Miss K. Loorina

Ne avevamo già parlato in precedenza: basta disprezzare la pipì, non è un rifiuto ma una potenziale forma di energia! A Singapore hanno sviluppato una batteria grande come una carta di credito alimentata proprio dall’urina, un po’ schifosa ma efficace!
La batteria è composta da una struttura multilivello: uno strato di carta imbevuto di cloruro di rame chiuso a sandwich da due altri strati di magnesio e rame, il tutto sigillato da un laminato in plastica. Quando una piccola quantità di urina è fatta cadere sulla plastica, questa dà il via al processo di generazione di energia: il magnesio funge da anodo, diffondendo i propri elettroni catturati poi dal catodo che è il cloruro di rame. Una goccia di pipì genera un’energia di 1.5 volt come le batterie AA. Sufficienti per un orologio da polso o per una calcolatrice! Da singapore dicono che può funzionare con un qualsiasi altro fluido umano sia esso sangue, sperma o lacrime, basta che non sia di ph neutro (PH 7). Mah… vediamo se è vero…
Dom 07/05/2006 da Diego Barbera










