L’iPhone di Trump non ha Safari ma Twitter sì

Una curiosità notevole sullo smartphone Apple che il presidente degli Stati Uniti utilizza molto spesso per comunicare col popolo del web

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    L’iPhone di Trump non ha Safari ma Twitter sì

    Donald Trump utilizza un iPhone speciale che non è uguale a quello che si può trovare in commercio per via di alcuni accorgimenti di sicurezza che – doverosamente – vanno a mettere al sicuro l’attività e i contenuti del cellulare intelligente. Limitato in molte delle funzionalità di base, vede alcune curiosità degne di nota come l’assenza del browser Safari proprietario.

    Tuttavia, supporta Twitter, il social network preferito da Trump che trascorre buona parte della giornata – ovviamente supportato anche da un team – per cinguettare, retwittare e commentare spesso con modi poco presidenziali i fatti del giorno o eventuali commenti che lo riguardano.

    La storia degli smartphone presidenziali è lunga e travagliata: ad esempio Barack Obama possedeva un Blackberry al quale era molto affezionato, ma aveva dovuto abbandonarlo in favore dei modelli vagliati dalla sicurezza presidenziale, come ad esempio alcuni esemplari Samsung Galaxy. Scopriamone di più.

    Il precedente smartphone di Trump

    Solamente lo scorso febbraio in occasione di un meeting di crisi riguardante la Corea del Nord, Donald Trump portava sempre con sé un vecchio modello di cellulare con Android, sembra fosse un Samsung Galaxy S3 con una spessa custodia protettiva.

    Alcuni senatori hanno fatto notare la cosa e hanno lanciato l’allarme affermando che il Presidente utilizzava un cellulare che lo esponeva a facili rischi di hack. Così si è cambiato modello passando a un iPhone.

    L’iPhone di Trump

    Si è così passati a un iPhone adeguatamente protetto da eventuali intrusioni indesiderate esterne. Tuttavia non è un melafonino come quelli che si possono trovare in commercio in un Apple Store perché le sue funzionalità sono piuttosto limitate. Ad esempio Safari, il browser proprietario, è assente

    Ma Twitter no, perché è una delle grandissime passioni del Presidente, e l’ha voluto a tutti i costi. Come riportato da alcune fonti americane, lo staff tenta in tutti i modi di tenere occupato Trump il più possibile evitando così che possa commentare in modo imbarazzante news o rispondere a provocazioni.