Dopo la “Notte delle Rete” l’AgCom addolcisce il provvedimento

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agcom provvedimento

Dopo la manifestazione La Notte delle Rete, l’AgCom ha rivisto le linee guida della nuova normativa a protezione dei diritti d’autore con relativa immediata azione contro i portali e gli spazi che non rispettano il copyright. La posizione dell’Autorità è ora meno dura e si pensa che la protesta del popolo del web sia servita allo scopo, ma anche i cybercriminali sorridono e si prendono una fetta della torta dei vincitori, visto che i continui attacchi degli ultimi giorni – per altro anche alla stessa AgCom – hanno smosso le coscienze. Forse delle due ipotesi si propenda più per la prima.

La notte di protesta verso la decisione dell’AgCom (Autorità Garante per le Telecomunicazioni) sembra aver portato a buon fine gli obiettivi e con un voto di sette favorevoli, un astenuto e un contrario, si è ammorbidita la normativa per evitare il bavaglio al web.

C’era chi sperava addirittura nel decadimento del provvedimento, in realtà è stato solo reso meno duro, come spiegato dal comunicato stampa ufficiale dell’AgCom. Ora si attende la pubblicazione sul sito ufficiale dell’Autorità. “Abbiamo eliminato ambiguità e possibili criticità“, ha spiegato il presidente Corrado Calabrò.

L’Autorità, sostanzialmente, rinuncia ad oscurare i portali “colpevoli” lasciando che questa decisione passi alla magistratura e si evita così questo salto decisionale che garantiva all’AgCom un pieno potere. Ora per 60 giorni il provvedimento sarà disponibile a consultazione pubblica.

Fonte | Agcom

Gio 07/07/2011 da Diego Barbera

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Boh 7 luglio 2011 16:36
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era ora =) il web è libero e tale deve restare.

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9 luglio 2011 11:10
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GIU LE MANI DALLA RETE…

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Io 9 luglio 2011 10:44
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Mi chiedo se stiamo dando via il nostro cervello per favorire il di danaro: se una canzone la voglio far ascoltare ad mio amico o a cento miei amici debbo pagarla una o cento volte? Se il mio CD con la canzone lo do ad un mio amico o a cento miei amici lo devo comprare una volta o cento volte?
Se vogliono proteggere il loro copyrigt ‘sti signori facciano a meno di metterli in rete e continuino ad usare i canali tradizionali per la vendita. Se poi nel mio computer ho memorizzata una canzone non vedo perchè non possa farla copiare anche ad un mio amico o a cento miei amici. Sicuramente il dio danaro è sceso in terra e si fa di tutto per ottenerlo: anche togliere la connessione web. Vi immaginate una persona condannata sulla sedia a rotelle o su un letto che, avendo “scaricato” una canzone o un film, viene privata dell’unica comunicazione che ha con il modo esterno? Io dico che abbiamo perso la ragione … e voi?

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Del 9 luglio 2011 17:35
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se faranno passare il provvedimento dell’agcom in ogni suo punto, che ne sarà dei blog d’informazione che per corredare i propri post si appoggiano ai filmati presenti su youtube?

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Justin 9 luglio 2011 21:14
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Speriamo che Dio faccia passare questa norma, ne ho piene le scatole di gente che non paga un centesimo per quello che usa e ruba a tutto spiano software / musica / contenuti multimediali.

E’ come se una persona comprasse una rivista in edicola e la passasse a ruota ad ogni cittadino del suo paese. In questo modo l’azienda andrebbe in perdita e non potrebbe più pubblicare la rivista.

Volete musica ? film ? giochi ? programmi ? PAGATELI, o siete così morti di fame ?

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10 luglio 2011 06:37
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se si devono pagare non inseriteli nel web; il web fino ad ora è stato libero, nel web che è di totale libertà di condividere ed informare la vita di tutti noi,capisco i diritti degli autori, ma i link l’utenti li condividono non l’inportano per pirateria,toglieteli e basta, o create un sito: x solo denaro uccidiamo tutto e tutti, non prendetevela con gli utenti.

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10 luglio 2011 14:01
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Ci vuole il buon senso anche nel web.
Quindi i vostri commenti sono assurdità, si sa la furbizia della gente (voi utenti finali).

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Simone 10 luglio 2011 17:12
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Justin, già il tuo nome dice tutto.
Ti faccio solo una domanda. Ma ti pare che le grandi case discografiche/cinematografiche/ludiche siano mai andate in perdita?
Visto che parli tanto di rubare non credi che 70e per un gioco sia un furto?
Non sei altro che uno dei tanti(pochi) schiavi rimasti che difende questa follia.

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Justin 23 luglio 2011 13:49
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Sono d’accordo che 70 euro per un gioco sono un furto, questo non significa che devi prendertelo con la forza se non puoi pagare.

Oltretutto mi riferivo in special modo alla musica, che ormai su i vari music store online viene venduta a prezzi contenuti.

Sono dell’idea che pure se una song costasse 10 centesimi, la scaricherebbero pirata uguale “perchè pagare se si può avere gratis ? “

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