americana, ma presto sarà possibile evitare qualsiasi “smanettamento” e sfruttare il servizio italiano ufficiale. A proposito di Spotify, ecco l’imperdibile lettera d’amore-playlist.

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