Natale 2016

Google Hands Free: paghi con lo smartphone in tasca

Google Hands Free: paghi con lo smartphone in tasca
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    Google Hands Free: paghi con lo smartphone in tasca

    Google ha rilasciato oggi l’applicazione Hands Free che consentirà a chi la utilizza di effettuare pagamenti nei negozi senza prendere il telefono. In pratica Hands Free, il cui uso al momento è solo in fase di test, permette di pagare lasciando lo smartphone in tasca! L’innovativa app di Google, che gira su sistemi iOS e Android, basa il suo funzionamento sull’impiego del Wi-Fi, del Bluetooth e dei servizi locali per determinare se si è nei pressi di un negozio o di un ristorante che consente di usufruire del servizio. Quando ci si reca alla cassa basta dire che si paga con Google e l’esercizio commerciale verificherà l’identità del cliente servendosi di una foto per completare la transazione.

    Hands Free è al momento disponibile soltanto in alcune zone della San Francisco Bay Area e include esercizi commerciali quali McDonald’s, Papa John’s e altri negozi che Google non ha citato per nome. Hands Free sembra essere stata pensata per accostarsi ad Android Pay, un altro sistema di pagamento che Google mette a disposizione degli utenti. Attualmente Android Pay ha nove milioni di utenti registrati ma Google non vuole arrestarsi ad esso e sta sperimentato altri metodi di pagamento, come Hands Free per l’appunto.

    Google ha spiegato che Hands Free baserà il suo funzionamento anche sull’installazione di una telecamera apposita all’interno dell’esercizio commerciale, in modo che la persona possa essere automaticamente riconosciuta scattando una foto e confrontandola poi con il profilo del cliente su Hands Free.

    E se questo potrebbe creare problemi di privacy, da Google fanno sapere che la foto scattata servirà unicamente per il riconoscimento e che verrà immediatamente cancellata.

    Anche PayPal e Square hanno tentato di sviluppare sistemi con funzionamento molto simile a quello di Hands Free di Google ma entrambe le aziende hanno fallito, soprattutto a causa del numero scarso di commercianti che hanno accettato di partecipare e della diffidenza che ruotava attorno ad un sistema che avrebbe dovuto rimpiazzare i pagamenti con carte di credito oppure in contanti.

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