Natale 2016

Apple Watch torturato: lo schermo è in-graffiabile [VIDEO]

Apple Watch torturato: lo schermo è in-graffiabile [VIDEO]
da in Apple Watch, Mobile, Smartwatch
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 07/09/2016 07:09

    Apple Watch monta un vetro zaffiro che protegge il display touchscreen, sarà abbastanza resistente da poter sopravvivere a uno stress test estremo? La risposta è nel video che trovate nella successiva pagina e che va da una semplice grattata con carta vetrata a una vera e propria aggressione con trapano. È merito dello staff di Apple iPhonefixed, che ha testato un pannello in zaffiro di ricambio per il modello da 38mm. Nell’ordine si è strofinato su un muro, messo a contatto con monete o chiavi e cartavetro. Infine, martello e trapano. Ma il risultato è ottimo, diamo un’occhiata al video. [multipage]

    Come possiamo appurare dal video dimostrativo, il vetro zaffiro di Apple Watch è davvero resistente a questo tipo di sollecitazioni, senza rimanere graffiato o rovinato. D’altra parte è una tipologia di protezione pensata proprio per questi scopi, anche se – in caso di cadute o forti urti – è meno infrangibile del celebre Gorilla Glass di Corning. Ma se lo zaffiro è a bordo del modello standard Watch e a quello di lusso Watch Edition, quello Watch Sport con struttura in alluminio monterà un pannello “Ion-X” alluminosilicato, più vicino alla soluzione di Corning. Scopriamo di più su Watch.

    Apple Watch oro

    Sarà conservato nelle casseforti degli Apple Store l’orologio tecnologico Apple Watch Edition ossia la versione speciale in oro 18 carati con il suo prezzo di circa 10mila euro. Dato che si può considerare un gioiello vero e proprio gli sarà riservato un trattamento appropriato per poter essere conservato in modo adeguato. L’uscita è prevista per il prossimo aprile per un prezzo di base – per la versione non dorata tanto per intenderci – di 350 euro. Per quanto riguarda Watch d’oro, all’interno della teca antifurto sarà disposto anche un caricabatterie Apple Watch MagSafe per consentire ai visitatori di vederlo acceso. Ma perché Apple Watch si chiama così e non iWatch? Scopriamolo dopo il salto.

    Tutti ci ricordiamo del keynote di Apple avvenuto a inizio ottobre. Oltre ai tanto attesi iPhone 6 e iPhone 6 Plus, il marchio con la Mela aveva anche presentato il suo orologio connesso iWatch. Pardon, Watch. Ma perché non aver lasciato la “i” che contraddistingue i prodotti Apple? Secondo alcuni questa mossa sarebbe stata sinonimo di una nuova era in Apple con la fine del prefisso e un futuro con degli smartphone Phone e dei computer Mac. Ma, tranquillizzatevi, non sarà così. Tuttavia, il nome iWatch è stato fregato ad Apple da parte di una startup italiana Probendi fondata da Daniele Di Salvo. La piccola ditta è nata negli Stati Uniti e si è successivamente trasferita in Irlanda. Si tratta di un’azienda che commercializza un’app utilizzata dalla polizia di Vercelli, tra l’altro, per inviare foto alla sede centrale via smartphone. L’applicazione, disponibile per Android, si chiama – guarda caso – iWatch. Il marchio era stato depositato dall’imprenditore il 3 agosto 2008 e di conseguenza Apple non ha diritto di utilizzare questo appellativo nell’Unione europea.

    apple watch

    Non contento di aver “scippato” l’appellativo ad Apple, Di Salvo ha anche pensato bene di provocare Cupertino a livello di hardware visto che in futuro un suo dispositivo wearable si chiamerà proprio iWatch. Come se tutto ciò non fosse abbastanza, il suo device indossabile avrà come sistema operativo quello del concorrente Android con tanto di GPS, accelerometro e funzione di salute integrata. La chiave del suo prodotto risiederà nel prezzo che Di Salvo vuole mantenere molto basso: l’imprenditore ha intenzione di scendere sotto i 349 dollari che ci vogliono per prendere possessore di Apple Watch (la sua uscita è prevista nel 2015). Tornando all’applicazione, Daniele Di Salvo spiega che viene già utilizzata da 100 clienti in Italia. Probendi lavora anche in Colombia, luogo dove il suo proprietario ha vissuto parte della sua vita. Quando gli viene chiesto se ci sia stato un contatto tra lui ed Apple per un’eventuale cessione di proprietà del marchio iWatch, Di Salvo risponde con un semplice: “No comment.”

    Apple Watch: prezzo, scheda tecnica e uscita dell’orologio hitech Tuttavia Apple non sembra essere stata infastidita dalla furbata dell’imprenditore italiano. Stessa cosa non si può dire quando si pensa all’azione legale che il gigante californiano ha portato avanti contro Amazon per l’utilizzo del nome App Store, ma senza successo. Altro caso di questo tipo e precedente a quello Amazon riguarda Apple TV: originariamente, Apple aveva presentato il suo servizio come iTv, ma ha poi dovuto cambiare i suoi piani in quanto un canale britannico, con lo stesso nome, esiste già. (Umberto Sanna)

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