Natale 2016

iPhone 6 e i due segreti sui pagamenti via Apple Pay

iPhone 6 e i due segreti sui pagamenti via Apple Pay

iPhone 6 e iPhone 6 Plus nascondono al proprio interno un doppio piccolo segreto legato al sistema di pagamento con tecnologia NFC

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Ultimo aggiornamento:
    Apple svela iPhone 6 e 6 Plus

    iPhone 6 e il fratellone iPhone 6 Plus nascondono due segreti, se così si possono chiamare, riguardanti la tecnologia NFC legata al pagamento tramite Apple Pay. I due smartphone di Cupertino consentono infatti di sostiuirsi alle carte di credito per effettuare transazioni in negozi reali o virtuali nella massima sicurezza e immediatezza. Tutto molto intrigante e interessante, ma è lecito chiedersi: quanto e cosa ci guadagna Apple da questo servizio gentilmente offerto agli utenti? E, seconda domanda, il chip Near Field Communication è aperto all’uso anche con applicazioni di terze parti? Cerchiamo di risolvere questi dubbi con le ultime informazioni giunte.

    Pagamento via Apple Pay

    La domanda che sorge ovvia quando si sente parlare di Apple Pay, il sistema di pagamento di Cupertino, è: loro cosa ci guadagnano? È infatti non solo impensabile ma addirittura impossibile che una società come la mela morsicata offra un servizio “a gratis” e infatti è emerso che su ogni transazione comporterà una trattenuta dello 0.15 per cento. Una fettina di torta non così trascurabile se si conta che negli USA l’accordo è stato firmato con 11 gruppi finanziari tra cui Visa, Mastercard e American Express oltre che con esercizi commerciali come Subway o la stessa McDonald’s per una copertura dell’83% del mercato e per un giro d’affari di 12 miliardi di dollari. Potrebbe essere davvero la nuova gallina dalle uova d’oro per Apple, che consentirebbe anche di dare un bello scrollone a un settore già esistente da tempo, ma ancora un po’ “dormiente”.

    iPhone 6 NFC

    E ora la seconda questione, quella legata alla tecnologia NFC ossia Near Field Communication: il chip sarà infatti una prerogativa del sistema di pagamento e non potrà essere usata in altro modo. Per ora. In buona sostanza si pensava che il componente potesse essere sfruttato come negli altri smartphone come sistema per diverse funzionalità molto comode e immediate, ma per il momento sarà unicamente utilizzato per i pagamenti sicuri e veloci tramite Apple Pay.

    Questo non significa però che iPhone 6 e iPhone 6 Plus non potranno mai “aprire” l’NFC ad altri usi visto che prima o poi potrebbe invece debuttare l’SDK per sviluppatori con accesso finalmente a questa tecnologia. Così come succeso per altro a Touch ID ossia il sensore delle impronte digitali. Ma a cosa servirebbe l’NFC? Si potrebbe usare in combinazione con le etichette/tag per attivare/disattivare funzioni e opzioni istantanee; sincronizzare con accessori (cuffie, speaker…) immediatamente e – non per ultimo – trasformare lo smartphone in “altro” come chiavi per albergo, ad esempio.

    È inoltre emerso che iPhone 6 Plus monta una ram da 1GB, ecco la scheda tecnica del phablet e quella di iPhone 6.

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