Evasione fiscale, Italia chiude gli Stockisti

Al seguito di numerose indagini, chiude per evasione di 50 milioni di euro su 250 di fatturato il noto e-commerce italiano 'Gli Stockisti'.

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    Evasione fiscale, Italia chiude gli Stockisti

    La Polizia di Stato e l’Ufficio delle Dogane di Roma sono di recente intervenuti sulle operazioni portate avanti ormai da diverso tempo sul sito “Stockisti“, il famoso e-commerce di tecnologia popolare tra tutti gli appassionati di tecnologia e non. In questo momento è in corso l’oscuramento dei siti in seguito a delle misure cautelari prese per i reati di associazione per delinquere finalizzata all’evasione fiscale.

    Le indagini sono state svolte dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Lazio e dall’Ufficio delle Dogane di Roma 2 della Direzione Interregionale per il Lazio e l’Abruzzo e hanno operato per contrastare quelle che fino ad oggi era una presunta evasione fiscale, con particolare attenzione alle attività commerciali che si svolgono sul web.

    Il sistema creato dagli Stockisti

    Il sistema creato dal noto portale “Stockisti”, permetteva di vendere prodotti tecnologici fortemente scontati grazie alla presunta evasione dell’IVA, che non veniva versata nelle casse dello Stato Italiano. In questo modo la società che gestiva il famoso e-commerce era in grado di operare in uno stato di vantaggio rispetto ai competitor, con prezzi inferiori grazie proprio al mancato pagamento della IVA. Questa “mossa” consentiva una riduzione del prezzo del 22 per cento e oltre.

    Il tutto era stato realizzato da una società maltese che gestisce il sito “Stockisti” dal 2012 e che ogni anno nominava una diversa società concessionaria esclusiva per l’Italia. Lo scopo, come facilmente intuibile, è rendere quanto più difficile possibile i controlli del Fisco Italiano, e rendere impossibile il rintracciamento di documentazione e rappresentanti legali.

    AGI conferma e annuncia:

    La Polizia di Stato e l’Ufficio delle Dogane di Roma hanno eseguito 10 delle 18 misure cautelari in carcere (8 risultano in questo momento latitanti), per i reati di associazione per delinquere finalizzata all’evasione fiscale da parte di un’azienda specializzata nella vendita di prodotti tecnologici nel settore dell’E-commerce.