Natale 2016

Roaming Tre, Wind, Tim e Vodafone: tutte le info per il 2016

Roaming Tre, Wind, Tim e Vodafone: tutte le info per il 2016
da in Mobile, Tariffe telefoniche
Ultimo aggiornamento: Giovedì 07/01/2016 10:20

    Roaming

    Il dubbio prima o poi arriva: roaming dati, che cos’è? Qual è il suo significato e soprattutto come funziona? Ci sono due modi di intendere questo termine, anche se alla fine il discorso è uno solo. Si “va in roaming” quando si abbandona la rete del proprio operatore per agganciarsi alla rete di un altro operatore. E dunque questo può avvenire in territorio italiano con i vari Wind, 3 (Tre), Vodafone, Tim e gli altri oppure c’è il roaming all’estero quando – necessariamente – ci si deve appoggiare a carrier non nostrani. Ogni sistema operativo, dunque Android, Windows Phone, iOS o Blackberry, permette di non cadere in “trappole” che si traducono in spese extra non desiderate sul credito. Vediamo come fare per proteggersi in questa guida aggiornata al 2016.

    Roaming come evitare fregature

    La prima mossa per proteggersi è quella di informarsi. Dunque, che cos’è il roaming dati? In generale roaming in inglese significa “vagabondaggio” ed è proprio in questo termine scelto assolutamente non a caso che si comprende in modo immediato il significato. Se ad esempio si ha sottoscritto un contratto con Wind e ci si reca in una zona in cui c’è scarso segnale – come in montagna o in un territorio brullo – può capitare che “non prenda” e che dunque, se si volesse effettuare una telefonata, si debba necessariamente affidarsi a un altro operatore disponibile. Il cellulare si “riattiverà” tuttavia ci sarà un surplus da pagare dato che ci si aggancerà a un operatore col quale non si ha nessun contratto. Il roaming dati si concentra specificamente sulla parte “Internet” e dunque sul trasferimento di pacchetti dati, che poi è anche il più caro e oneroso.

    Stesso discorso all’estero: telefonare, inviare messaggi e navigare sul web è possibile solo attraverso a un operatore non proprio, dunque scatta il roaming. L’icona che contraddistingue il roaming è solitamente un triangolo nero o in altri casi una valigetta o ancora una lettera R maiuscola a fianco delle tacche del segnale. Come fare per disattivare il roaming dati in Italia e all’estero? Dipende dal sistema operativo, facciamo un rapido schema:

    • Roaming dati con Android: Impostazioni > Rete/Dati Mobile > Roaming Dati (deselezionare)
    • Roaming dati con Windows Phone: Impostazioni (seconda schermata delle applicazioni a destra) > Rete Cellulare > Non collegare in roaming
    • Roaming dati con iOS (iPhone o iPad): Impostazioni > Generali > Cellulare > Roaming Dati (disabilitare)
    • Roaming dati con Blackberry: Gestisci connessioni > Opzioni di rete mobile > Durante il roaming (disattivare)

    Roaming dati estero

    Ma quanto costa il roaming dati? La Comunità Europea ha stabilito una sorta di calmiere per evitare spese folli e ingiustificate. È infatti capitato spesso che turisti si collegassero al web con smartphone, tablet o notebook spendendo anche diverse migliaia di euro solamente per vedersi un film in streaming (una delle attività più dispendiose di traffico dati). Dal 2009 è stata stabilità l’Eurotariffa ossia un tetto massimo di spesa per ogni cittadino europeo all’interno dei paesi membri. Nemmeno a specificarlo: ogni operatore applica solitamente la tariffa massima consentita… Quanto si spende, duneque, per il roaming dati all’estero? Nel 2012 il tetto è stato di 70 centesimi di euro al MB, che è sceso a 45 centesimi di euro al MB nel 2013/2014 e a 20 centesimi di euro al MB nel 2014/2022. Il massimo della spesa è di 50 euro, per evitare emorragie involontarie. Nel 2017 sarà soppresso. E nel 2016? I tetti alla maggiorazione delle tariffe roaming attive dal 30 aprile 2016 sono di 0,05 euro al minuto per le chiamate (da 0,19 euro), 0,02 per gli SMS (da 0,06 euro) e 0,05 per MB per i dati (da 0,20 euro).

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