Schermo rotto: quando è coperto da garanzia

Schermo rotto: quando è coperto da garanzia
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    Schermo rotto: quando è coperto da garanzia

    Lo schermo rotto dello smartphone, tablet o qualsiasi altro dispositivo tecnologico è un bel problema visto che, molto spesso, viene associato al termine fuori garanzia. Tuttavia, in alcuni casi molto eccezionali, è possibile ottenere una sostituzione gratuita del prodotto acquistato, anche se nel novantanove percento dei casi la rottura dello schermo è dovuta dall’utente, che lo ha fatto cadere a terra oppure lo ha sottoposto a un’eccessiva pressione all’interno della tasca dei pantaloni. Di fatto, quando il display si rompe è necessario sapere quali siano i nostri diritti e come sia possibile risolvere questa problematica. É arrivato il momento di provare a fare un po’ di chiarezza all’interno di questa guida.

    Schermo rotto da caduta

    Prima di scoprire quando lo schermo rotto è coperto da garanzia, è necessario dividere l’argomento in due: da un lato la rottura del vetro posto sopra lo schermo e dall’altro il danno al display. Se nel primo caso la riparazione può costare pochissimo e può anche essere effettuata anche per conto proprio, nel secondo la somma può anche raggiungere cifre più elevate e non sono pochi gli utenti che, piuttosto che spendere tanto per una riparazione, decidono di optare per un prodotto nuovo.

    Ma che cosa causa la rottura dello schermo? Oltre alle classiche cadute e forti urti come viene da pensare, ma anche forti pressioni e schiacciamenti, ad esempio se si tiene lo smartphone nella tasca posteriore dei pantaloni, oppure sbalzi repentini di temperatura.

    Riparazione schermo rotto in garanzia

    La domanda più importante in questo momento è: “Ho rotto lo schermo del mio cellulare/smartphone/tablet/lettore mp3/fotocamera/videocamera/ecc… come posso far passare la riparazione in garanzia?“. La risposta è pessimista nella quasi totalità dei casi, mentre ci si può salvare solo in due possibili spiegazioni offerte al centro assistenza.

    La prima è quella del difetto “congenito” e dunque, ad esempio, un problema alla scocca che porta lo schermo del dispositivo a rompersi facilmente. Ci sono diversi casi segnalati in rete in cui il danno anche successivo di mesi all’acquisto viene fatto passare in garanzia. Il secondo possibile caso è quello del problema non appena si tira fuori il prodotto dalla scatola. In generale è sempre meglio evitare spiegazioni fantascientifiche perché in tutti gli altri casi lo schermo sarà sostituito a spese dell’utente.

    Riparazione schermo rotto fai da te

    Una volta accertata la rottura dello schermo e l’impossibilità di farlo passare in garanzia, è necessario decidere se effettuare la riparazione fai da te, affidarsi a un centro di assistenza a pagamento o sostituire definitivamente il dispositivo.

    Per quanto riguarda la riparazione fai da te, online esistono tantissime guide e video realizzati che mostrano, passo passo, come smontare e riparare lo smartphone, tablet o qualsiasi altro dispositivo. La soluzione fai da te richiede un po’ di abilità con l’arte del DIY (Do It Yourself) tecnologico.

    Buona parte dei device attualmente in commercio, soprattutto i modelli top di gamma, hanno vetro e schermo uniti fra di loro, senza nessun gap. Questa soluzione tecnologica comporta, in caso di rottura di uno dei due componenti, la sostituzione in blocco di entrambi. In alternativa, qualora il vetro e il display siano separati, è possibile sostituirli abbastanza facilmente.

    Ricordiamo, infine, di fare molta attezione nel caso in cui il vetro rotto non abbia danneggiato il display. Quest’ultimo, durante la fase di smontaggio, potrebbe essere vittima di danni accidentali causati dal vetro e che andrebbero a peggiorare la situazione.

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