Energia Elettrica autoprodotta in casa con Great Barrier

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Foto: Great Barrier Energia

La sensibilità di tutti verso la natura, il risparmio delle risorse, l’ecologia la produzione di energia elettrica sta diventando sempre più radicato in noi; nelle nostre abitazioni, vuoi perchè costruite anni fa nella maggior parte dei casi, sono molti gli sprechi, a partire dal riscaldamento fino all’acqua; è comunque possibile fare qualcosa, soprattutto con prodotti innovativi come Grat Barrier, unico prerequisito le tubature dell’acqua.

Il prodotto è ancora allo stato prototipale ma la funzione è piuttosto semplice quanto utile: ricaricare le normali pile AA sfruttando il passaggio dell’acqua dai normali tubi di casa.
Detta così sembra molto semplice, in realtà Great Barrier sfrutta in piccolo quello che è il concetto di turbina idroelettrica; grazie ad una piccola elica azionata dal passaggio dell’acqua il dispositivo è in grado di generare energia elettrica che servirà per ricaricare la pila elettrica inserita (eventualmente) nell’apposito vano.

Di certo il concetto di “autogenerazione” dell’energia elettrica è un concetto piuttosto astratto, la ricarica della pila stilo AA potrebbe essere solo il primo step di un processo di produzione di Great Barrier anche di dimensioni più grandi, e non escludiamo che potrebbero essere utilizzati più Great Barrier in contemporanea nella stessa abitazione per quanto poi, ovviamente, il prodotto deve essere lasciato “a vista” e in effetti potrebbe generare un minimo di problematiche.

Nessuna informazione su disponibilità e prezzi ma di certo, dopo che avrete lavato la macchina vi sentirete meno in colpa per aver sprecato acqua.

Fonte | Yankodesign

Lun 07/03/2011 da Stefano Forzoni

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Pio Alt 8 marzo 2011 11:15
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Non c’è nessuna produzione di energia!
Viene trasformata l’energia elettrica che la società dell’acqua ha comprato per far girare le pompe che danno pressione all’acqua dentro i tubi.

Senza pressione dell’acqua come si può fare la doccia dopo questo apparecchio?
:D

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Stefano Forzoni
STen 8 marzo 2011 11:18
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per il concetto che in natura nulla si crea e nulla si distrugge :D

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6 aprile 2011 13:45
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volevo scrivere la stessa cosa.
Primo principio della termodinamica…

“primo step di produzioni più grandi”..
prego accendere il cervello prima di scrivere

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Antonio 8 marzo 2011 20:36
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Sembra evidente che il progettista non ha tenuto conto del rendimento di tale generatore. Probabilmente avrebbe un senso montarlo sulla conduttura principale di un piccolo condominio!

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Aspirapolvere 9 marzo 2011 13:00
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Commenti illuminati! Certe volte bisogna riflettere prima di scrivere un articolo.

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Ginolino 10 marzo 2011 13:41
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non so se è più demenziale chi ha progettato l’oggetto o chi gli da spazio…
tralasciamo che è un modo di “rubare” energia al fornitore della rete idrica…
ma poi mi metto a scassare tubi (normalmente murati) per ricaricare le pile stilo???

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Lorenzo 6 aprile 2011 19:15
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Scusate ma prima cosa bisognerebbe vedere oltre… Provate ad immaginare un attrezzo simile montato a tutte le tubature di condomini, acquedotti, ecc… Quanta energia potremmo “recuperare”? Se poi pensiamo a tutte le tubature che portano acqua per semplice caduta sfruttando il dislivello dall’acquedotto alle abitazioni, quanta energia potremmo “produrre”?

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11 giugno 2011 17:33
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Di questo passo possiamo mettere anche una dinamo asu tutti gli scarichi delle grondaie!!

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