Natale 2016

SUPERHOT: la nostra recensione

SUPERHOT: la nostra recensione
da in Recensioni, Videogiochi
Ultimo aggiornamento: Martedì 31/05/2016 10:25

    Super_Hot

    Già dal titolo si capisce che SUPERHOT non sia un gioco comune o che, almeno, si discosti dai canoni della maggior parte dei videogiochi moderni, per cui ci ha incuriosito a tal punto da provarlo e da proporvi una sua recensione. Abbiamo provato il titolo sul nostro PC da gioco ( i7 4790K – Nvidia Geforce Gtx 970 – 16 GB RAM DDR3 ) e, leggerezza tecnica a parte (si, questo titolo non fa della grafica il suo punto di forza), ci ha divertito molto e speriamo che il nostro parere possa convincervi a provarlo.

    SUPERHOT chat

    SUPERHOT si apre con una chat: noi interpreteremo un ragazzo che, invitato da un suo amico a provare un nuovo videogame, inizia a giocare, ma che mai potrebbe prevedere tutto ciò che sarebbe accaduto di lì a poco. La narrazione, per quanto suggestiva, poiché avanza tramite delle vere e proprie chat tra le varie sessioni di gioco, ricorda molto un film di fantascienza e ci è piaciuto molto il modo in cui si integrasse, in alcuni frangenti, con il gameplay. Non vi è molto di più da dire, in quanto SUPERHOT è un gioco che basa tutto sé stesso sul giocato vero e proprio.

    superhot gun

    Questo è il fulcro sul quale si basa la maggior parte dell’esperienza di SUPERHOT. Saremo un omino nero che dovrà far fuori, in ogni livello, tutti gli omini rossi che ci si pareranno dinanzi. La particolarità del gameplay sta nel fatto che il tempo scorre a velocità normale solo quando ci muoviamo, permettendoci di calcolare la nostra prossima mossa mentre tutto intono a noi si muove al rallentatore. Se verremo colpiti una volta dovremo ricominciare il livello, ma anche la morte dei nostri nemici avverrà in un sol colpo che sia dato a mani nude, con armi da taglio o con armi da fuoco. Sarà possibile saltare, schivare proiettili, raccogliere oggetti da scagliare contro gli omini rossi per far cadere loro le armi e prenderle a nostra volta e potremmo anche utilizzare il fuoco nemico per liberarci la strada. In poche parole, SUPERHOT lascia al giocatore un approccio action libero, basta solo non essere colpiti dai colpi nemici.

    superhot shader

    Il gioco si presenta con una grafica davvero minimale nel menù principale e, perfino nelle parti giocate: noi saremo un uomo fatto interamente di poligoni, così come i nostri nemici, i un mondo in cui solo il bianco, il rosso ed il nero predominano il panorama cromatico. La nostra scheda video ( Geforce Gtx 970 Strix) è riuscita a far girare tranquillamente il videogioco a risoluzioni più alte del Full HD con qualsiasi impostazione al massimo. La cosa che ci è piaciuta di più del lato tecnico sono gli effetti di luce e le rifrazioni generate dai nemici quando essi subiscono un colpo e scompaiono, per non parlare dell’effetto time lapse ( rallenty ) che è ben riprodotto e ci fa sentire come se fossimo in Matrix. Buoni gli effetti sonori e le scritte che ci appaiono quando finiamo le munizioni o quando dobbiamo compiere una determinata azione.

    SUPERHOT è il classico esempio di videogioco molto divertente e diverso dai titoli Tripla A, ma che comunque riesce a regalare diverse ore di svago, grazie alla difficoltà crescente ed ad alcune trovate davvero azzeccate da parte degli sviluppatori. In futuro non ci dispiacerebbe vedere lo stesso concept portato sul mercato con un lato tecnico migliorato ed una vera e propria grafica Next-gen. VOTO: 7.5 PRO: Divertente – Trama interessante – Livello di sfida ben bilanciato – Molte armi da poter utilizzare e diverse tecniche di approccio ad ogni livello. CONTRO: Grafica non delle migliori

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