Duracell myGrid: la nostra prova

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Foto: Duracell myGrid

Duracell myGrid è la risposta della storica società americana parte di Procter & Gamble all’innovazione della ricarica di dispositivi portatili e tascabili. I cavi fanno ormai parte del passato, il futuro è contatto grazie a speciali adattatori che fanno comunicare tappetino e device

La ricarica sarà così pulita e precisa perché sarà trasferita solo l’energia nella quantità che serve dopodiché cesserà il passaggio risparmiando notevolmente in tempi lunghi e aumentando la vita delle batterie stesse. Dopo il salto anche un video su myGrid

Duracell myGrid è compatibile con dispositivi come i due gioielli Apple iPhone e iPod Touch, smartphone di BlackBerry, Nokia e in generale tutti quelli di ultima generazione con ingressi miniUSB e soprattutto il nuovo standard microUSB. Come funziona il trasferimento di energia?

Basta applicare la Power Clip o il Power Sleeve, ossia rispettivamente una clip o la custodia magnetiche ai terminali e il gioco è fatto. L’energia sarà trasferita nella giusta quantità e una volta “fatto il pieno” ecco lo stop. Il tappetino è molto leggero e sottile, si trasporta facilmente viste le dimensioni 20×15 cm e può accogliere fino a 4 dispositivi in contemporanea.

Il tappetino non si surriscalda, non teme l’acqua ed è veloce quanto – se non un pelo di più – rispetto ai caricabatterie classici. In confezione troviamo il tappetino, alimentatore, adattatore universale, 4 custodie in silicone per Apple iPhone, iPod, Blackberry Pearl 8110, 8120, 8130 e Curve 8300, istruzioni, adattatori per connettori USB, Micro USB e micro Jack. C’è da precisare che la confezione che abbiamo ricevuto era caratterizzata dalla grafica speciale in stile anni ’50 e canzonatoria sulla “malvagità dei vecchi cavi, diversa da quella in commercio (che potete ammirare qui sopra); nel box in vendita non sono presenti tutti gli adattatori al contrario che nel nostro test.

Il prezzo di Duracell myGrid è di 79 euro, mentre il prezzo degli accessori è di 29 euro

Mar 31/08/2010 da redazione tecnocino in

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Davide Vittorio Gozzini
Davide Gozzini 31 agosto 2010 10:54
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saran comodi ma questi pad non mi convincono per niente.. efficenza energetica? onde elettromagnetiche sparse per casa? durata nel tempo? e non è che mi frigge i circuiti a lungo andare?

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Rioda 31 agosto 2010 12:08
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sotto tutti i punti di vista è molto meglio un bel cavetto attaccato alla presa come si è sempre fatto. vi pare normale che devo mettere una cover al mio cellulare a attaccarci un aggeggio solo per poterlo ricaricare? ma dai…

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Anonimo 31 agosto 2010 20:49
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…onde elettromagnetiche sparse per casa?

Ed il tuo caricabatterie tradizionale cosa pensi che emetta? chanel n°5? Ed i tuoi Amplificatori audio, computer, console, il tuo rasoio elettrico, il phon, etc. etc.?
Siamo costantemente cicondati da onde elettromagnetiche!

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Davide Vittorio Gozzini
Davide Vittorio Gozzini 1 settembre 2010 10:05
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il principio di funzionamento è completamente diverso.. lo so anch’io che siamo costantemente circondati da onde elettromagnetiche ma avere un oggetto del genere mi sembra paragonabile ad accendere un forno a microonde con lo sportello aperto

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Anonimo 2 settembre 2010 11:01
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Quanta ignoranza.
Ma pensare un attimo prima di scrivere … troppo difficile?
Già che ci sei chiuditi in una gabbia di faraday.

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