Natale 2016

Canone Rai 2016: si pagherà in bolletta

Canone Rai 2016: si pagherà in bolletta
da in Guide HiTech
Ultimo aggiornamento: Martedì 31/05/2016 10:25

    Canone Rai 2016

    Ormai è ufficiale: il canone Rai 2016 si pagherà attraverso la bolletta dell’energia elettrica, anche se il suo importo sarà ridotto da 113 a 100 euro. Per quanto riguarda il 2016, il canone Rai sarà aggiunto alla bolletta elettrica a partire dal mese di luglio (quando si pagheranno anche le rate dei mesi precedenti). L’anno successivo, invece, il canone Rai sarà compreso all’interno della bolletta del proprio fornitore elettrico in dieci rate da dieci euro ciascuna. Il canone Rai andrà pagato una sola volta all’interno dello stesso nucleo familiare (che ha una sola residenza) e soltanto sulla prima casa. La detenzione di un apparecchio televisivo è presunta e ciò significa che nel caso in cui non lo si possegga, andrebbe presentata un’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate per ottenere l’eventuale esenzione. La legge si applica soltanto al possesso di televisori e sono dunque esclusi tutti gli altri apparecchi (come computer, smartphone oppure tablet). Possono essere esentati dal pagamento del canone Rai 2016 e successivo coloro che hanno compiuto più di 75 anni oppure coloro che dichiarano un reddito inferiore agli ottomila euro annui.

    Come disdire il canone Rai? Ecco le indicazioni per il 2016. Stando a quanto riportato direttamenre dal sito della Rai “Le modalità di presentazione della dichiarazione di non detenzione del tv saranno definite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate“. Ciò dovrebbe significare, in teoria, che si dovrà inviare ogni anno una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà di non detenzione dell’apparecchio televisivo alla Agenzia delle Entrate. Per quanto riguarda invece la disdetta per suggellamento (ossia rendendo inutilizzabili gli apparecchi, chiudendoli in appositi involucri).

    Ovviamente sono ben pochi i casi in cui si possa disdire il canone Rai. Tuttavia tra questi rari casi c’è la cessione dei dispositivi in grado di ricevere un segnale televisivo ad un terzo. Per far sì che ciò avvenga, bisogna segnalare il vostro caso a mezzo raccomandata specificando le generalità del soggetto all’indirizzo che segue: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T. Casella postale 22 – 10121 Torino (To) (art.10.R.D.L. 21.2.1938 n. 246) Dopo aver inviato la vostra richiesta, vi verrà fornito un modulo di dichiarazione integrativa che andrà compilato e restituito allo Sportello S.A.T. Solo e soltanto facendo in questo modo, la procedura sarà portata a termine.

    Un altro in caso in cui potete effettuare la disdetta canone Rai è quando chiedete espressamente il suggellamento dei dispositivi per la ricezione del segnale televisivo. Cosa si intende per suggellamento? Questa procedura consiste nella chiusura degli apparecchi in involucri appositi in modo che questi siano resi inutilizzabili. Bisogna segnalare il vostro caso a mezzo raccomandata specificando le generalità del soggetto all’indirizzo che segue: Agenzia delle Entrate S.A.T. – Sportello Abbonamenti TV – Ufficio Torino 1 – c.p. 22 – 10121 Torino. (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246) Dopo aver inviato la vostra richiesta, vi verrà fornito un modulo dallo Sportello S.A.T. in cui bisogna indicara la marca dei dispositivi che ricevono il segnale televisivo e gli orari di disponibilità per procedere al suggellamento. Per ciascun apparecchio, il suggellamento vi viene a costare 5.16 euro.

    Ultimo metodo ma non per ordine di importanza, se avete subìto un incendio, un furto o altri casi che devono essere provati e che non siete più in possesso di un apparecchio in grado di ricevere il segnale televisivo, potete evitare l’obbligo del canone Rai. Bisogna segnalare il vostro caso a mezzo raccomandata specificando le generalità del soggetto all’indirizzo che segue: Agenzia delle Entrate S.A.T. – Sportello Abbonamenti TV – Ufficio Torino 1 – c.p. 22 – 10121 Torino. (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246) Riceverete poi un modulo dallo Sportello S.A.T. in cui bisognerà specificare tutti i dettagli degli apparecchi che non sono più in vostro possesso.

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