Natale 2016

Smartphone Nokia con Android in uscita al MWC 2017, è ufficiale

Smartphone Nokia con Android in uscita al MWC 2017, è ufficiale
da in Nokia, Smartphone
Ultimo aggiornamento: Venerdì 02/12/2016 09:11

    Nokia Come Back

    Nokia ritorna ufficialmente nel mondo degli smartphone: la notizia adesso non lascia più spazio ai dubbi dato che durante l’evento Nokia’s Capital Markets Day 2016 è stato confermato che “Il marchio ritornerà a produrre cellulari”. Certo, la società finlandese non ha più stabilimenti produttivi, per questo motivo ci si potrebbe appoggiare a esterni come i connazionali di HMD Global il gigante taiwanese Foxconn. Tutta la macchina si sta avviando per la realizzazione anche di accessori e di tutta la campagna di marketing e un keynote è già stato programmato a Barcellona al MWC 2017 il prossimo fine febbraio. Il primo modello dovrebbe essere Nokia D1C con sistema operativo Android 7 Nougat, schermo Full HD, processore su Snapdragon 430 e 3GB di Ram.

    Le voci si erano fatte sempre più insistenti e non poteva essere solo un caso che anche un dirigente senior di Microsoft aveva confermato che smartphone Nokia con sistema operativo Android sarebbero in programma a inizio 2017, in corrispondenza del secondo quarto commerciale. La personalità in questione era James Rutherfoord, CEO delle mobile device commodities di Microsoft Asia – Pacific, HMD Global che detiene i diritti commerciali di Nokia per un decennio – che avrebbe in programma di lanciare due modelli nel quarto quarto del 2016 e due nel secondo del 2017.

    E se Nokia tornasse dal mondo dei morti con un terminale? Si parla di un fantomatico smartphone chiamato Nokia C9 che potrebbe piazzarsi in una fascia alta del settore vista la presenza di caratteristiche tecniche evolute come un SoC Snapdragon 820 quad-core con architettura a 64-bit, con 4GB di memoria RAM e 32GB/64GB/128GB di spazio interno, fotocamera da 21 megapixel e 8 megapixel sul fronte. Tuttavia, c’è da risolvere il fatto del “blocco” della diffusione del marchio legata a un cellulare, visto che finora è uscito solo un tablet simile a iPad Mini. Ad ogni modo, sembra che il device possa uscire in Cina per un prezzo interessante di 2999 yuan pari a 410 euro circa. Ricostruiamo la storia recente di Nokia. Gli altri nomi sono Nokia P1 e il tablet Nokia D1C.

    Clamorosa voce che arriva nientemeno che dal CEO di Nokia, Rakeev Suri, che conferma che la società finlandese venduta e poi scorporata a/da Microsoft potrebbe ritornare nel mondo dei vivi attraverso una porta secondaria e potrebbe anche ritornare a produrre smartphone. Ma come, non aveva un blocco imposto dal contratto con gli americani fino al termine del Q4 2016? Vero, infatti se il confine riguarda gli smartphone, è stato già presentato un buon tablet e presto potrebbero debuttare cellulari che, come spiega l’amministratore delegato: “Progetteremmo nel desing, proponendoli poi a un rebrand dietro licenza. Stiamo cercando partner affidabili”. Una strategia che ricorda quella di Polaroid.

    Microsoft Lumia

    Addio Nokia, benvenuta Microsoft Lumia. Si sapeva sarebbe arrivato il giorno e infatti lo stiamo per vivere: dopo una storia gloriosa, tanto da essere per anni interi elevata a nome dei telefonini per antonomasia, la società finlandese conclude il proprio passaggio “graduale” a proprietà di Microsoft. Si inizerà dalla Francia, con il nome dei canali sociali su Twitter e Facebook pronti al cambio e poi si proseguirà con tutti i nuovi prodotti che toglieranno dalla scocca il mitico brand per accogliere il nuovo. C’è la possibilità che, per snellire ancora di più oltre che per sfruttare un marchio giovane ma con grande appeal, si accorcerà semplicemente in Lumia.

    Microsoft Mobile è il nuovo Nokia: lo spot

    Nokia X potrebbe essere arrivato al capolinea: il progetto che porta il sistema operativo Android – seppur largamente rivisto e ottimizzato – su cellulari economici e dalla semplice scheda tecnica. Oltre alla notizia dei drammatici 18.000 licenziamenti messi a registro da Microsoft, la nuova alleanza vedrà anche il passaggio del medio range dall’OS di Google a quello di casa, Windows Phone. Nokia X, XL e X2 saranno gli unici modelli prodotti. Il CEO Satya Nadella ha scritto: “Nel breve termine indirizzeremo Windows Phone verso i segmenti di smartphone più facilmente raggiungibili, con il brand Lumia e produrremo Lumia low cost sostituendo così la linea Nokia X con prodotti con sistema operativo Windows Phone. Avverrà subito, ma non smetteremo di assistere i possessori di Nokia X“.

    Ora è anche formalmente ufficiale: Microsoft compra Nokia per una somma di 5.44 miliardi di euro rilevando la divisione che si occupa di devices and services ossia di dispositivi (cellulari e smartphone) oltre che tutti i brevetti del settore. Un affare che somma così i 3.79 miliardi per i telefoni e 1.65 miliardi per le proprietà intellettuali della società finlandese. Stephen Elop, fino a oggi amministratore delegato Nokia, lascia l’incarico a Risto Siilasmaa che lo ricoprirà a interim e rivestirà il ruolo di vice presidente esecutivo dei “Devices and Services”. Sono passati sotto l’ala di Redmond ben 32.000 dipendenti, dei quali 4700 in patria, in Finlandia. Nasce ufficialmente Microsoft Mobile che si occuperà dunque non solo degli smartphone Lumia, ma anche dei tablet Surface, della console Xbox e in generale di qualsiasi prodotto hardware e non software.

    Elop Nadella

    Microsoft e Nokia hanno formato un polo che si appresta a entrare in modo importante nel mondo mobile. Saprà essere Windows Phone il sistema operativo del rilancio sia della società finlandese sia della stessa Redmond in questo settore? Gli analisti ci credono, sarà però da superare la barriera delle etichette, alcune oggettivamente anche motivate dal passato poco confortante di Windows Mobile. Il nuovo Windows Phone Mango può sperare nel salto di qualità e nella leadership del “Risiko” mobile.

    Nokia chief executive Stephen Elop welcomes Microsoft chief executive Steve Ballmer with a handshake at a Nokia event in London Nokia e Microsoft si sono avvicinati in modo graduale. Un primo contatto è avvenuto tre anni fa in occasione dell’accordo che ha portato il software di Redmond sui telefoni della società finlandese. Poi l’occasione: da un lato il mezzo fallimento di Windows Mobile e dall’altro la sorte calante di Nokia in profonda crisi di vendite. Celeberrima la metafora del CEO Nokia, Stephen Elop, della piattaforma petrolifera in fiamme di cui vi abbiamo parlato. Gli analisti di IDC danno il binomio Nokia&Microsoft come secondo nelle proiezioni del mondo mobile 2015 dietro Android. Il tempo ci darà le risposte, con smentite o conferme. Nel frattempo, in Italia l’OS è già al secondo posto dopo Android e prima di iPhone. Microsoft Mobile non si occuperà però solo di smartphone Lumia ma anche di qualsiasi altro prodotto hardware con il brand degli americani e dunque anche i tablet Surface o le console Xbox. Una vera e propria divisione tuttofare che potrebbe davvero diventare una delle prime per fatturato, nel giro di poco tempo.

    google_motorola_android alleanza

    Google aveva dalla sua il sistema operativo che ha battuto tutti i record, Android con il suo mezzo milione di attivazione al giorno. Ma da Mountain View desideravano una solida base per l’hardware e così il colpo di teatro: l’acquisto di Motorola Mobility per una somma di 12.5 miliardi di dollari. Un investimento importante che poteva benefici all’una e all’altra parte, sia per il settore smartphone sia per quello tablet. Si presupponeva che il 2012 sarebbe stato l’anno della rinascita di Motorola, che avrebbe potuto così ritornare tra le società che contano e magari insidiare LG all’allora terzo posto del ranking mobile. Invece l’intento di Google era diverso: dopo nemmeno un anno e mezzo ha venduto a Lenovo tenendosi solo quello che veramente interessavano ossia i brevetti. In realtà è pura utopia pensare un epilogo del genere con Nokia perché Microsoft tiene davvero alla produzione hardware e dunque non ci saranno sorprese.

    apple alleanze

    Apple rimarrà dunque il terzo polo, anche se non ha partner diretti. Dalla sua ha pochi, ma vincenti prodotti, come le varie generazioni di iPhone ossia lo smartphone e quelle di iPad ossia il tablet di Cupertino. Milioni e milioni di utenti hanno scelto la mela morsicata che al momento è il brand più “vincente” di tutte le classifiche in termini di valore di mercato, spodestando nella scala di valore la stessa Google. Al di fuori dei tre poli navigano solitarie le altre marche: Samsung su tutti, che si muove su tutti i fronti e gli OS, LG, Sony e HTC. Saranno l’ago della bilancia, per favorire però solo Android e, in scala minore, Windows Phone.

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