Roaming zero: tutte le compagnie che aderiscono

Il 15 giugno entra in vigore il roaming zero grazie al quale si potrà chiamare negli altri paesi d'Europa con le stesse tariffe di casa, scopriamo le compagnie che aderiscono al roaming zero

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    Roaming zero: tutte le compagnie che aderiscono

    Mancano ancora pochi giorni al roaming zero. Dal 15 di giugno, se ci si trova all’estero (precisamente nei paesi UE che aderiscono all’iniziativa), si potrà chiamare, inviare SMS e navigare sul web tramite con gli stessi prezzi del proprio piano tariffario nazionale. Quindi si potrà dire addio a quei fastidiosi sovrapprezzi delle tariffe che rendevano la comunicazione dall’estero un vero e proprio salasso. Andiamo a scoprire quali sono, in Italia, le compagnie che hanno aderito al roaming zero – o aderito in anticipo – a questa iniziativa approvata dal Parlamento Europeo il 7 aprile.

    TIM e Vodafone, la situazione attuale

    Ad ora Wind e 3 Italia hanno giocato di anticipo e reso disponibile ai loro utenti il roaming zero già da qualche giorno.

    Come confermato da alcuni rumor (già da diversi giorni, sull’app MyTim Mobile e nell’area clienti sul sito web viene indicato, all’interno della voce La mia Linea, che le chiamate sono disponibili verso numeri mobili e fissi in UE), anche TIM ha annunciato ai suoi utenti il roaming zero in tutta Europa. Le condizioni dei piani tariffari base vengono applicate anche all’estero nei Paesi dell’Unione Europea. Dall’applicazione delle nuove condizioni sono escluse le promozioni gratuite, che possono essere utilizzate esclusivamente per il traffico sviluppato in Italia.

    Arriva la conferma anche da parte di Vodafone. L’operatore ha annunciato che dal 15 di giugno i suoi clienti non pagheranno il balzello supplementare mentre si troveranno all’estero, all’interno di uno dei paesi dell’Unione Europea.

    Roaming Zero, i paesi che aderiscono

    I paesi dell’Unione Europea che aderiscono al roaming zero sono 28: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Regno Unito, Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Restano invece fuori dal roaming zero le seguenti nazioni europee: In Svizzera, Turchia, Albania, Principato di Monaco e San Marino.

    Cos’è il roaming?

    Il roaming è quell’operazione che il cellulare compie quando non è più in grado di effettuare chiamate (roaming voce), inviare SMS o navigare sul web (roaming dati) tramite la rete dell’operatore principale, e quindi si appoggia ad un’altra rete per mantenere la comunicazione aperta.

    Geograficamente parlando esistono inoltre due tipi di roaming: nazionale e internazionale. Il roaming nazionale riguarda quello che intercorre fra gli operatori disponibili sul suolo nazionale, nel nostro caso in Italia. Da noi, fra i “big” della telefonia mobile, solamente Tre Italia utilizzava il roaming dati nazionali nel caso di connessione GPRS (2.5G), ma questo prima della fusione con Wind. Gli altri: TIM, Vodafone e Wind si appoggiano solamente alle proprie infrastrutture presenti sul territorio.

    Il roaming internazionale è quello esistente fra gli operatori dei vari paesi di tutto il mondo e che permette a tutti di poter continuare ad utilizzare il proprio cellulare anche uscendo dai confini nazionali, ma con maggiorazioni tariffarie molto costose. Fortunatamente dal 15 giugno questo non sarà più vero, almeno per quel che riguarda l’Europa.