Qualcomm e lo scanner impronte integrato sotto al display e wateproof

Il nuovo componente per il riconoscimento del fingerprint sarà integrabile sotto allo schermo e non avrà paura dell'acqua

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    Qualcomm Fingerprint Sensors è la nuova generazione della tecnologia in grado di rilevare l’impronta digitale per lo sblocco di dispositivi come smartphone che andrà a rivoluzionare il modo in cui abbiamo utilizzato finora questa tecnologia. Già, perché consentirà di essere posizionata sotto lo schermo, in modo tale da ottimizzare notevolmente lo spazio e seguire la nuova moda dei bezel-less ossia dei dispositivi senza bordo, al tempo stesso non andrà a aumentare troppo lo spessore. Non solo, sarà anche in grado di resistere ad acqua, spruzzi e immersioni: l’essere waterproof, infatti, è un’altra prerogativa del presente del settore mobile.

    Se ne parlava molto a proposito di iPhone 8 e – di conseguenza – anche con tutti gli altri smartphone top di gamma prossimi venturi. La possibilità di integrare lo scanner delle impronte digitali sotto lo schermo è un’ipotesi quantomai desiderata per dare una botta definitiva all’ottimizzazione dello spazio. Dopo un’era e un trend che rincorrevano il sempre più piccolo, gli smartphone hanno puntato verso dimensioni sempre più grandi fino a lasciare solo spazio al touchscreen, con Samsung Galaxy S8 a fare da antesignano.

    La tecnologia Qualcomm Fingerprint Sensors

    E la tecnologia Qualcomm Fingerprint Sensors, in questo senso, andrà dritta per il suo scopo. Potrà essere supportata sia sotto lo schermo sia sotto il vetro così da poter aprire lo spettro d’azione per fronte o retro del dispositivo. Non teme l’acqua, comprende le gesture fungendo anche da pulsante multifunzione e può anche andare a vedere battito cardiaco e flusso sanguigno per fare da supporto anche alle applicazioni di fitness.

    Le specifiche tecniche

    Le specifiche tecniche di Qualcomm Fingerprint Sensors parlano di compatibilità con display OLED fino a 1.200 μm, oppure attraverso vetro e metallo fino a 800 µm e 650 µm di alluminio. I primi esempi dovrebbero vedersi a partire dal 2018.