Natale 2016

Assassin’s Creed: Syndicate, la Recensione

Assassin’s Creed: Syndicate, la Recensione
da in Recensioni, Videogiochi
Ultimo aggiornamento: Giovedì 23/06/2016 07:09

    syndicate

    Come di consueto, alla fine di ogni anno esce un nuovo capitolo della serie Assassin’s Creed e questa volta tocca a Syndicate essere oggetto delle recensioni dei giocatori sparsi in giro per il mondo. Noi abbiamo provato accuratamente la versione Pc, rilasciata in un secondo momento rispetto alla versione per console, in modo da poter godere a pieno della fattura del gioco. Ubisoft ha dichiarato che questo nuovo Assassin’s Creed, al contrario di Unity, non avrebbe avuto bug di alcun tipo e che la versione Pc sarebbe stata curata in particolar modo così da non permettere che lo scempio perpetrato nel 2014 potesse ripetersi. Abbiamo provato Syndicate sul nostro Pc da gaming ( i7 4790 K – 16 GB RAM 1333MHz – 2 Gtx Geforce 970 in SLI/ single card) e siamo pronti a darvi un verdetto.

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    La trama del gioco vede i due gemelli Frye, Jacob e Evie, ergersi contro la minaccia Templare che attanaglia la Londra della seconda metà del 1800. Ci troviamo in piena Rivoluzione Industriale ed i toni della narrazione sembrano, anch’essi, aver subito una rivoluzione in bene: le cut scene che ci introducono alle missioni, i dialoghi e gli incontri con i personaggi dell’epoca sono davvero molto gradevoli e puntano a voler far divertire il giocatore piuttosto che fargli capire l’urgenza della situazione politica londinese. Tutto sommato, e senza fare alcuno spoiler, possiamo dire con certezza che i fatti narrati in Syndicate ed il modo in cui ciò è fatto non ci dispiaciono e sia Jacob che Evie sono in grado di far apprezzare fino in fondo i propri, e soprattutto diversi, caratteri. Nel presente, invece, la narrazione è molto simile a quella di Unity e faremo spesso l’incontro di alcune vecchie conoscenze a noi molto care. Non facciamo spoiler, vogliamo che vi gustiate il momento.

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    Syndicate sembra abbia preso ciò che di buono è stato fatto nella serie e l’abbia riadattato alla città di Londra. Ci sono decine e decine di missioni, secondarie e primarie da compiere, ed il tutto vi terrà impegnato per circa 20 ore di gioco. Una lode particolare va al sistema di combattimento, a livelli e molto più complicato che in passato: grazie a nemici che attaccano in massa e ad una moltitudine di attacchi performabili, questa è la parte più divertente del gioco. Ritorna, come in Unity, la possibilità di personalizzare il vostro personaggio con abiti di diversi colori e con diverse abilità, si possono acquistare e potenziare armi ed è possibile far acquisire ai due protagonisti delle abilità particolari, in modo da avere un personaggio più incline al bar brwaling ed un altro più stealth. Per muoversi tra le strade e sui tetti di Londra, sono state introdotte le carrozze trainate da cavalli ed il Lanciacorda: la prima feature è un classico mezzo di trasporto con quale potremo spostarci velocemente, rapire i criminali ed anche urtare altre carrozze nemiche, per non parlare degli scontri sui tettucci di queste. Il Lanciacorda è, a tutti gli effetti, un rampino che si estende in orizzontale e verticale per permetterci di raggiungere in fretta le cime dei palazzi (e dei Punti di Osservazione, cosa che non ci è particolarmente piaciuta) e di coprire estese distanze tra un palazzo e l’altro. La città di Londra è davvero enorme, per cui concepiamo ed approviamo queste due meccaniche. Dovremo, inoltre, liberare i vari quartieri della city per poter uccidere il capo Templare della zona attraverso una serie di sotto-quest che saranno utili per aumentare il nostro legame con gli alleati, i quali, raggiunti alcuni livelli di affiatamento, doneranno equipaggiamenti speciali: fantastico. Non mancheranno, ovviamente, classiche missioni assegnateci dagli alleati stessi, che ci faranno proseguire con la trama e ci accompagneranno fino alla fine del gioco. Ci sono dei difetti di gameplay? Certo. Ubisoft inserisce moltissime transazioni in game per ottenere denaro utile a sbloccare gli equipaggiamenti di gioco, ma nessun oggetto deve essere acquistato per forza per essere sbloccato, anzi: le transazioni, sebbene non approviamo assolutamente questa scelta, servono semplicemente a velocizzare il potenziamento dell’equipaggiamento per le persone che non vogliono perdere tempo, snaturando però il gioco stesso. La Corsa Acrobatica, tratto distintivo della serie, inoltre, è stata semplificata a tal punto da non permettere al giocatore di saltare in corsa: abbiamo capito che più un gioco è “su binari” e meno collisioni non volute avvengono, ma ci è quasi sembrato di giocare all’ultimo Need for Speed.

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    I problemi presenti in Unity non sono più presenti in Syndicate e la cosa ci rallegra molto. In risoluzione Full HD e QHD, siamo riusciti a stare ben al di sopra dei 60 frame al secondo, storia diversa in 4K, ma la Gtx 970 non ha abbastanza memoria grafica da sostenere una tale quantità di pixel in maniera fluida, per cui il framerate, a stento, saliva al di sopra dei 40 FPS. Dobbiamo fare un plauso per gli effetti di luce, nebbia, fumo e fuoco presenti nel gioco, evocativi e davvero ben creati, anche se le massime impostazioni di luce ( PCSS ) pesano davvero tanto sulle performance. Per quanto riguarda il colpo d’occhio, non si può fare a meno di notare quanto i personaggi e la città siano ben dettagliati e stupendi da guardare. Le espressioni facciali sono molto realistiche ed in alcuni scorci di panorama, si raggiunge quasi il fotorealismo. Alcune animazioni, però, non sono sempre fluide, specialmente quelle dei vestiti dei personaggi, e le carrozze sembrano fatte di una qualche strana lega metallica aliena resistente a tutto. Vi sono dei bug? Qualcuno. Più che bug, questi sono glitch del motore di gioco: collisioni non perfette, cadaveri che assumono strane posizioni a terra, corpi che si muovono ancora dopo essere stati uccisi e alcune carrozze che prendono vita propria all’improvviso. Nulla di preoccupante, sia ben chiaro, ma ci era stata fatta la promessa che non avremmo trovato difetti nella versione Pc, per cui dovevamo far notare queste note dolenti.

    Syndicate è un passo in avanti, timido, per alcune cose ed un passo indietro per altre (il sistema di navigazione a piedi non ci è piaciuto molto ). Tutto sommato, è un gioco divertente, con una buona trama ed un livello di personalizzazione dei personaggi molto elevato, ma è comunque l’ombra di ciò che era un tempo: omologarsi alle cose che piacciono alla maggior parte delle persone non significa avere un grande successo, perché il gioco ci rimette l’anima. VOTO: 7 PRO: Trama molto interessante e ben narrata – Ottima personalizzazione – Longevo – Graficamente molto, molto bello – Sistema di combattimento finalmente rivisitato. CONTRO: Sistema di navigazione a piedi troppo “pilotato” – I bug ci sono – Perché inserire le micro transazioni? – Ormai ci sono poche innovazioni tra un capitolo ed il successivo.

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