I 9 cellulari più strani mai visti

I 9 cellulari più strani mai visti

Gli smartphone di oggi sono tutti molto simile: cambia la scocca, il colore, ma il cuore del design rimane lo stesso

da in Cellulari, Mobile
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    Nokia N93

    Gli smartphone di oggi hanno poche scelte in fatto di design: avere un ampio schermo a cui badare, restringe notevolmente il campo delle possibilità estetiche. Negli anni passati, invece, abbiamo assistito alla commercializzazione di cellulari davvero strani: tastiere ruotabili, altoparlanti enormi, schermi touch o ibride console da gioco. I 9 cellulari più strani che andremo a elencare sono solo un esempio delle sperimentazione in campo mobile che i vari grandi nomi, da Nokia a Sony Ericsson, hanno provato negli anni antecedenti all’uscita dell’iPhone.

    Nokia N93

    Nokia ha sempre avuto un occhio attento riguardo le esigenze fotografiche dell’utente mobile medio. Già prima dei suoi Lumia e i cameraphone come Lumia 1020 e 808 PureView, possiamo infatti trovare cellulari il cui comparto fotografico li distingueva dalla massa, anche se oggi possono sembrare vere e proprio ciofeche. Ad esempio, l’N93, un cellulare la cui parte superiore poteva essere ruotata per una migliora presa durante le foto e i video. Possedeva un sensore da 3,2 MP e uno zoom ottico da 3X nonché ottiche Carl Zeiss Vario-Tessar. Un design veramente unico nonché alcune caratteristiche hardware sicuramente eccezionali per il tempo in cui fu commercializzato.

    Samsung Serenaa

    Il Samsung Serenata non è un vero e proprio cellulare. Seranata nasce infatti dalla collaborazione tra la società sudcoreana e Bang & Olufsen, con l’intento di avere un lettore musicale dall’importante impronta audio (vedasi l’altoparlante in dotazione) con capacità telefoniche. Il design è altrettanto unico, a livelli fantascientifici: basti pensare che la tastiera per digitare i messaggi era la rotella che si vede nella parte superiore del dispositivo. Curiosità: venne lanciato lo stesso anno del primo iPhone EDGE.

    Nokia N Gage

    Anche in questo caso, non possiamo parlare di un vero e proprio cellulare. Di fatto, è ciò che N-Gage era, ma il suo design non lascia dubbi: Nokia aveva soprattutto pensato a chi giocava su cellulari, preferendo linee e grip simili a quelle di console portatili come il Game Boy Advance. L’N-Gage era basato sull’allora sistema operativo ammiraglia finlandese Symbiana, abbandonato recentemente, e non ha avuto il successo commerciale che Nokia aveva auspicato: troppo strano per essere usato come telefono e poco supportato per essere una console da gioco.

    Sony Ericsson R306

    L’apparenza può ingannare. Quando chiuso, il Sony Ericsson R306 assomiglia in tutto e per tutto, tasti compresi, a un walkie-talkie o a una piccola radio portatile. Aperto, invece, era un cellulare assolutamente normale, dei più classici “a conchiglia” che andavano per la maggiore, soprattutto nella fascia bassa del 2008: comodi e portatili.

    Nokia 5700 XpressMusic

    Erano anni di sperimentazione, prima dell’era smartphone. Il Nokia 5700 XpressMusic è un’altra grande dimostrazione di quei tempi: un dispositivo dalla forte impronta musicale, un po’ come il Samsung Serenata che abbiamo visto, la cui tastiera, posta subito sotto lo schermo, era ruotabile. Da un altro, avevamo appunto la classica tastiera con le quattro file da tre tasti l’unica; dall’altra parte, invece, i tasti tipici di un lettore musical: Play/Pause, Avanti e Indietro. Curioso, ma funzionava, soprattutto per una qualità audio per i tempi molto buona.

    Sony Ericsson K850i

    Non solo Nokia si occupava della componente fotografica dei suoi cellulari: il K850 è un ottimo esempio prodotto da Sony. Si tratta del primo cellulare ad aver fatto uso del flash Xenon, più performante di quello a LED, nonché di altre tre luci a LED per favorire l’auto-focus; il sensore della fotocamera era da 5 megapixel. Un piccolo gioiellino, che si contraddistingueva per un design vivace e attraente: il keypad era integrato nella tastiera e l’intreccio di nero e verde lo rendeva molto piacevole alla vista.

    Motorola Motofone F3

    Lo YotaPhone? Non è stato il primo telefono ad avere uno schermo a inchiostro digitale: è stato il Motorola MOTOFONE F3. Una caratteristica unica nonché una tecnologia ottimale per garantire all’utente molte ore di autonomia. È lo stesso tipo di schermo che usano i vari lettori digitali Kindle e Kobo, che favorisce la lettura di testi senza stancare gli occhi.

    HTC Universal

    Un piccolo gadget da 007: l’HTC Universal permetteva di ruotare lo schermo così da poterlo usare in modalità landscape con la tastiera QWERTY oppure in verticale usando i controlli touch o infine proteggere lo schermo da eventuali graffi rivolgendo lo schermo verso la tastiera e chiudendolo. Era il 2005 e lo Universal è stato uno dei prodotti più curiosi del catalogo HTC.

    LG GD910

    Il G Watch di LG è il suo primo smartwatch secondo le odierne concezioni, ma nel 2009 la società ha provato qualcosa di simile: il GD910 era un telefono indossabile al polso, dotato di schermo sensibile al tocco, vetro curvo, quadrante in metallo, fotocamera VGA, resistenza all’acqua e connettività HDSPA+.

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