Sarahah: come funziona e come proteggere l’anonimato e la privacy

Come funziona l'applicazione del momento, Sarahah che consente di mandare messaggi anonimi che possono essere letti solo dal destinatario

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    Sarahah: come funziona e come proteggere l’anonimato e la privacy

    Sarahah è un portale web che si può accedere anche da applicazione Android o iOS ufficiali per mandare messaggi anonimi agli iscritti. Basta conoscere l’indirizzo della pagina della persona desiderata, scrivere il testo (non troppo lungo, a dire la verità) e premere invio. Chi lo riceverà potrà leggerlo dopo aver ricevuto una notifica.

    Ma non saprà mai chi è il mittente dato che il segreto di questa applicazione sta nel totale anonimato e privacy che vengono rispettati nonostante il computer da dove si inviino possa avere aperto il log-in su Facebook, Twitter, Google e via dicendo. Come funziona Sarahah, l’applicazione sviluppata da Zain al-Abidin Tawfiq e come proteggersi?

    Nata come strumento per il mondo del lavoro, per far sì che si potessero inviare feedback anonimi con lo scopo di migliorare in modo costruttivo le dinamiche in ufficio così come i rapporti tra i dipendenti, Sarahah è diventata quasi subito un’applicazione alternativa ad esempio a Ask.fm. Con tutti i lati annessi e connessi.

    Come funziona Sarahah

    Come funziona Sarahah? In modo molto semplice, si visita il sito ufficiale sarahah.com oppure si scaricano le applicazioni dal market di Google per Android e iTunes App Store per iOS dunque iPhone, ci si iscrive in pochi secondi dovendo solo mettere la propria mail, scegliendo una password, caricando una foto opzionale e via.

    Si potrà da un lato lasciare messaggi anonimi visitando le pagine desiderate e dall’altro riceverli. Naturalmente, è necessario diffondere la propria pagina attraverso i social network visto che non esistono motori di ricerca.

    Come proteggere la privacy e l’anonimato su Sarahah

    Per proteggere la privacy e l’anonimato su Sarahah non bisogna far altro che… seguire le regole e non lasciare indizi nei messaggi. Nulla più, perché uno dei fondamenti è quello di non diffondere le informazioni sul mittente e non ci sono modi per ricavarlo.

    Sta correndo sui social un fantomatico servizio per scoprire l’identità dei messaggi anonimi dietro ottenimento di “punti”, ma è tutto falso. Attenzione alle relative mail di scam che potrebbero portare a cliccare su link malevoli. Buon divertimento e evitate di fare i bulli.