Ig Nobel 2015: le ricerche più assurde dell’anno

Ig Nobel 2015: le ricerche più assurde dell’anno
da in Innovazioni Tecnologiche
Ultimo aggiornamento: Giovedì 24/09/2015 12:06

    IG Nobel 2015

    Caro e vecchio premio Ig Nobel, anche per il 2015 ci ha riservato chicche davvero imperdibili che vanno da studi sul perché le punture di ape sono così dolorose a metodi molto particolari per le allergie ossia i baci. Non manca un creativo italiano che ha ritirato un premio per la sua trovata, se così possiamo dire, originale. Come spesso accade, i vincitori sono stati premiati sul palco anche da personaggi eminenti del campo scientifico, come premi Nobel, quello vero. Scopriamoli tutti ricordando che il motto è “scoperte che prima fanno ridere, ma poi fanno riflettere”.

    L’uovo ha ispirato uno studio che parte dalla domanda se bollirne uno può consentire di tornare indietro alla condizione precedente. La risposta è a sorpresa sì grazie a una speciale trovata che utilizza un composto organico e una centrifuga e che separa le proteine che sono state legate tra loro dopo la cottura in acqua bollente. Il procedimento arriva dal team guidato da Colin Raston. Risate a parte, potrebbe avere utilizzi anche nelle cure tumorali.

    Sono 21 i secondi che i mammiferi impiegano per urinare: è questa la verità che viene spiegata dal Georgia Institute of Technology studiando un campione molto variegato di animali, compreso l’uomo. Non importa se piccini o giganti, alla fine ci si muove intorno a quella tempistica di espulsione. Questo studio potrebbe avere importanti implicazioni nella diagnosi di problemi alle vie urinarie oltre che nei sistemi di smaltimento dell’acqua.

    Qual è il posto più doloroso dove essere punti da un’ape? C’è chi si è sottoposto a questo trattamento-tortura a scopo scientifico. E, ovviamente, intendiamo tutto il corpo umano comprese le parti intime. Complimenti a Michael L. Smith, che ha scoperto che sul braccio non fa poi così male, mentre sulla narice il dolore è molto acuto.

    Perché in tutto il mondo si pronuncia qualcosa come “Uhm?” quando non si è capito ciò che l’interlocutore ha detto o chiesto? Mark Dingemanse dell’Istituto di Psicolinguistica olandese “Max Planck” afferma che è una sorta di parola universale molto antica che viene imparata tramite imitazione ed è universale.

    La propensione al rischio è di origine traumatica: lo afferma un importante studio congiunto delle Università di Singapore, Oregon e Cambridge. Se un managar ha subito un’esperienza come un terremoto o un incidente è più propenso a rischiare rispetto a un collega senza traumi. E qui c’è un italiano nel team, Gennaro Bernile dell’Università di Singapore.

    Un bel bacio alla francese rende la vita più facile a chi soffre di allergia: la scoperta arriva dall’ospedale di Satou, in Giappone, grazie a Hajime Kimata. Mezzora di bacio intenso al giorno riduce problematiche e sintomi.

    Leggenda o realtà che il sultano marocchino Mulay Isma’il abbia avuto 1.171 figli? Possibile secondo Elisabeth Oberzaucher e Karl Grammer dell’Università di Vienna. Con un harem verosimile di 65 donne e studiando i cicli di ovulazione e di fertilità, i 32 anni di “attività” del sovrano sarebbero stati più che sufficienti.

    Come studiare il metodo di camminare delle galline? Semplice, ponendo un contrappeso alla coda, come una sorta di ventosa proprio sul didietro. Il risultato è che il centro di massa si sposta più indietro e anche la posizione del femore e la postura.

    Come distinguere un’appendicite da una semplice indigestione? Si deve passare con l’auto su un dosso: se il dolore aumenta allora è il primo caso. Idea geniale quella dei ricercatori di Oxford e dell’ospedale Stoke Mandeville.

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