Meglio evitare il Wi-Fi degli hotel: i rischi alla sicurezza

Meglio evitare il Wi-Fi degli hotel: i rischi alla sicurezza
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    Wi Fi libero

    Le reti Wi-Fi aperte? State lontano quando potete: meglio usare la connessione dello smartphone in tethering per il laptop oppure navigare direttamente da smartphone e tablet. Ciò perché gli ospiti degli hotel, specialmente se dirigenti oppure impiegati di un’azienda importante, possono essere facilmente soggetti di attacchi informatici e le reti Wi-Fi sono spesso poco protette rispetto alle soluzioni più recenti.

    Le reti Wi-Fi negli hotel sono comode: permettono di non usare il traffico mobile mensile di smartphone, tablet o chiavette per laptop e di avere una connessione più stabile se siamo in una zona coperta malamente. Ci sono però rischi alla sicurezza da non sottovalutare per la natura stessa della rete degli hotel: aperta e facilmente intercettabile in molti casi. Sono soprattutto gli hotel di lusso a essere il bersaglio preferito dei criminali informatici, fa sapere David Chismon di MWR InfoSecurity, secondo cui “gli hotel di lusso hanno più probabilmente bersagli di alto livello come dirigenti” e rappresentano “un terreno di caccia molto attraente per gli hacker”.

    Come proteggere Wi Fi

    Nello specifico, le reti Wi-Fi degli hotel sono spesso poco protette rispetto ad altre reti private. Per questo motivo sono anche facilmente penetrabili anche quando si naviga sui siti che usano il protocollo HTTPS, più sicuro rispetto al normale HTTP. Si consiglia, quindi, di creare una rete virtuale privata (VPN) in particolare se si è dipendenti di un’azienda: “In questo modo si cripta il traffico in uscita dal proprio dispositivo verso il server VPN” ha spiegato Glenn Wilkinson analista di sicurezza presso SensePost.

    “La maggior parte dei dipartimenti di IT dovrebbero averne una per farla usare ai propri dipendenti oppure questi servizi dovrebbero essere affittati a basso costo”. Per chi, invece, è meno avvezzo al gergo informatico, una maggiore sicurezza arriva dall’usare la propria rete cellulare rispetto al Wi-Fi degli hotel.

    “Dove possibile, consigliamo ai viaggiatori di usare le connessioni 3G o 4G oppure usare il tethering del proprio telefono oppure usare un dispositivo stile MiFi” ha aggiunto Chismon. Il tethering è un sistema integrato nella maggiore parte degli smartphone e tablet moderni che permette di usare il proprio dispositivo come modem Wi-Fi a cui far connettere altri terminali come i laptop o le console portatili. Gli hotel, dal canto loro, potrebbero migliorare la sicurezza delle proprie connessioni: “Considerato che la domanda delle reti Wi-Fi libere sta crescendo, gli hotel devono assicurarsi che stanno integrando le soluzioni più recenti per offrire pacchetti che siano fatti su misura per le richieste di download e di costi dei propri ospiti” è il pensiero di Lee Marsden, presidente di ZyXEL Europe. Non c’è però da stare attenti solamente anche agli hotel, ma a qualsiasi rete aperta, come quella offerta da bar, parchi o centri commerciali.

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