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Intervista a Bret Taylor, fondatore di Quip e ex-CTO di Facebook

Intervista a Bret Taylor, fondatore di Quip e ex-CTO di Facebook

La nostra intervista a Bret Taylor, fondatore di Quip e ex-CTO di Facebook che ci parla della nuova versione dell'applicazione 2

da in Applicazioni, Facebook, Mobile, Social Media
Ultimo aggiornamento:

    Bret Taylor

    Abbiamo intervistato Bret Taylor a proposito della nuova versione dell’app Quip, ma anche sul suo passato a Facebook. Chi è Bret Taylor? Co-creatore di Google Maps e Google Maps API, ha poi fondato il popolare portale FriendFeed poi venduto a Facebook per 50 milioni di dollari. Divenuto poi CTO del SN di Mark Zuckerberg, tra le varie iniziative gli si deve il merito del pulsante Like/Mi Piace. Successivamene ha abbandonato Facebook per dedicarsi a un nuovo progetto tutto suo, ossia Quip. Con la seconda versione di questa performante app, si possono pubblicare documenti su un link leggibile da chiunque, anche da chi non ha installato il software o creato un account. Si può creare un team per collaborare a un documento privato o pubblicare una versione solo lettura di un documento pubblico su Twitter.

    Quip 2.0 è disponibile su iPhone, iPad, Android, e desktop e include un potente motore di ricerca e l’esportazione dei documenti Quip su Microsoft Word. Le nostre domande:

    1) Quali sono le novità in Quip 2.0 e perché ci suggerisci di scaricarlo?

    Il nostro obiettivo a Quip è di ri-immaginare le moderne suite di produttività attorno alla comunicazione e ai dispositivi mobile. Quip 2.0 è il risultato di circa un anno di raccolta di feedback sul prodotto e include feature molto richieste come la ricerca full-text, un nuovo design più semplice e la possibilità di pubblicare documenti. Sin dal nostro lancio lo scorso Luglio, siamo cresciuti da un nuovo prodotto utilizzato da diversi early adopter fino a una suite matura e collaborativa utilizzata da 5000 società in tutto il mondo.

    2) Ho notato che lo staff risponde a tutte le recensioni all’applicazione su Google Play, per Android. Perché molti sviluppatori sembrano non interessarsi al dialogo con gli utenti?

    Vogliamo che Quip sia uno di quei servizi che permettano di far lavorare la società anche via mobile. Dato che chiediamo agli utenti di caricare sui documenti informazioni importanti e sensibili, vogliamo che siano sicuri che siamo sempre presenti se hanno necessità di chiarire qualche dubbio, per qualsiasi richiesta o domanda. Abbiamo sempre considerato il servizio di assistenza un nostro obiettivo primario.

    3) Perché non c’è un app per Windows Phone?

    Dato che siamo un team di piccole dimensioni, ci concentriamo sui problemi e sulle piattaforme che sono più importanti per i nostri utenti. Idealmente vorremmo occuparci di tutte le possibili piattaforme, ma per il momento di concentriamo sulle due più utilizzate ossia Android e iOS.

    4) In un’intervista del 2011, hai affermato che entro qualche anno buona parte dei dipendenti di Facebook avrebbe lavorato sul mobile. Sembra che tu abbia colto nel segno, cosa accadrà nel futuro di questo settore?

    Il passaggio al mobile è davvero solo l’inizio. In futuro, “mobile” significherà che qualsiasi persona al mondo avrà un personal computer che potrà tenere in mano e molte persone avranno due o più dispositivi. I prodotti che lavorano indipendentemente e senza soluzione di continuità dal dispositivo utilizzato definiranno il futuro.

    5) Quanto è stato difficile lasciare Facebook per puntare su una nuova start-up?

    Amavo lavorare a Facebook ma allo stesso tempo mi ha fatto capire quanto fosse importante il passaggio al mobile. Ho capito di avere la possibilità di sfruttare un’occasione unica nella mia vita – grande quanto l’introduzione dei personal computer – e momenti così importanti creano grandi opportunità. Mi è sempre molto piaciuto creare società e così ho capito quanto fosse importante lasciare Facebook e realizzare qualcosa per conto mio.

    6) Come immagini Quip 3.0?

    Siamo entusiasti di continuare ad aggiungere nuove feature che piacciono alla gente e ci stiamo attualmente concentrando in modo specifico su cosa creare in modo più ampio all’interno di Quip. Ad esempio fogli di calcolo o disegni per rendere tutto più veloce, semplice e collaborativo all’interno di Quip.

    English version

    1) What’s new in Quip 2.0 and why would you suggest we download it?

    Our goal at Quip is to reimagine the modern productivity suite around communication and mobile devices.

    Quip 2.0 is the culmination of nearly a year of product feedback and includes some of our most requested features like full-text search, a new simpler design, and the ability to publish documents.

    Since our launch last July, we’ve grown from a new product used by a handful of early adopters to a mature collaboration suite used by over 5,000 companies across the world.

    2) I saw that the staff respond to all the reviews in the apps market on Google Play. Why do many big publishers not seem to care as much about “talking” with their users?

    We want Quip to be the one tool you need to run your company from your phone. Because we’re asking people to put sensitive and important information in Quip, we want to make sure that they know that we will always be here if they have questions, issues, etc. Providing fast customer support will always be a focus for us.

    3) Why there is not a Windows Phone app?

    As a small team we have to focus on the problems and platforms that are the most important to our users. While we would ideally love to support every mobile platform, we are currently focused on supporting Android and iOS, the two largest.

    4) In a 2011 interview, you said that ““A few years from now, mostly every single person at Facebook is going to be working on mobile.” It seems you caught the trend, what will happen in the future of this “section”?

    The shift to mobile is really only just beginning. In the end, mobile will mean that every person in the world has a personal computer they can hold in their hand, and many people have two or more devices. Products that work seamlessly regardless of what device you’re on will define the future.

    5) Was it a difficult decision to quit Facebook for the new start-up?

    I loved working at Facebook but it also gave me a front row seat to how big the shift to mobile really was. I realized it was a once in a lifetime change — as big as the introduction of the personal computer — and shifts like this create opportunities for start ups in a different way. I love building companies so I knew it was important to leave and start something on my own.

    6) How do you imagine Quip 3.0?

    We’re excited to continue adding more features that people love, and we’re currently specifically focused on expanding what is possible to create inside Quip. We’re looking at things like spreadsheets and drawing, and are excited to make them fast, simple, and collaborative inside Quip.

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