I selfie mentre si guida: il nuovo pericolo mortale

Fotografie selfie, social network, SMS: distraggono alla guida per svariati secondi e percorriamo altrettanti metri senza guardare

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    Smartphone alla guida

    Un’abitudine diffusa quanto potenzialmente letale. Stiamo parlando dell’uso di smartphone o tablet alla guida per controllare i social network, rispondere a un messaggio o, addirittura, scattare una foto. Sempre più spesso si notano tablet posizionati sul volante e utilizzati dal conducente mentre la traiettoria dei veicoli diventa incerta e pericolosa. O addirittura motociclisti che mantengono il volante con la mano destra e messaggiano con la sinistra o tengono il cellulare precariamente incastrato tra il casco e l’orecchio. L’ASAPS lancia l’allarme e spinge a potenziare le multe e le altre sanzioni legate all’uso di dispositivi elettronici alla guida. Vediamo i numeri esatti.

    Gli smartphone alla guida sono un fenomeno non certo recente. Sin da quando i cellulari sono stati sdoganati, da quando si sono diffusi negli anni ’90 e 2000, la distrazione al volante è sempre stata dietro l’angolo. E se ora con questi dispositivi si può andare su Facebook, scattare fotografie, andare su internet, giocare ed eseguire decine di altre operazioni, il numero di modi con cui un utente distratto può mettersi alla guida e al contempo usare uno smartphone sono drasticamente aumentate. E le statistiche sono tremendamente negative. L’allarme sull’uso di cellulari, smartphone e tablet alla guida, e ora anche selfie secondo una ricerca Ford, è insomma la nuova emergenza della sicurezza stradale ed è l’ASAPS, l’Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale, a far notare come l’ultimo monitoraggio sul tema aveva rilevato che il 12,4% degli automobilisti nelle ore di maggior traffico utilizzasse il cellulare alla guida con punte del 16%.

    Un’abitudine, però, non certo sconosciuta. La ricerca, infatti, ha evidenziato che la maggior parte degli intervistati, circa 7.000 persone tra i 18 e i 24 anni, sia consapevole del rischio che corre quando usa lo smartphone mentre è alla guida di un’auto eppure continua a usarlo. Forse, però, dovrebbero essere sottolineati ulteriormente i dati precisi: accedere a Twitter fa perdere circa 20 secondi, un tempo in cui un’auto che viaggia a 100 all’ora percorre lo spazio di 5 campi di calcio; controllare un numero sullo schermo porta via 7 secondi. Sembrano pochi? In quest’ultimo caso, si viaggia al buio per 98 metri se si va a 50 km/h o 200 metri se si corre a 100 km/h. “L’uso del telefonino alla guida sta diventando ancor più frequente” ha spiegato l’ASAPS. “Non solo, si assiste anche ad una evoluzione estensiva dell’utilizzo con il sempre più frequente uso di smartphone e tablet in funzione comunicativa, con la lettura e scrittura di mail, l’utilizzo di WhatsApp, e l’utilizzo del telefonino e del tablet in funzione fotografica”.

    Non è dato di sapere quanti siano gli incidenti anche gravi determinati dalla distrazione per l’uso di cellulari, smartphone e tablet alla guida, si sa però che sono in forte crescita gli incidenti senza una causa apparente: sono circa il 35% le fuoriuscite per sbandamento nei soli incidenti mortali del fine settimana. Di fronte a questa nuova “ebbrezza del terzo millennio” che rischia di indebolire molto i risultati ottenuti nel contrasto alla guida in stato di ebbrezza da alcol, l’ASAPS, in pieno periodo estivo, lancia un suo appello per sensibilizzare e informare i conducenti sui rischi alla guida a causa della distrazione dovuta ai mezzi di comunicazione.