Natale 2016

Maturità 2016, le mappe concettuali per stupire i professori

Maturità 2016, le mappe concettuali per stupire i professori
da in Applicazioni, Maturità 2016, Social Media
Ultimo aggiornamento: Martedì 22/11/2016 12:02

    Maturità 2015 Mappe concettuali

    Usare una mappa concettuale può essere un ottimo modo per stupire i professori, sia quelli interni che i commissari esterni. Alla maturità 2016, potete affiancare alla vostra presentazione con Power Point questo stratagemma, ossia un grafico, più o meno breve, grazie a cui illustrare il percorso logico che avete sfruttato per la tesina e il vostro macroargomento: come sono stati fatti i collegamenti e perché? Qual è il comune denominatore tra matematica e fisica nella vostra tesina?

    Le mappe concettuali sono un ottimo mezzo per affiancare, e nei casi più ampi anche sostituire, le classiche presentazioni di PowerPoint alla prova orale. Si tratta essenzialmente di schermi che mostrano chiaramente e brevemente ai professori il percorso logico con il quale avete collegato l’argomento principale, quello portante della tesina, con gli altri secondari delle varie materie: come si è passato dal tema dell’agricoltura a una specifica poesia? Quale collegamento avete usato tra il diritto e la storia contemporanea? Può essere presentato in varie forme e la più frequente è quella di uno schema con molti cerchi e scritte brevi. Ci sono studenti, invece, che preferiscono grossi quadrati al cui interno vi è una descrizione del tema trattato e secondo quale modo è stato fatto in successione logica fino alla conclusione.

    La mappa concettuale, come abbiamo visto, può essere un mezzo molto importante. Ai professori, in particolare alla commissione esterna che non vi conosce, interessa e incuriosce quali siano stati i processi logici presi in esame: fa capire quanto e se lo studente si è applicato, quanto è esperto di un tema e se è una mente versatile capace di adattare l’argomento al proprio scopo sfruttando collegamenti non banali e apparentemente nascosti. Inoltre, mostrerete doti di inventiva: la maggior parte delle persone porterà la classica successione di slide con PowerPoint e se siete il quinto della giornata, i professori potrebbero essere più colpiti a avere uno studente che ha mostrato spirito di iniziativa. Ciò non significa che la mappa concettuale è “a botta sicura”: deve essere studiata e non forzata, ma può dare grandi risultati.

    Ci sono due modi per andare a creare ottime mappe concettuali, la prima è quella di rivolgersi ad applicazioni scaricabili gratuitamente o con una piccola spesa. Per iPhone segnaliamo Mental, Mindomo o MindMapper, per Android invece SimpleMind, Mindly e MindMeister. La seconda soluzione è quella di affidarsi a tool online come SpicyNodes.org che consente di crearne di ricche e articolate poi da esportare facilmente; Popplet è lo stesso servizio dell’app per Android e iOS però versione PC Desktop, suggeriamo anche Bubbl.us che offre fino a tre schemi nella sua versione gratuita previo registrazione e Slatebox che è completamente free e molto semplice.

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