Apple: in Cina ci sono state violazioni

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

La Apple ha appena finito l’indagine interna dopo che un piccante servizio sul giornale britannicoMail on Sunday affermava che gli operai venivano pagati soltanto 50 dollari al mese e costretti a fare turni di 15 ore. In un comunicato ufficiale Apple afferma che «Il team ha rivisto personalmente i documenti e le pratiche di assunzione e non ha trovato traccia di sfruttamento del lavoro minorile o di qualsiasi forma di lavoro forzato». Alcune violazioni, comunque, ci sono state.

Apple ha potuto appurare che gli operai superavano i limiti imposti dall’azienda per gli straordinari, ovvero un massimo di 60 ore o 6 giorni a settimana.
La Mela ha anche affermato che «Apple ha una politica di tolleranza zero nei confronti di qualsiasi evento, isolato o meno, di trattamento degli operai che possa essere considerato duro» ed ora la fabbrica (non nominata nel rapporto) è stata obbligata a far rispettare i limiti etici di lavoro aziendali.
Apple ha incaricato Verite, un consulente internazionale che si occupa di standard sui luoghi di lavoro, di continuare a monitorare le condizioni nella fabbrica.
«Nel caso in cui gli sforzi del fornitore in quest’area non incontrassero le nostre aspettative, i suoi contratti verrebbero rescissi», conclude il comunicato.

Sab 19/08/2006 da nicola filippi

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento