Felix Baumgartner il paracadutista da 35km che sfida la stratosfera

  • Commenti (2)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Foto: Felix Baumgartner

Felix Baumgartner tenta di battere un record che resiste imperterrito da mezzo secolo: il lancio dal paracadute dall’altezza più importante. Il professionista nativo di Salisburgo in Austria salirà a bordo di un cesto appeso a un pallone areostatico fino a un’altitudine di 36.000 metri, buttandosi dalla stratosfera in caduta libera.

I lanci dalla stratosfera hanno lanciato il progetto spaziale, si è testata la resistenza del corpo umano a condizioni estreme e i materiali per la sopravvivenza e la salute a temperature e pressioni inusuali. Felix si vestirà da astronauta con tuta pressurizata e casco. Poi si butterà da una notte eterna, con sotto il mondo che già rivela la sua natura sferica. (video sotto)

Il pallone sonda lo dovrebbe portare a 36.500 metri d’altezza, poi Felix si sporgerà e si lancerà raggiungendo in appena 35 secondi la velocità del suono a 1300 km/h. Sei minuti di volo senza ostacoli e rallentamenti poi si apriranno i paracadute per un quarto d’ora di discesa verso il suolo e verso la squadra che lo recupererà. Avrà dalla sua un team attrezzatissimo e preparato a ogni evenienza, un pool di specialisti coordinati dall’Academy of Sciences di New York.

L’impresa è già stata soprannominata Red Bull Stratos e non sarà affatto semplice visto che potrebbero essere molti gli imprevisti che si incontreranno prima lungo il cammino che porterà alla prova poi direttamente il giorno del lancio. Le condizioni meteo dovranno essere perfette e Felix dovrà allenarsi come un vero astronauta.

Non è ancora stato comunicato il giorno dell’impresa ma potrebbe comunque essere tentata durante questa prima parte dell’anno, magari già a Aprile. Il pallone riempito d’elio sarà lungo 200 metri e si deformerà a causa della differenza di pressione. Impiegherà tre ore a salire a 36 km di altitudine


Il record attuale appartiene al colonnello US Air Force Joseph Kittinger, che oltre sessant’anni fa si lanciò da 31.332 metri quando ancora pochi credevano che un essere umano sarebbe sopravvissuto nello spazio. Joseph faceva parte di un team di coraggiosissimi che diedero l’impulso alle imprese spaziali. I loro test servivano anche per una via di fuga eccezionale in caso di guasto durante le future spedizioni spaziali stesse.

C’è chi dice che l’incidente sull’Apollo 1 bruciato durante un test (con l’equipaggio) poteva essere evitato se la Nasa avesse dato più ascolto agli studi del team di Kittinger, che nel frattempo farà da consulente al progetto insieme a Jonathan Clark, medico di bordo della Nasa in sei missioni dello Space Shuttle e Art Thompson, sviluppatore del B-2 Stealth Bomber. Ecco un video del “primo uomo nello spazio”.

Tra le pazze imprese di Felix da Salsiburgo ci sono lanci un po’ da tutti gli edifici o i monumenti più importanti al mondo dalle Petronas Towers della Malesia, al Taipei 101 (501 metri) poi il Cristo di Rio de Janeiro (vedi foto su) e il volo con la tuta alare attraverso il canale della Manica. Il lancio dalla stratosfera varrebbe quattro record: il viaggio in pallone con equipaggio più in alto, il salto più alto, il più lungo e il più veloce della storia. Sarebbe l’ultima impresa di Felix che poi si ritirerebbe… ma a chi lo racconta!

Fonte | Redbull

Lun 25/01/2010 da Diego Barbera in

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento
Crocco 25 gennaio 2010 17:08
Subtract karmaAdd karma

Io sapevo che la massima velocità raggiungibile da un corpo umano in caduta libera è di 180 km/h … non ho calcolato qualcosa in questo caso? Una tuta spaziale fa quella differenza?

Rispondi Segnala abuso
Anonimo 25 gennaio 2010 17:58
Subtract karmaAdd karma

180km/h è più o meno la velocità LIMITE che raggiunge un paracadutista “classico”: cioe lanciandosi da quote inferiori a 10000 metri dove la viscosità dell’atmosfera impone una vel limite.
Probabilmente a 36000 metri l’atmosfera è così rarefatta da imporre una velocità max maggiore.

Segnala abuso