iPhone salva una donna nell’attentato di Manchester

iPhone salva una donna inglese durante l'attentato alla Manchester Arena. Il melafonino di Apple ha permesso di evitare conseguenze peggiori a causa di scheggia che stava colpendo Lisa Bridgett al volto

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    iPhone salva una donna nell’attentato di Manchester

    Un iPhone ha salvato una donna nell’attentato di Manchester. La storia in questione è stata raccontata dal marito di Lisa Bridgett, donna inglese che al momento dell’esplosione stava parlando al telefono. Non è la prima volta che un iPhone salva un essere umano deviando proiettili e detriti che avrebbero potuto causare la morte del proprietario. Scopriamo più in dettaglio che cos’è successo e per quali motivi l’iPhone sia riuscito ad essere un valido scudo che ha salvato la donna inglese.

    Un iPhone 6s ha salvato una donna inglese, rimasta ferita lunedì nell’attentato alla Manchester Arena. L’iPhone 6s in questione, come potete vedere dall’immagine qui sopra, è stato colpito da schegge che ha deviato e non hanno colpito la relativa proprietaria.

    iPhone devia la scheggia e salva la vita

    iPhone devia scheggia

    Tutto l’accaduto è stato raccontato su Facebook, dal marito di Lisa Bridgett, con un’immagine che permette di comprendere l’accaduto. Quando l’attentatore suicida, Salman Abedi, si è fatto esplodere al concerto di Ariana Grande, uccidendo 22 persone e ferendone altrettante centinaia, Lisa Bridgett stava parlando al telefono.

    Una scheggia, la parte di un bullone, ha colpito la parte inferiore dell’iPhone e, come diretta conseguenza, il percorso del pezzo di metallo è stato deviato, oltre che rallentato. Tuttavia, la scheggia ha colpito il dito medio della mano sinistra e dopo aver colpito il cellulare si è infilato nel naso attraversando la guancia. Alla donna resterà solo una piccola cicatrice sul visto, mentre l’iPhone è completamente distrutto. Quest’ultimo sembra aver svolto un ruolo importantissimo, visto che dovrebbe aver notevolmente attutito la violenza del bullone contro il viso.

    Rispetto al passato, la scocca unibody dell’iPhone ha permesso di renderlo uno smartphone più robusto e molto probabilmente è proprio questo dispositivo che ha salvato la vita alla donna. Inoltre, Lisa Bridgett ha riportato oltre a danni alle dita e ferite al volto, anche danni a una coscia, una frattura alla caviglia, piccoli lividi e contusioni varie. Il marito della donna ha spiegato “Il fatto che si trovava al telefono le ha probabilmente salvato la vita. La scheggia che ha colpito il suo telefono, non sono è stata deviata ma anche rallentata notevolmente“.