Class action in arrivo per i rimborsi negati di Windows

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Visto che tantissime persone hanno segnalato all’ADUC di non essere riuscite a riappropriarsi dei soldi spesi per le licenze preinstallate (il cui costo viene automaticamente addebitato all’utente senza lasciare possibilità di scelta, viste le difficoltà per farsi rimborsare il costo del software a fini pratici), l’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori sta preparando una class action per far giustizia circa i rimborsi negati ai clienti che hanno deciso di non utilizzare i sistemi Microsoft Windows OEM, volendo usare sistemi operativi alternativi.

Anche se al primo avvio del sistema operativo preinstallato il compratore può rifiutare la licenza per l’utilizzo (EULA) facendogli presente che può ottenere rimborso, ai fini pratici la questione si tramuta in un traguardo inarrivabile, vista la difficoltà con cui lo si ottiene.
Questo processo ha ovviamente portato molti clienti alla disperazione: per tutti quelli che non sono già passati a vie legali individuali (discorso che comporta il sobbarcarsi economico della spesa legale) adesso si prospetta la possibilità di entrare a far parte di questa azione giudiziaria collettiva praticabile dal 1 luglio.
L’ADUC ricorda che l’adesione è possibile solo da parte di acquirenti privati (ovvero quelli che hanno comprato senza utilizzare partita IVA) di computer con sistemi operativi preinstallati che non abbiano accettato la licenza d’uso del software ne’ l’abbiano mai utilizzato.
Chiunque rientrasse in queste condizioni e volesse partecipare, può compilare un modulo fornendo i dettagli della propria vicenda: così facendo l’ADUC potrà, prima del tempo utile, valutare l’interesse generale sulla controversia.

Mer 14/05/2008 da Gouranga in ,

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Gianni 14 maggio 2008 18:06
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Era ora che che qualcuno tutelasse i consumatori.

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Alko 16 maggio 2008 13:49
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vorrei far notare un po’ di cose:

guardando le quote di mercato dei sistemi non microsoft e’ naturale che chi fa computer che dve vendere alla massaia come allo smanettone scelga windows come prima scelta.

avete considerato che nel costo degli apple e’ considerato anche il prezzo del sistema operativo(provate a fare i conti dei vari pezzi singoli. plausibile che tutto il resto sia in costi di design e sviluppo…???)

eppure l’aduc punta solo al “pesce grosso”

e poi parliamoci chiaro:

secondo voi quanto e’ deficiente uno che si compra un portatile sapendo che c”e vista(il logo lo appiciccano un po’ dappertutto)e poi si mette linux????

uno che conosce linux si presuppone che abbia le conoscenze di base per inserire su goggle le parole “linux notebook”…

bastano pochi click per trovare molte offerte di notebook venduti in maniera nativa con linux preinstallato.

in definitiva vale la regola:
se vuoi la comodita’…pagala.

http://www.stativa.it/index.php

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Gouranga
Gouranga 16 maggio 2008 15:06
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Qui si sta facendo un discorso di diritti… se è previsto che si possa rifiutare la licenza e sia previsto un rimborso, qualcuno è tenuto a rifonderlo. Invece non succede perchè ci sono troppi atti da scaricabarile.
Se è prevista la possibilità è inutile sprecare parole: si deve fare punto e basta.

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