Google Doodle per Antoni van Leeuwenhoek e l’osservazione dei batteri

Google Doodle per Antoni van Leeuwenhoek e l’osservazione dei batteri
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    Antoni van Leeuwenhoek

    Google Doodle per Antoni van Leeuwenhoek, ossia lo scienziato, naturalista e ottico olandese che nacque a Delft proprio 348 anni fa nel 1632 e che è ricordato dato che per primo osservò i batteri attraverso i microscopi, che egli stesso costruì per vedere più da vicino la trama dei filati che commerciava. Insomma, è lui che ha dato il via alla microbiologia e durante la sua lunga carriera andò anche a guardare da vicino la struttura del sangue e dei capillari, le ossa e la placca dei denti. I suoi dieci microscopi erano il suo tesoro che non mostrò a nessuno quando era in vita e che custodiva gelosamente insieme alle oltre 500 lenti. Mori alla veneranda età (per l’epoca) di 91 anni.

    google doodle Louis_Daguerre

    Un Google Doodle via l’altro: oggi è il turno di festeggiare i 224 anni dalla nascita di Louis Daguerre. E quale modo migliore per ricordare il chimico/artista francese se non un logo personalizzato e realizzato sullo stile della sua invenzione più importante e rivoluzionaria come come il processo fotografico del dagherrotipo? Caratterizzato da un’anima duale artistica e scientifica, sfruttò l’esperienza da scenografo con la scuola di Pierre Prévost, per gli speciali sfondi “animati” con luci e colori dinamici. I primi esperimenti chimici dal 1824, per cercare di fissare l’immagine ottenuta dalla camera oscura.
    Nel 1839 viene pubblicamente resa nota la tecnica chiamata dagherrotipia, dallo scienziato François Arago sia all’Académie des Sciences e sia all’Académie des Beaux Arts, fruttando all’autore una pensione per tutta la vita. L’idea “scatenante” fu però di Joseph Niépce, con il quale Daguerre ebbe una fitta corrispondenza. Come funziona? La base è una lastra di rame con uno strato di argento applicato elettroliticamente, che viene sensibilizzato alla luce con vapori di iodio, per un periodo compreso tra 10 e 15 minuti, entro un’ora.

    Con i vapori di mercurio a 60 gradi avviene lo sviluppo, con le zone bianche (quelle esposte alla luce) che spuntano in evidenza. Una soluzione di tiosolfato di sodio “ripulisce” la piastra.

    A proposito di fotografia in stato embrionale, ecco la prima foto mai scattata, la prima immagine che ritrae una persona e un incredibile foto vecchia di 100 anni che sembra photoshoppata. Passando al lato video, imperdibile cortometraggio filmato da Thomas Edison con protagonista Mark Twain.

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