Il prezzo di iPhone se fosse uscito negli anni ’90? 2.5 milioni di euro

Il prezzo di iPhone se fosse uscito negli anni ’90? 2.5 milioni di euro

Se iPhone fosse uscito nel 1991 sarebbe costato qualcosa come oltre tre milioni e mezzo di dollari, contando tutti i componenti interni e le tecnologie incorporate nel melafonino di Apple

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    iPhone negli anni 90

    Quanto sarebbe stato il prezzo di iPhone se fosse uscito nel 1991? Se l’è chiesto il blog tecnologico The Switch del The Washington Post, che è giunto alla conclusione che avrebbe comportato una spesa di circa 3.56 milioni di dollari pari a circa 2.5 milioni di euro. Per un singolo esemplare, sì. Ovviamente si poteva prendere qualsiasi altro smartphone, ma essendo si è scelto il melafonino in quanto cellulare intelligente tra i più venduti al mondo e uno dei più iconici. Fatta questa premessa, andiamo a scoprire – componente per componente – quanto si sarebbe dovuto sborsare oltre 20 anni fa per mettersi in tasca un iPhone. Che poi in tasca non sarebbe mai entrato visto che la miniaturizzazione non era ancora giunta al punto in cui è giunta. Sarebbe stato grande minimo come un frigorifero.

    iPhone include diverse funzionalità e capacità che possono fare le veci di ben 13 differenti altri gadget elettronici attualmente in commercio, per un valore di circa 3000 dollari nel 1991, prendendo i prezzi di una catena di rivendita di elettronica come ad esempio Radio Shack. Parliamo ad esempio di un lettore CD per l’ascolto musicale, un computer per le funzioni di base, un telefono, un risponditore telefonico e una foto-videocamera. Come una sorta di Frankenstein hitech. Ma, scendiamo nello specifico di quanto calcolato dall’inserto digitale tecnologico del The Washington Post, ossia The Switch, che parla poi di componenti spicci andando verso cifre davvero allucinanti se raffrontate con quelle del 1991, appunto.

    iPhone nel 1991

    Tredici anni fa un gigabyte di un hard disk costava 10.000 dollari contro gli attuali 4 centesimi di dollaro a GB. Ma la memoria di iPhone è di tipo flash dunque la stima sale a 45.000 dollari contro i 55 centesimi di dollaro. Se prendiamo un iPhone 5S da 32GB – ossia il modello di mezzo – si ottengono 32GB * 45.000 dollari = 1.44 milioni di dollari solo per la memoria interna.

    E il processore? Apple A7 è l’ultimo cervello-cuore offerto da Cupertino e integra una GPU per un totale di 1 miliardo di transistor di performance con un clock a 1.3GHz per prestazioni di 20500 MIPS ossia milioni di istruzioni pe secondo.

    Nel 1991 il processore top era l’Intel 80486SX che si poteva trovare in diversi notebook Dell e che contava su 1.185 milioni di transistor con la sua frequenza di 20 MHz e le sue performance di 16.5 MIPS. Il costo di tali computer era di circa $3,000, mentre la stima del prezzo per singolo MIPS era di circa 30 dollari nel 1991. Dunque, 205000 * 30 dollari = 620mila dollari.

    Ora prendiamo la connettività veloce LTE: nel 1991, la tecnologia per ottenere tale velocità (dimenticandosi del costo necessario per costruire le necessarie infrastrutture a supporto) sarebbe stata di 100 dollari a kilobit. Se li moltiplichiamo per 15mila kbps (15Mbps) arrivamo a 1.5 milioni di dollari. Ok, ora mancano lo schermo touchscreen ad alta risoluzione, il motion processor M7, la fotocamera da 8 megapixel, il sensore di impronte digitali, sistema audio e sensori vari come accelerometro e giroscopio. Sono componenti che sono difficili da stimare, ma che farebbero lievitare il prezzo ben oltre i 3.56 milioni di dollari totali. Un computo curioso, fine a se stesso ovviamente, che magari fra vent’anni sarà completamente surclassato dagli smartphone del 2035 rispetto ai quali non solo iPhone 5S, ma anche il futuro Samsung Galaxy S5 sembreranno briciole.

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