Concordia verso Genova: rimozione e ultimo viaggio in diretta streaming

Concordia, parte l'operazione finale del recupero del relitto della nave da crociera della Costa che si è arenato lo scorso 13 gennaio

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    Così come per la rotazione e il rigalleggiamento anche la rimozione del relitto del Costa Concordia così come il suo ultimo viaggio verso Genova sarà seguibile dal web in streaming grazie a Sky Go, ma anche grazie ad altri servizi online gratuiti. Dopo il salto vi attende il nostro video che racconta in tempo reale le operazioni così potrete seguire tutte le procedure. Questa mattina la nave sarà spostata verso il mare aperto e poi sarà trainata molto lentamente verso la Liguria.

    Ecco lo streaming delle operazioni di Youreporter

    La Concordia rigalleggia

    Il 14 luglio sono partite le operazioni e si è tolta gradualmente acqua dai cassoni per introdurre aria compressa così da sollevare la nave da crociera di due metri, poi è stata spostata di 30 metri verso est nel giro di 6-8 ore e si è preparato il lentissimo e lungo viaggio verso Genova. Per questioni di sicurezza saranno interrotti tutti i collegamenti tra l’isola del Giglio e l’Argentario. C’è anche un piano B nel caso in cui la procedura andasse non a buon fine. Se il rigalleggiamento non dovesse infatti andare a segno, il relitto sarà fatto scivolare poco davanti all’isola in un crepaccio a 100 metri di profondità per evitare problemi. Ma se tutto andrà come deve andare, il Concordia sarà portato a Genova dove sarà poi smantellato completamente.

    La rotazione della Costa Concordia

    LaPresse

    Tutti i media mondiali stanno seguendo le operazioni di rotazione della Costa Concordia in diretta streaming e in live: stiamo ovviamente parlando della nave da crociera tristemente naufragata e semi-affondata a seguito di un passaggio troppo ravvicinato presso l’Isola del Giglio. Il recupero del relitto comporterà prima il parbuckling ossia il raddrizzamento dell’imbarcazione, poi la messa in sicurezza e il successivo galleggiamento tramite speciali cassoni. Nei prossimi mesi sarà poi perfezionato il tutto per poi trainarla verso l’Italia. Come seguire le operazioni sul web? Dopo il salto un video in aggiornamento continuo e altre risorse. Ricordiamo che la procedura durerà dodici ore circa, tempo permettendo.

    La Costa Concordia raddrizzata, ritornata in verticale

    La Costa Concordia ruotata fino a far riemergere la parte finora sommersa

    LaPresse

    La parte danneggiata della Costa Concordia

    LaPresse

    È inoltre possibile seguire la diretta in streaming web con strumenti come Rai.tv così come su SkyTG24 sulla home page di Sky Go per abbonati e non.

    La tragedia della nave da crociera Costa Concordia, naufragata all’Isola del Giglio per le vicende ormai tristemente note, richiama a sé alcune tra le ultime tecnologie al servizio dell’ambiente e delle rilevazioni. Come gli speciali robot subacquei anti-inquinamento progettati dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa con il progetto Hydronet che saranno impiegati come supporto all’emergenza sempre più pressante. Non agiranno in modo diretto sul recupero ma si occuperanno dell’analisi dell’acqua e dei livelli di inquinamento. Ecco come funzionano.

    LaPresse

    Anche se i vari serbatoi non hanno ceduto ormai l’area marina dell’Isola del Giglio è fortemente provata dal disastro della Costa Concordia. Ricordiamo che a seguito di un passaggio troppo ravvicinato al porto, ha subito un danno irreparabile sulla fiancata lacerata da uno scoglio e si è inclinata poggiandosi su un lato a poca distanza dalla costa. Un dramma costato la vita a diversi passeggeri e danni ingenti alla riserva marina. Conosciuta anche per i numerosi avvistamenti di cetacei e addirittura di una foca monaca in tempi recenti, l’Isola del Giglio si vede costretta così a lavorare su ciò che si è danneggiato e l’inquinamento è il primo allarme. La nave dovrebbe essere recuperata e rimossa in qualche modo nel giro di 8-10 mesi, ma dovrà sempre essere tenuto sotto controllo il livello di inquinamento delle acque. Per questo motivo sono stati contattati i responsabili dello sviluppo dei robot acquatici hitech di Pisa.

    Sviluppati, progettati e realizzati dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, questi robot anti-inquinamento chiamati Hydronet si avvalgono di un sistema di galleggiamento ibrido a quello di rilevazione della qualità dell’acqua grazie a speciali boe che in tempo reale sfruttano i sensori interni per analizzare il livello di inquinamento e lanciare allarmi. I natanti robotici sono il frutto di tre anni di sperimentazione e sono pronti a essere messi in mare presso la Concordia. Qui sopra possiamo ammirare un’immagine di un robot HydroNet nelle acque del porto di Livorno durante uno dei test preliminari. Sono progettati per lavorare in piena autonomia e per collezionare quanti più dati possibili in tempo real grazie a sensori “chemo-optical-bio” e possono rilevare cromo, cadmio, mercurio, petrolio e clorofilla in laghi, fiumi e mari.