Natale 2016

Fujifilm X-T2: la recensione della mirrorless e i pro&contro

Fujifilm X-T2: la recensione della mirrorless e i pro&contro
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Ultimo aggiornamento: Martedì 06/12/2016 11:30

    X-T2

    Abbiamo avuto modo di provare la splendida mirrorless Fujifilm X-T2 che era stata presentata in estate dalla società nipponica a Parigi durante un evento al quale abbiamo presenziato raccontandovela in anteprima. Seguito e evoluzione della gloriosa X-T1, il nuovo modello va a migliorare diversi aspetti del predecessore. Su tutti troviamo una maggiore velocità dell’autofocus con il rinnovato joystick di controllo che rende molto più rapido e preciso il punto di messa a fuoco. C’è la registrazione 4K reale, uno slot doppio per schede SD con standard UHS-2 e schermo orientabile in tre posizioni da 3 pollici e 1,04 milioni di pixel. Il corpo è resistente a polvere, umidità e temperature rigide grazie alla lega di magnesio che lo compone e alle 63 guarnizioni anti intemperie. Scopriamo come si comporta.

    Si può considerare X-T2 una mirrorless ideale per l’uso con soggetto che si muove ad alta velocità, dunque ad esempio in ambito sportivo perché l’area di rilevamento di fase va ad estendersi del 230% rispetto ai modelli che l’hanno preceduta, potendo vantare anche fino a 325 punti di messa a fuoco, addirittura più della X-Pro 2 presentata lo scorso Gennaio (la nostra recensione qui). Abbiamo citato i soggetti in movimento? In modalità AF-C il soggetto rimane sempre nitido e inseguito alla perfezione grazie a tre parametri come sensibilità del tracking, sensibilità dello speed tracking e cambio zona. Sono dunque cinque le modalità di messa a fuoco automatiche predefinite dalla classica a quella che ignora gli ostacoli fino a quella a inseguimento con soggetto che varia la velocità per poi passare ai soggetti che sono improvvisamente entrati in inquadratura terminando con quelli che si muovono con traiettorie irregolari. Insomma, nella pratica bisogna impegnarsi a ottenere foto davvero sfocate o a perdere il soggetto.

    Fujifilm X-T2

    Sul corpo della macchina troviamo tutte le ghiere necessarie per il controllo manuale pratico e immediato. In ordine, troviamo quella per la sensibilità degli ISO, poi quella per regolare la velocità dell’otturatore e per la compensazione dell’esposizione, con step di 1/3 fino a +/- 3EV e fino a +/- 5EV andando a selezionare la posizione C. E il nuovo joystick? Ha otto possibili direzioni ed è davvero una manna per la configurare il punto di messa a fuoco. Per quanto riguarda la velocità massima dell’otturatore meccanico, raggiunge i 1/8000 che diventano 1/32000 di secondo con quello elettronico. Come notato sin dall’anteprima, sarà così possibile andare anche scattare con sole intenso, senza cadere nella sovraesposizione. Tutto da sfruttare il sensore X-Trans CMOS III da 24,3 megapixel di natura APS-C già visto con la X-Pro 2, naturalmente senza filtro passa-basso ottico, che lavora in coppia con il processore X-Process Pro. La sensibilità ISO va da 200 a 12800 ISO (con incrementi di 1/3) e e può andare a coprire anche i 100 e i 25600 spingendosi fino a 51200. Le prestazioni? Velocità di autofocus da 0,06 secondi in modalità Boost, tempo di avvio di soli 0,3 secondi, intervallo di scatto di 0,017 secondi (sempre in modalità Boost) e raffica fino a 11 fotogrammi al secondo. Sempre gradevolissime e tutte da esplorare le simulazioni di pellicola Fujifilm, ce ne sono 15 tra le quali le apprezzate PROVIA e Velvia, oltre che la ACROS per bianco e nero suggestivo.

    Fujifilm X-T2

    Ma una delle grandi novità è l’introduzione dei video 4K a risoluzione 3840×2160 pixel che consentono di poter ottenere filmati davvero molto buoni anche per i film-maker. Naturalmente possibile registrare anche in modalità Full HD con un bitrate 100 Mbps. X-T2 andrà a salvare 1.8 volte più il numero di pixel necessario per i video 4k e 2.4 volte per i FHD così da ottenere ancora più qualità e fedeltà. Notevole l’introduzione dei filtri pellicola anche per i video, con su tutti quello ACROS per bianco-neri da avanguardia. L’uscita HDMI consente il collegamento – volendo – con un monitor esterno.

    cof

    PRO: prestazioni eccellenti in tutte le condizioni di luce, velocità del soggetto e scenario, degne di una reflex APS-C di alto livello; ergonomica, leggera e ben bilanciata con un’estetica che non delude mai, in perfetto stile Fujifilm; comandi sempre a portata di dito; interfaccia migliorata; autofocus ultra-performante, rapido e preciso; mirino ottimo; doppio slot memoria. CONTRO: con obiettivi importanti può essere necessario maggiore grip per stare più tranquilli; talvolta il fondo scalda leggermente; schermo non orientabile completamente e no touchscreen (per chi lo ama, io sinceramente non lo trovo necessario). Insomma, una macchina superlativa e piacevolissima da utilizzare, sia nell’estetica sia nella resa. I miglioramenti rispetto a X-T1 sono evidenti, ma – provocatoriamente, ci sta – è legittimo chiedersi se davvero valga la pena lasciare il vecchio per il nuovo, nel caso si avesse la T1 a casa (ecco la nostra retro-recensione). Di sicuro, per i professionisti la risposta è sì, ma per gli amatori? Ad ogni modo, il nostro responso sulla T2 non può che essere positivo ed è un’ennesima conferma sul percorso sempre più convincente che la società nipponica sta intraprendendo. Il prezzo di listino di X-T2 è di 1.729,99 euro iva inclusa solo corpo e 2.039,99 per la X-T2 in kit con XF18-55mm, mentre l’accessorio Vertical Power Battery VPB-X-T2 (impugnatura verticale con triplice vano per batteria) si trova a 349,99 euro, iva compresa. Attualmente, tutto è calato di un buon 100 euro minimo online.

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