Acqua su Marte: risolto il mistero dei “ruscelli” estivi

Acqua su Marte: risolto il mistero dei “ruscelli” estivi
da in Innovazioni Tecnologiche
Ultimo aggiornamento: Lunedì 28/09/2015 18:03

    Marte acqua

    Importantissimo annuncio della NASA che ha confermato la presenza di acqua in modo più consistente e in modo “diverso” rispetto a quel che eravamo abituati a immaginare. Si pensa infatti che sia presente, ghiacciata, ai poli, ma in realtà sembra che nel sottosuolo ci possano essere vere e proprie falde acquifere con tanto di speciale fenomeno geologico stagionale che si ripete a ogni estate e che fa sì che la sabbia del pianeta rosso si “bagni” di una sorta di ruscello di acqua salata che sgorga quando la temperatura è più mite, da numerosi crateri di Marte. Scopriamo di più su questo importante annuncio.

    La risoluzione del mistero è arrivata a opera di Lujendra Ojha, del Georgia Insitute of Technology di Atlanta grazie all’utilizzo di nuovi strumenti altamente precisi. Il ricercatore ha ideato un metodo per l’analisi della composizione chimica in grado di scandagliare ogni singolo pixel delle immagini scattate dai satelliti orbitanti intorno al pianeta. La traccia più scura sulla sabbia è dovuta ai sali che fuoriescono con l’acqua con le alte temperature, trattasi di perclorato di magnesio, di clorato di magnesio e di perclorato di sodio. Non si deve però immaginare acqua che scorre come un fiumiciattolo, ma un getto di liquido che dura pochi secondi, come se fosse un geyser, evaporando all’istante. Ok, ma a cosa serve tutto ciò? Alle future e possibili missioni di colonizzazione, soprattutto e per comprendere meglio l’evoluzione passata di Marte.

    Strepitoso e suggestivo video 3D e HD che mostra Marte come non si era mai visto prima. Merito di Mars Express Orbiter ossia la sonda della ESAEuropean Space Agency – che orbita intorno al pianeta rosso per paparazzarlo ad alta risoluzione. Si è creato così un video con le immagini come se si sorvolasse letteralmente il nostro pianeta fratello. Un filmato in cui perdersi tra valloni, abnormi canyon e montagne alte anzi altissime, così alte (vedi Mons Olympus) che se ipoteticamente ci si trovasse sulle pendici non si apprezzerebbe adeguatamente la pendenza visto che la sommità si perderebbe oltre l’orizzonte. Dopo il salto due bonus ugualmente spettacolari: tutte le foto in HD più spinto e come apparirebbe Marte se fosse coperto d’acqua.

    Una serie di spettacolari foto di Marte sono stati pubblicate online dalla NASA come raccolta di tutto il lavoro effettuato dal satellite Mars Reconnaissance Orbiter che ha scandagliato il terreno del pianeta rosso con il suo telescopio HiRISE. Il risultato è una collezione di immagini suggestive raccolte nell’imminente volume This is Mars di Xavier Barral. Quanto sono grandi queste foto che ritraggono Marte nei suoi anfratti più nascosti dal Polo Nord al Polo Sud fino ai tanti canyon di fango e di sabbia modellata dal vento? Ogni foto ha una larghezza “reale” di circa 5 chilometri. Tutti gli scatti di questo foto appartengono come copyright a NASA/JPL/University of Arizona.

    Come apparirebbe Marte se fosse un pianeta come la Terra ossia con acqua, vegetazione e atmosfera adatta per la vita? Se lo chiedono in molti, c’è addirittura chi prova a immaginare un lunghissimo processo di terraformazione, ma l’ingegnere informatico Kevin Gill è andato oltre prendendo il proprio PC, le ultime foto del pianeta rosso in HD e miscelando tutto con un pizzico di fantasia. Ed ecco due immagini (in gallery) di Marte come se fosse una seconda Terra vista da un’altitudine di 10.000 km. Ha preso i dati su elevazioni, depressioni, posizioni geografiche e si è ispirato a luoghi e condizioni simili sulla Terra. Poi ha aggiunto le nuvole, ha riempito oceani, fiumi e laghi e il gioco è fatto. Con un risultato incredibile. Ma anche le altre foto in gallery sono tutte da guardare. Un deserto sconfinato con sfumature che vanno dal mattone al rame ossidato, con un cielo giallognolo e un’atmosfera nitida e statica: ecco il nuovo spettacolare ritratto di Marte fornito dagli scatti panoramici realizzati dal Rover Opportunity, uno dei robottini che stanziano sulla superficie del pianeta rosso. Ecco, il rosso: dalle splendide immagini HD giunte da circa 78,39 per 10 alla sesta km, il suolo dell’ultimo pianeta roccioso del sistema solare tradiscono sfumature nuove che confermano per altro ciò che è stato possibile osservare dalle ultime foto delle sonde che orbitano intorno e raccontano di una predominanza del giallo. Grazie alle ultime innovazioni tecnologiche è possibile ricavare il meglio dalle missioni spaziali, anche sotto il profilo del puro intrattenimento.

    Può sembrare una zona terrestre, un deserto al crepuscolo con l’ultima o la prima luce ancora intensa a illuminare la scena e invece è un ritratto del nostro pianeta cugino. Le nuove foto in alta definizione inviate dai Rover hanno un doppio valore scientifico-celebrativo visto che sono anche occasione per festeggiare il quindicesimo anniversario dell’esplorazione di Marte da parte della NASA che nel 1997 inviò il robottino Mars Sojourner nell’ambito della missione Pathfinder, che ammartò andando a coprire la prima profonda osservazione “dal luogo”. Il risultato è un contributo immenso con 17.000 foto, centinaia di analisi chimica delle rocce, studi sulla meteorologia e soprattutto la ricerca di una qualsiasi presenza passata di acqua e di vita. La celeberrima Viking 1 era invece salpata 37 anni fa. Nello specifico, le foto che possiamo ammirare in fotogallery provengono dal sensore fotografico del Rover Opportunity, che è sopravvissuto quasi in maniera miracolosa fino a oggi dopo otto lunghissimi inverni marziani (doveva durare appena tre mesi) immortalando il panorama 878 volte dal 21 dicembre 2011 all’8 maggio scorso. La regione mostrata è conosciuta come ‘Greenly Haven‘ e in effetti mostra una predominanza di tale sfumatura in un ambiente che non sembra poi così alieno rispetto alla Terra. Opportunity giunse sul pianeta Marte in compagnia del Rover gemello Spirit, nel Gennaio 2004 con il compito di investigare sulla natura e composizione di rocce e suolo concentrandosi soprattutto sulla presenza di acqua in tempi passati. Con un’aspettativa di vita di appena 3 mesi, i due robottini sono sopravvissuti incredibilmente a lungo: Opportunity è ancora vivo e vegeto, Spirit ha cessato le comunicazioni nel 2010. L’attuale rover a girovagare su Marte è Curiosity con il compito di concentrarsi specificamente sulla ricerca di presenza passata di vita. Una missione da 2.5 miliardi di dollari che ha dato frutto a un robottino grande 10 volte più dei predecessori. Nel frattempo le sorprese non mancano come il (non) misterioso “serpente” apparso sulla superficie.

    NASA lavora su speciali elicotteri alimentati dall’energia pulita e rinnovabile del Sole come assistenti dei rover impegnati su Marte. In questo momento i robottini terrestri si avvalgono delle loro strumentazioni oltre che del supporto delle sonde che gravitano intorno al pianeta rosso, ma in futuro potrebbero agire in coppia con droni speciali. La NASA attraverso il proprio Jet Propulsion Laboratory ha infatti svelato il prototipo di Mars Helicopter che sarà mandato presto in missione. C’è però una difficoltà: “Vista la bassa densità dell’atmosfera dobbiamo mantenere la massa totale molto bassa”. Infatti peserà poco più di un chilogrammo e assomiglierà molto ai quadricotteri terrestri. Sarà anche parecchio rinforzato per evitare danni durante gli atteraggi.

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