Giampaolo Giuliani e il Radon: il terremoto era prevedibile?

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Foto : Giampaolo Giuliani

Giampaolo Giuliani è un tecnico e ricercatore del laboratorio nazionale di fisica del Gran Sasso al centro della cronaca in queste ore dopo il tremendo terremoto che ha colpito l’Abruzzo. Con i suoi studi sul gas Radon aveva lanciato l’allarme qualche settimana fa ed era stato accusato di allarmismo da Bertolaso.

La vicenda è molto più complicata di quanto si può pensare in un primo momento. Giampaolo Giuliani ha elaborato un sistema di monitoraggio dei livelli di Radon, un gas radioattivo che viene liberato dal sottosuolo quando le faglie vengono attivate. E’ una sorta di campanello di allarme che potrebbe avvertire dell’imminente sisma anche a distanza di 100-150 km.

Lo sciame di scosse che ha interessato l’Abruzzo ormai da qualche mese quest’anno è stato più intenso del solito “Per via dela posizione di perielio ossia di vicinanza maggiore al sole del sistema Terra-Luna con Venere allineato – spiegava lo stesso Giuliani in un’intervista a DonneDemocratiche il 24 Marzo (ecco la cache di Google, ora il sito è subissato di visite ed è crashato) – ma mi sento di tranquillizzare la popolazione, verso fine di Marzo lo sciame sismico terminerà”. Aveva detto così Giuliani, ma i suoi rilevatori l’avevano nuovamente fatto scattare in piedi il giorno 29 quando ha fatto sentire forte la sua voce “Ci sarà un forte terremoto il 29 Marzo”. Una scossa (non di enorme entità) ha in effetti interessato Sulmona, ma lo scienziato è stato denunciato per procurato allarme.

previsioni terremoti

A molti giornalisti sarebbe arrivato il grafico qui sopra nella giornata di ieri. Come è evidente il livello di Randon Radon è aumentato nei giorni immediatamente precedenti la scossa di questa notte. Giampaolo Giuliani è stato contattato da Affaritaliani.it e da altri organi di stampa. Il suo stato d’animo è ovviamente pervaso da frustrazione “Pretendo le scuse da Boschi (il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che ha pubblicato sul sito in queste ore una smentita sulla prevedibilità dei terremoti) e Bertolaso per tutti i morti che ci sono stati oggi. Hanno dichiarato il falso domenica scorsa e ho testimoni. La mia previsione purtroppo era giusta”

I 5 Precursori sismici sviluppati da Giuliani si trovano a Coppito, nel Laboratorio del Gran Sasso, presso la scuola De Amicis, a Fagnano e a Pineto tutti a più di 3 metri sotto terra. Captano i dati e li comunicano repentinamente. E ora? Si darà più credito a Giuliani nonostante l’alto prezzo pagato?

C’è da dire che la tecnologia che sta dietro queste previsioni può essere notevolmente ampliata e perfezionata da più macchinari ora che si è appurato che non certo campata per aria. Rimane sempre però una grande incognita: è possibile forse prevedere che ci sarà una scossa sismica, ma non ancora con precisione assolutadove e quando così da fornire segnalazioni mirate e salvifiche. Speriamo l’hitech nei prossimi tempi aiuti a colmare queste lacune e che si ascoltino gli esperti un po’ di più

Lun 06/04/2009 da Diego Barbera in

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Barbara 9 aprile 2009 21:07
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..tra tutto ciò che è stato giustamente detto, ricordo che Giuliani ha dichiarato che se QUALCUNO quella notte fosse stato al suo posto a lavorare e a visionare i tracciati si sarebbe potuto evitare il numero di vittime..lui c’era, ha visto ciò che stava per accadere ha trasmesso i dati a chi di dovere ma nn ha potuto fare nulla e come se nn bastasse aveva una denuncia a suo carico…

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Selva 9 aprile 2009 23:14
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Il problema e’ uno solo, mandare a casa tutti coloro che ci hanno govrnato fino ad ora, sia di destra che si sinistra (soprattutto quest’ultimi) che dicono di aver sempre in primo piano i diritti della povera gente. perche’ non sono stati in grado di punire chi continua a farsi le regole per conto proprio e ne’ in grado di far rispettare le leggi. oggi sappiamo che le ultime costruzioni , vedi lìospedale o la casa dello studente non avevano abbastanza cemento armato nell’impasto con il calcestruzzo . cose da assassiniiiii, si chi costruisce senza tenere conto delle normastive vigenti sono definibili assassini. andate a casa trruffatori della povera gente.

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Scandaloso 10 aprile 2009 12:46
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i funerali sembravano piu una sfilata di politici e personaggi del potere religioso. sempre e solo sfruttamento della povera gente a scopo pubblicitario per politici e chiesa. mi chiedo ma sanno cosa e la vergogna?

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Gruppo 10 aprile 2009 14:54
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Vorrei sapere il sito dove vedere il sismografi di Giuliani.Io sono sicuro che il sig Giuliani e il miglior esperto che abbiamo in italia attualmente.Siamo in tanti a pensare che il sig. Giuliani debba far valere i suoi diritti ed esporre publicamente tutto cio che accade,perche la gente sappia cosa succede.Visto che le istituzioni pensano solo al potere e non alla salute delle persone. Siamo tutti con il sig Giuliani,vada avanti cosi e non si scoraggi.

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10 aprile 2009 22:09
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ciao a tutti, sono uno di quelli che sono rimasti vivi… vorrei solo che davvero questa nuova tragedia permetta un costruttivo confronto scientifico. era almeno da 5 mesi che avvertivamo scossette, ma gli esperti ci hanno sempre detto che dovevamo stare tranquilli, che molte scossette avrebbero impedito una scossa più forte. oramai ci convivevamo con naturalezza. per questo eravamo praticamente tutti a casa. ora gli stessi geologi e studiosi che hanno dato del cretino pazzo a giuliani dicono che storicamente visto l’andamento delle scosse si può logicamente prevedere che ci saranno scosse per altri 5 mesi che ci potrebbero essere scosse gemelle, che non si possono nemmeno escludere scosse maggiori…
certo non si poteva evacuare una regione per 5 mesi… ma magari chiedere alla popolazione di allegerire i solai, di mettere in sicurezza i palazzi già pericolanti, andavano subito controllate scuole e ospedale, e magari ai tanti studenti fuori sede senza obbligo di frequenza dire di evitare per quanto possibile di stare in zona.
non conosco giuliani e i suoi studi. ma se è vero che ha azzeccato tre volte sì e una no… beh forse i suoi studi potrebbero essere approfonditi… ora sono a 100 km da aq, e le scosse a volte si sentono anche qui… posso solo immaginare il terrore al sentire di nuovo quel rumore per le persone che sono rimaste li… grazie a tutti quelli che hanno fatto qualcosa per loro…

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10 aprile 2009 23:27
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http://www.youtube.com/watch?v=KBhDiargRns

Penso proprio che Giuliani abbia ragione, cliccate sul link

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11 aprile 2009 18:53
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Ecco come si spiega la fuga dei cervelli dall’italia. kissa perchè poi c’è un’altro pazzo scienziato in russia che appoggia la tesi di giuliani. Io nn ho molta cultura ma se nn ricordo male Galieo Galilei fu arrestato per aver detto che la terra gira quello che oggi è una certezza ma prima era una bestemmia perche i professoroni colpivano anke allora. A mio parere era evidente (alla trasm. porta a porta) la rabbia e l’arroganza del dott Boschi, quando c’è stato il faccia a faccia con Giuliani ( un PICCOLO TECNICO KE HA FATTO SCACCO AI PROFESSORONI)e Boschi bravo professorone nn ha risposto tecnicamente ma ha deviato con astuzia sul fatto dell’evacuazione da sulmona a l’aquila, e su dove la famiglia giuliani è andata a doremirela notte della scossa, tanto per gettare benzina sul fuoco.Giuliani sta pagando già con una denuncia per procurato allarme. Se poi si scopre che quel piccolo mugnaio di giuliani aveva ragione???????? Come vi sentirete voi tutti egregi professoroni.
Per finire nn mi sento di dar colpa a Bertolaso inquanto si è avvalso di consulenze di grandi Professoroni.

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12 aprile 2009 02:36
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Così continuando dimostriamo sempre più la nostra italica inadeguatezza tale da privarci quelle prerogative necessarie a prospettarci un futuro migliore anche per i nostri figli dato il morbo dell’obsolescenza che ci assilla che continua a rafforzarsi per la scarsa memoria storica che ci assilla e sembra qualificarci “politically” come smemorati; atteggiamento che manteniamo su molti fronti e livelli. Forse per il fatto che in qualsiasi altro Paese “estero” rispetto al nostro, chi colto in fragrante solo per espressa “contraddizione” per lo “sdegno” che gli deriva, tenderebbe dimettersi dai ruoli istituzionali che starebbe a svolgere. Viceversa da noi, la tracotanza si è evoluta in modo tale da trasformarsi in vanteria anzi, da come si muovono le “cose nostre ”, questo atteggiamento tende sempre più istituzionalizzarsi. Questo purtroppo sembra essere quanto ci ritroviamo in corso d’attuazione… Giacché, l‘atteggiamento di smemoratezza per le suddette “cose nostre” anziché essere letto come attenuante dovrebbe indicarci che la misura è colma e che si dovrebbe cambiare, in quanto siamo ben oltre ogni ammissibile limite subliminale di morale e di etica!? In quanto, da noi, tutto risulta ripiegato su se stesso, sul passato anzi trapassato, dato il sempre più ripetitivo “caraoke” echeggiato dai media, trito e ritrito di soliti propositi più volte ribaditi (ancora da leopardiani tempi) sempre più disattesi, rispetto ha quanto precedentemente dichiarato voler risolvere da una siffatta classe politica arrivata ormai a potersi nominare per implicitamente dimostrare, senza alcun scrupolo, del rendersi sempre più autoreferenziale in coerenza al sol fatto che alcun poter si autolimita! Dove, con la scusa della semplificazione anziché “imitare” comportamenti etici da altri paesi vicini cerca di importarci un forzoso (pedissequo ripetitivo) maggioritario a bipartitismo sempre più blindato, privilegiato e chiuso tale da definitivamente istituzionalizzarsi come casta, in modo tale, da far invidia ai più satrapi modelli assolutisti che si pensava aver storicamente superato. Invece, volenti o nolenti assistiamo sempre più ad una “sistemica secolarizzazione della restaurazione che sta trasformandosi in regime!” Proprio così, ormai si vive in modo retroverso giacché, tutto viene rimesso alla sola volubilità del partito/politico di turno che gioca sull’oblio della suddetta memoria storica ed anacronisticamente si accelera per procedere a dichiarare la fine della storia!
Ciò è dimostrato dalle palesi inadempienze rilevate anche nelle più tragiche recenti situazioni quanto abbiamo dolorosamente assistito al terremoto di L’Aquila.
Proprio perché l’Italia è un Belpaese che presenta il 60% di territorio a rischio sismico con una criticità incisa nel sua DNA e constato che non è il terremoto che uccide ma, sono i materiali con i quali si costruisce che possono uccidere le persone in quanto è l’uomo a doversi adeguare a costruire conseguentemente in modo adeguato sicuro! Accettato che purtroppo oggigiorno non sia ancora possibile preveder i terremoti in tempi certi ma, per altro verso è innegabile il fatto che a lungo andare qualsiasi struttura che subisca continuativi sciami sismici, ben oltre trecento 300 sembrano esser stati quelli che hanno anticipato un’onda sussultoria maggiore: ineluttabilmente quest’ultima ha segnato quanto precedentemente compromesso e molte infrastrutture hanno ceduto. Questo purtroppo, è quanto sembra esser accaduto a L’Aquila in analogia a quanto storicamente taluno ha riportato sia già accaduto nei medesimi termini con sciami sismici, nel lontano 1703 ed abbia prodotto allora ben 2500 vittime. Pertanto, bisognerebbe lavorare molto sulla tutela del territorio e per la prevenzione e non sul solito postumo dopo ogni disastro ma tenendo maggiormente conto di quella suddetta preziosa “memoria storica”, quanto badando anche a tutta la letteratura scientifica sin qui prodotta da “i profeti del terremoto” così come badando a quanto possibile raccogliere ed a quanto in natura si manifesta rappresentato dall’atteggiamento e comportamento degli animali ai segni geologici dall’intorbidamento delle acque alla diversa emissione dei gas (radon). Così come sarebbe opportuno badare a tutti coloro che prestano un incontrovertibile scientifico approccio senza doversi ritrovare denunciato per “arrecato falso allarme” dopo essersi arrovellato e prodigato in galileana maniera alla ricerca di soluzioni più innovative a quanto nuovi paradigmi permetterebbero un più pertinenti approccio questo sembra esser accaduto al Prof. G. Giuliani. Proprio perché non tutti i terremoti sono uguali si rende necessario un continuo monitoraggio sia macro… quanto considerare le micro reazione delle caratteristiche geologiche che ogni sito presenta… questo in modo costante e, prima di poter procedere a costruirvici alcunché, prestando opportuna accortezza sul come si costruisce in termini antisimici.
Pertanto viviamo un Belpaese che dimostra sempre più di non sapere e non volere pianificare il proprio territorio e conseguentemente ciò incide ineluttabilmente anche sul tempo vincolando così ogni migliore prospettiva per il futuro incidendo anche in quello dei nostri figli. Giacché si vive in continuazione nell’effervescenza ovvero quella del dar parvenza di cambiare tutto simulando efficienza ma, per poi non cambiare mai gattopardescamente niente e sempre facilmente continuare a cambiare ciclicamente “casella” per semplicemente rimettersi a quella precedente od al massimo ad una nuova altrettanto parziale, ben guardandosi dall’acquisire modalità sistemiche complete se non quello del volersi aumentare come casta la posta in gioco e renderla sempre meno profittevole al Belpaese nel suo insieme!
Gioco la cui gestione praticamente assolve a rendere sempre più intransitiva la sola casta e per mantenere sempre transitivo il meccanismo elettorale Appunto, tutto questo per sostanzialmente imbrigliarci sempre nel medesimo gioco dell’oca adottando modelli elettorali dell’anatra zoppa: l’italico afflato-imprinting di un camaleontesco trasformistico procedere del rendere l’emergenza, la precarietà un’anacronistica nuova stabilità giocando sull’oblio del passato quale costante “speculativa” deterrenza!
Modalità indispensabili per non continuare a prestare il fianco e lasciare spazio all’autoreferenziali di perniciose facili speculazioni: quelle delle creatività costruttiva visti i numerosi antefatti su tutto l’arco dell’italica superficie. Giacché è stata la sfrenata creatività costruttiva slegata da qualsivoglia regola che ha fatto crollare edifici precedentemente qualificati come antisismici uccidendo innocenti. E’ stata la sregolatezza, la superficialità che ci ha dimostrato concretamente l’inadeguato, inappropriato e/o sottodimensionato utilizzo degli elementi cementizi e ferrosi il cui impiego non sono stati per niente controllati per quanto attenga ai protocolli costruttivi antisismici: una manchevolezza che ha prodotto ben 300 innocenti vittime! Pertanto, non si può bypassare la responsabilità delle vite umane, soprassedendo a quanto sarebbe opportuno sempre più sondare prima di decidere o non decidere sul da farsi… pretendendo solerzie solo a livello postumo, dopo ogni disastro, in quanto bisognerebbe avere il coraggio di considerare l’esigenza che il nostro tempo pretende, grazie a quanto le sempre nuove tecnologie informatizzate permettono l’acquisizione di paradigmi più aggiornati e pertinenti ad una siffatta nuova realtà! In quando questo mondo “encefalizzandosi” sempre più grazie alle suddette nuove tecnologie ed ad internet, renderà la connettività sempre più pervasiva un “must”, che irreversibilmente permetterà di spezzare ogni circolo vizioso auto evolvente per far innestare quel altrettanto inconvertibile processo indispensabile a far emergere sempre più le contraddizioni e riconoscere per indotta concorrenza la necessità ad acquisirne di sempre nuovi e più completi sistemi ad intrinseca modalità “a bipartitismo aperto” volto ad attivare quella virtuosa enucleata dinamica “concorrenza aperta” indispensabile a poter contrastare l’insorge di sempre nuove quanto vecchie speculative autoreferenzialità rappresentate talora da mono, tal’altra da oligopoli, trust, ecc!
Diversamente se non si cambierà si rischierà di rimanere sempre più o meno volutamente vittime degli eventi, per l’inadeguatezza dei modelli in dotazione quanto per la scarsa memoria storica giacché per effetto di dette creatività speculative, non ultima quella globalmente pervasiva della finanza altrettanto creativa, si continua per inadempienza sistemica ed inosservanza delle regole, a restare inesorabilmente vittime di una siffatta regressione e recessione dove l’irresponsabilità sarà demandabile alla solita mancanza di effettiva concorrenza che permette come ha dimostrato permettere d’ingenerare facili collusioni per far innescare le solite viziose speculative autoreferenzialità! Inadeguatezze, insufficienze che obbligano a doverne far pagare le conseguenze sempre al solito Pantalone! Specialmente quando queste, vi si s’aggiungono facili indulti e/o compensativi autoreferenziali lodi, quali indifferibili costanti prerogative a tutela del mantenimento inalterato di un siffatto sempre più patologico procedere. Totalmente in contraddizione a quanto questa nostra nuova diversa realtà sempre più complessa, diversificata, competitiva ed aperta al punto tale da risultare liquida pretenderebbe soluzioni sistemiche elastico flessibili per meglio sintonizzarvisi!
Specialmente anche per l’aspetto elettorale istituzionale attingendo a nuovi paradigmi quanto il SEMIALTERNO permetterebbe in modo più dinamico elastico e flessibile assolvere per indurre e riprodurre una virtuosa efficienza e rendere più efficace il sistema paese nel suo insieme rendendo chiare e trasparenti le regole tali da ingenerare governabilità – decisionalità quanto contestualmente rappresentatività, economicità gestionale implementando una più responsabile sussidiarietà!
Serve un vero cambiamento per invertire il trend regressivo in corso giacché, come Paese pur dimostrando di possedere più del 60% del patrimonio artistico mondiale stiamo in continuazione perdendo “appeal turistico” e posizione strategica dove, in pochi anni siamo passati dal primo al quinto posto nella classifica questo essenzialmente dimostrato dalla scarsa attenzione che prestiamo nella gestione del nostro territorio. Rispetto a quando rappresentavamo il Giardino d’Europa ora, in pochi anni abbiamo dimostrato di non rispettarlo in alcun modo sciupandolo irrispettosamente assecondando ogni tipo d’esigenza. Questo prioritariamente per conseguenza di una continuativa creativa urbanizzazione strettamente lasciata alla creativa speculazione d’assalto priva d’ogni effettivo sistemico organico controllo dove inesorabilmente si continua a regredire per l’eccessiva spinta d’urbanizzazioni talora, superflua rispetto ad ogni effettiva esigenza, specialmente fregandosene delle possibilità di riutilizzo degli spazi abbandonati da immobili disabitati o dismessi caseggiati e capannoni che restano in balia degli eventi e del degrado i dati sono incontrovertibilmente lì, a dimostrarlo. Ed anziché riutilizzare detti spazi si predilige sprecarne di nuovi togliendoli al verde, all’agricoltura quando incontrovertibilmente prossimamente queste diverranno sempre più strategiche. E così facendo ineluttabilmente, sempre nuovi inquinamenti si aggiungeranno e si accumuleranno rispetto ad ogni visione di una crescita più sostenibile e compatibile!
Questo è il salto di qualità che si rende necessario per riscattarsi dall’obsolescenza plutocratica che diversamente continuerà imperterrita a riproporre sempre il suo solito ricorsivo proposito ripristinando il suo solito gioco dell’oca in vario o diverso modo alla “bipartisan” (se indotto da modalità meramente maggioritarie centripete) od alla “polipartisan” (quando per effetto inverso -centrifugo – venga indotto in dissipazione dal proporzionale) inconcludenza che non possono che richiamare a mettere a punto attraverso una nuova sistemica articolazione meccanismi più virtuosi quanto con il sistema SEMIALTERNO si propugna! Giacché le novità si ottengono assemblando in modo inedito le cose del passato! (Monod) Pertanto, il sistema SEMIALTERNO “è” un sistema a leader implicito in quanto non necessariamente richiede di essere direttamente eletto e la sua peculiarità consiste nel fatto che su una base a “mandata elettorale”(consultazione a turno unico) PROPORZIONALE PURA, (la cui purezza dipende da come si ritagliano i collegi, ovviamente, più ampia sarà la circoscrizione maggiore risulterà la proporzionalità, più piccola diventerà la circoscrizione, più grande sarà lo spreco dei voti, agendo indirettamente così a mo’ di fattore di soglia!

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13 aprile 2009 00:32
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Per tanta solerzia, rispetto e passione che vi si inietti nell’affrontare le catastrofi che incombono… navighiamo a vista perché restiamo privi di sistema su più fronti prigionieri di una conclamata obsolescenza che non ci permette di recepire alcun paradigma innovativo, i fatti quotidianamente sempre più lo dimostrano pertanto, diventa sempre più inutile parlare di progressisti e liberali quando in ogni dove ed anche la struttura elettoral – istituzionale si mantiene anacronisticamente sempre così incompleta e squilibrata per drenare concorrenza risultando scarsamente proficua al nostro paese ma funzionale al mero speculativo scopo del conservare l’attuale “STATUS QUO” dove per scarsa indotta e riprodotta virtuosa competitività tutto viene assecondato alle più sfrenate creatività speculative!
Pertanto, così continuando dimostriamo sempre più la nostra italica inadeguatezza tale da privarci delle prerogative necessarie a prospettarci un futuro migliore anche per i nostri figli dato il morbo dell’obsolescenza che ci assilla per la scarsa memoria storica che ci qualifica sempre più come“politically” smemorati. Atteggiamento che manteniamo su molti fronti e livelli facendo dimenticare talora, perfino le più elementari regole di prevenzione quanto sembra esser accaduto nella tragedia di L’Aquila. Giacché in qualsiasi altro Paese “estero” rispetto al nostro, chi colto in fragrante solo per espressa “contraddizione” per lo “sdegno” che gli deriverebbe, si sarebbe dimesso dai ruoli istituzionali che starebbe svolgendo. Viceversa da noi, la tracotanza si è evoluta in modo tale da trasformarsi in vanteria anzi, da come si muovono le “cose nostre ”, questo atteggiamento tende sempre più istituzionalizzarsi. Questo purtroppo sembra essere quanto ci ritroviamo in corso d’attuazione… Servono radicali cambiamenti, iniziando dal contingente, da quelle inadempienze creative costruttive che hanno determinato agli ultimi tragici lutti a L’Aquila e, visti i numerosi antefatti lungo tutto l’italico arco dal Friuli al Belice dall’Irpinia alle Marche superficie serve riflettere per muoversi e non ripetere sempre i medesimi errori. Giacché è stata la sfrenata creatività costruttiva slegata da qualsivoglia regola che ha trasformato in trappole mortali gli edifici precedentemente qualificati e fatti passare come antisismici uccidendo così degli innocenti. E’ stata la sregolatezza, la superficialità che ci ha dimostrato concretamente l’inadeguato, inappropriato e/o sottodimensionato utilizzo degli elementi cementizi e ferrosi il cui impiego e messa in opera non sono mai stati per niente controllati e/o coerentemente testati per quanto attenga ai protocolli costruttivi antisismici: una manchevolezza che ha prodotto ben 300 innocenti vittime! Pertanto, non si può bypassare la responsabilità delle vite umane, soprassedendo a quanto sarebbe opportuno sempre più sondare prima di decidere quando lo dovrà essere per il non decidere sul da farsi… Perché non si può pretendere solerzia solo a livello posteriormente per dopo ogni disastro contare i morti! Pertanto, l‘atteggiamento di smemoratezza per le suddette “cose nostre” accadute anziché essere letto come attenuante dovrebbero venir rivendicato per sdegno che la misura è colma e che serve cambiare, in quanto siamo ben oltre ogni ammissibile limite subliminale etico morale!? Questo succede perché, da noi, tutto risulta ripiegato su se stesso, sul passato anzi sul trapassato, dato il sempre più ripetitivo “caraoke” echeggiato dai media, trito e ritrito di quei soliti pedissequi propositi più volte ribaditi ma sempre più disattesi (ancora dai leopardiani tempi), rispetto ha quanto precedentemente dichiarato sulla volontà di prender provvedimenti per risolvere lasciando inevasa ogni responsabilità che una siffatta classe politica esprime arrivata ormai a potersi nominare per implicitamente dimostrare di volersi ormai rendere sempre più autoreferenziale in coerenza al solo fatto che: alcun potere possa autolimitarsi! Dove, ancor più, con la scusa della semplificazione anziché “imitare” comportamenti etici da altri paesi vicini cerca di importarci un forzoso (pedissequo ripetitivo) maggioritario a bipartitismo sempre più blindato e chiuso tale da definitivamente sempre più istituzionalizzarsi come casta e lasciare che il tutto venga più facilmente cavalcato dalle lobby di turno quanto è semplicemente successo nel tanto esaltato e decantato modello della “american way of life” che in un siffatto modo, ha riprodotto, quel madornale inciuccio, che sta sbaragliando in recessione tutto il mondo, in modo tale da far invidia ai più satrapi modelli assolutisti che si pensava aver storicamente superato. Ciononostante davanti a siffatte evidenze, volenti o nolenti cocciutamente si sprofonda in quell’abisso senza intendere di voler cambiare paradigma acquisendo ad esempio il sistema SEMIALTERNO!
Invece, assistiamo sempre più ad una “sistemica secolarizzazione della restaurazione che si trasformerà in un sempre più “arcaico” intransitivo regime!” Dove, in modo retroverso, tutto sarà rimesso alla sola volubilità del partito/politico di turno che gioca sull’oblio della suddetta memoria storica accelererà definitivamente “la fine della storia!” Senza voler minimamente riflettere con buon senso da quel dantesco escatologico passaggio fin su a Wallerstein per sublimazione storica o per semplice disincantamento evincere trarne gli opportuni insegnamenti e giovamenti per non farci ripetere i medesimi errori esponendoci ad accelerati “loop” recessivi sempre più veloci senza per poter delineare nuove soluzioni quanto con il SEMIALTERNO si va proponendo dove con regole chiare e trasparenti s’ingeneri virtuosa governabilità – decisionalità quanto contestualmente rappresentatività, economicità gestionale coerente ai dettami dell’art. 81 della nostra Costituzione implementando così una più ricorsiva responsabile sussidiarietà!!
Le necessità di cambiamento trasudano ormai ogni dove e non ultimo dimostrato dalle palesi inadempienze rilevatesi anche dalla tragedia che ha colpito L’Aquila giacché scismi della medesima intensità in Giappone od in California non avrebbero prodotto altrettante vittime!
Proprio perché l’Italia è risaputo che presenta il 60% di territorio a rischio sismico con una criticità incisa ed inscritta nel suo DNA pertanto or giunti nel terzo millennio è inammissibile che si continuino a ripresentare le medesime situazioni come se ancora dal terremoto-maremoto di Messina non fosse per l’aspetto preventivo mai cambiato niente quando è più che assodato che non è il terremoto ad uccidere bensì i materiali con i quali si costruisce immobili di recente dichiarata antisismica costruzione che si sono trasformati in trappole mortali aspetti che vengono rigorosamente osservati perfino in Svizzera pur non essendo considerata zona sismica. Pertanto dovrebbe essere l’uomo a doversi adeguare costruendo conseguentemente in modo non vulnerabile! Oltretutto si può oggigiorno accettare l’impossibilità a prevedere i terremoti in tempi certi ma, per altro verso è innegabile il fatto che a lungo andare qualsiasi struttura “storica” che subisca continuativi sciami sismici, ben oltre trecento 300 sembrano esser stati quelli che hanno sottoposto L’Aquila e che hanno preceduto l’onda sussultoria maggiore delle famigerate ore 3.32 di quel tragico giorno, quell’ultima scossa era ineluttabile che facesse crollare quanto precedentemente compromesso.
Questo purtroppo, è quanto sembra esser accaduto a L’Aquila in analogia a quanto storicamente taluno ha riportato essersi riprodotto nei medesimi termini ovvero, con sciami sismici, in quel altrettanto funesto 1703 ed abbia prodotto ben 2500 vittime. Quindi, bisognerebbe lavorare molto sulla tutela del nostro territorio in funzione preventiva e non sul postumo contando i morti, ma facendo tesoro della “memoria storica”, badando a tutta la letteratura scientifica correlata sin qui prodotta; da “i profeti del terremoto” così come sarebbe opportuno raccogliere quanto più possibile si manifesta in natura: dall’atteggiamento e comportamento degli animali, ai segni geologici dall’intorbidamento delle acque alla diversa emissione dei gas (radon), ecc. Così come sarebbe opportuno badare assumendo un atteggiamento diverso verso coloro che si sono prodigati con un incontrovertibile scientifico approccio, attraverso l’uso multiplo di rilevatori – precursori sismici alla ricerca di delineare nuove modalità preventive acquisendo nuovi paradigmi senza doversi ritrovare denunciato per “procurato allarme” pur essendosi arrovellato in galileana maniera alla ricerca di soluzioni più innovative utilizzabili in modo più pertinenti e/o implementare tali da rendere più efficace “deterministica” l’azione preventiva. Questo purtroppo sembra esser accaduto al Prof. G. Giuliani. Proprio perché non tutti i terremoti sono uguali si rende necessario un continuo monitoraggio sia macro… quanto considerare le micro reazione delle caratteristiche geologiche che ogni sito presenta… questo in modo costante specialmente, prima di poter procedere a costruirvici alcunché, prestando opportuna accortezza sul come si costruisce in termini antisimici. Senza lasciare anche su questo versante alla creatività speculativa dell’improvvisare e/o del non voler decidere! Perché così facendo ulteriormente si avvalora il fatto che viviamo in un Belpaese che sempre più dimostra di non sapere e non volere pianificare identificare le responsabilità nella gestione del proprio territorio in quanto questo inequivocabilmente incide anch’esso ineluttabilmente anche nel tempo vincolando e condizionando per path dependance così talvolta ogni migliore prospettiva per un futuro migliore, con meno rischio e vulnerabilità anche per i nostri figli. Pertanto, serve un vero cambiamento per invertire il trend regressivo in corso giacché, come Paese pur dimostrando di possedere più del 60% del patrimonio artistico mondiale stiamo in continuazione perdendo “appeal turistico” e posizione strategica dove, in pochi anni siamo passati dal primo al quinto posto questo ulteriormente dimostrato l’implicita scarsa attenzione che prestiamo nella gestione del nostro territorio, quando rappresentavamo il Giardino d’Europa ma, in pochi anni abbiamo dimostrato di non rispettarlo in alcun modo sciupandolo per irrispettosamente assecondando ogni tipo d’esigenza creativa urbanistica strettamente lasciata al libero speculativo assalto priva d’ogni effettivo sistemico organico controllo dove inesorabilmente l’eccessiva spinta d’urbanizzazioni eccede nel superflua rispetto ad ogni effettiva esigenza e rispetto che una crescita sostenibile pretenderebbe fregandosene di ogni possibilità di riutilizzo degli spazi abbandonati da immobili disabitati o dismessi dove caseggiati e capannoni restano in balia degli eventi e del degrado i dati sono incontrovertibilmente lì, a dimostrarlo. Giacché, anziché riutilizzare detti spazi si predilige sprecarne di nuovi togliendoli al verde, all’agricoltura e, così facendo ineluttabilmente, sempre nuovi inquinamenti si aggiungeranno e si accumuleranno rispetto ad ogni visione di una crescita più sostenibile e compatibile quando incontrovertibilmente prossimamente il verde diverrà sempre più strategico!
Pertanto non si può vivere in continuazione nell’effervescenza dando parvenza di cambiare tutto simulando efficienza ma, per poi non cambiare mai gattopardescamente niente, per sempre facilmente continuare a cambiare ciclicamente “casella” rimettendosi semplicemente a quella precedente od al massimo ad una nuova altrettanto parziale ma, ben guardandosi dall’acquisire modalità sistemiche complete se non quello del volersi aumentare come casta la posta in gioco rendendo la situazione sempre meno profittevole al Belpaese nel suo insieme! E, così si continua a sostanzialmente imbrigliarci sempre nel medesimo gioco dell’oca; in quella famigerata girandola funzionale a praticamente rendere sempre più intransitiva la sola casta per mantenere sempre transitivo il meccanismo elettorale adottando modelli elettorali dell’anatra zoppa: l’italico afflato-imprinting di un camaleontesco trasformistico procedere di rendere l’emergenza e la precarietà persistente giocando sull’oblio del passato quale costante sostanziale “speculativa” deterrenza che sprigiona le solite creative speculazioni!
Allora, per coerenza serve dotarsi di soluzioni equilibrate dinamiche a meccanismi completi iniziando sin dagli ingressi dalle leggi elettorali “costituzionalizzandole” (constitutionally embeddeness) quanto con il SEMIALTERNO si propone quale Sistema a bipolarismo concorrenziale aperto attivo: crowd open sources electoral system! Per risolutivamente acquisire in modo completo quel indispensabile dispositivo preposto a confermare e/o determinarne il ricambio delle rappresentanze politiche – governative incardinato a permettere di lasciar più fisiologicamente sgorgare come “fonte dinamica” di tonificante chiarezza, coerenza e trasparenza quanto attesta la suprema nostra legge che s’incarna nella nostra Costituzione per rendere virtuoso -eso ed -endo il nostro sistema paese nel suo complesso e più competitivo in una compagine mondiale che si rende sempre più complessa e cangiante!
Diversamente, sballottandoci in continuazione con la solita obsolescenza, alla Sisifo! Mai si progredirà in alcun modo, date le solite manovre di monta, smonta e rimonta che ci costano un sacco di energia dissipativa e perdite di tempo in diseconomie, dati i sempre soliti “volubili” pitstop di cui la nostra recente storia risulta essere costellata, fatta di cicliche inutili bicamerali ed inefficaci ricorsivi referendum. Oltretutto, con referendum mantenuti nel solo squilibrato verso quello abrogativo! Quando per invidiata esterofilia, ci si straccia le vesti per reclamare modalità a check & balance senza vagliare mai il fatto, che per coerenza alcun sistema potrebbe mai funzionare reggersi in modo equilibrato sul mantenimento di un meccanismo del sempre solo togliere, senza contemplarlo con quello suo complementare del poterci almeno ogni tanto mettere attraverso quel referendum propositivo che tuttora manca al nostro orizzonte istituzionale. Quanto oltretutto questi referendum dovrebbero risultare senza la necessità di un qualsivoglia anacronistico quorum per poter risultare strutturalmente dinamici ed effettivamente aperti alla concorrenza!
Pertanto, così continuando mai si potrà evolvere se anche per i meccanismi delle leggi elettorali si continueranno a mordere sempre le medesime ossa! Giacché mai si potrà correttamente calibrare l’orientamento di un Sistema Paese provvisto di una macchia che continua a rimpiazzare in modo sconnesso, alterno e disgiunto un modello ad induzione centrifuga (Mixed Member Proportional manubrio orientato in tal senso) con un suo polare ad induzione centripeta (Mixed Member Majoritarian manubrio che tiri al centro) e/o viceversa e, pretendere di risolvere, senza mai considerarne la necessaria compresenza complementare di entrambe queste due polari induzioni su questo versante. Giacché impossibile risulterà che un siffatto meccanismo possa minimamente assolvere in modo equilibrato al criterio di un tanto palesemente auspicato check & balance iniziando appunto dagli accessi dalle front line… e completare il meccanismi delle leggi elettorali!
Diversamente, così continuando si giocherà a continuativo danno del nostro Belpaese determinando perdite di competitività a causa di questo speculativo stereotipato sconnesso modo di procedere in anacronistici “cava e emetti” dati gli accelerati “loop” ricorsivi sempre più veloci il rischio d’autoavvitamento diverrà una sempre più ineludibile costante! Giacché analizzando nella dovuta distanza quanto già sta succedendo da decenni, oggettivamente se ne evince che questo traumatico procedere descrive e riproduce una sconnessa e disarticolata maniera una vera e propria traiettoria ad imprescindibile modalità semialterna costellata da continue esplosioni ed implosioni con crash rappresentati da quei volubili “(pit)stop e di rimessa a try & go” del montare e smontare talora lo stesso precedente modello se non cambiandovi l’induzione centripeta (maggioritaria) con quella centrifuga (proporzionale) od agendo viceversa quanto in talaltra maniera adottare modalità elettorali miste agendo semplicemente nel cambiarci le percentuali del rapporto del quanto di Proporzionale rispetto al Maggioritario ritagliarci. Appunto, questo è quanto avvenuto col precedente Mattarellum rispetto all’attuale Porcellum quanto a maggior ritaglio lo sarebbe se vincesse il referendum proposto col modello Guzzettum che di per sé rappresenterebbe soltanto un’articolazione polare “2” (passata complementare) di quel più completo sistema enucleato nel sistema SEMIALTERN.
Pertanto, altrettanto inutile risulta anche continuare ad intervenire a cambiare le percentuali di soglia d’ingresso per accedere in Parlamento, quando sostanzialmente in tutti i casi si sta semplicemente sempre cambiando di casella rispetto a quella che si occupava precedentemente in un infernale gioco dell’oca elettorale gestito dai soliti croupier di casta proni a mantenere la casta sempre più intransitiva rispetto ai meccanismi elettorali che devono risultare sempre transitivi per meglio così farci scorrazzare drenandoci ancor più concorrenza i vari comitati d’affari, lobby, ecc.
Pertanto, serve un vero salto di qualità per riscattarsi dall’obsolescenza plutoburocratica in corso che continuerà imperterrita a riproporre sempre il suo solito ricorsivo proposito ripristinando quel suo solito gioco dell’oca in vario o diverso modo alla “bipartisan” (se indotto da modalità meramente maggioritarie centripete) od alla “polipartisan” (quando per effetto inverso -centrifugo – venga indotto in dissipazione dal proporzionale) in quell’inconcludenza riproduttrice di sola inefficienza per attivare autoreferenzialità speculativa fine a sé stessa quando diversamente un vero approccio sistemico implicitamente richiama mettere a punto la complementarietà di dette articolazioni per tradurlo in sistema quanto con il SEMIALTERNO si propugna per riprodurre un bipolarismo concorrenziale aperto!
! Giacché le novità si ottengono assemblando in modo inedito le cose del passato! (Monod) Quale vera prerogativa per iniziare a mettere a sistema il nostro Belpaese, giacché
il sistema SEMIALTERNO si qualifica per essere un sistema a leader implicito in quanto non necessariamente richiede di essere direttamente eletto e la sua peculiarità consiste nel fatto che su una base a “mandata elettorale”(consultazione a turno unico) PROPORZIONALE PURA, (la cui purezza dipende da come si ritagliano i collegi, ovviamente, più ampia sarà la circoscrizione maggiore risulterà la proporzionalità, più piccola diventerà la circoscrizione, più grande sarà lo spreco dei voti, agendo indirettamente così a mo’ di fattore di soglia!
Ma, quando la “situazione” si rendesse priva di governo od andasse in stallo (ovvero la legislatura chiudesse prima dei suoi fisiologici tempi, ad esempio prima degli attuali cinque anni “art. 60”) il SEMIALTERNO richiama una consultazione elettorale a turno unico MAGGIORITARIA (es. in collegi plurinominali) od a PREMIO di MAGGIORANZA “2” (anche questa “mandata con premio” risulterà tanto più efficace quanto numericamente ridotti sarà il numero dei collegi elettorali in cui sarà ritagliato il territorio nazionale – idealmente non a base “regionalista”)
Dopo, tale mandata con Premio di MAGGIORANZA (o MAGGIORITARIO), comunque, si ritorna alla mandata a “base PROPORZIONALE”- (il termine SEMIALTERNO deriva dal fatto che diventa automatico il passaggio dalla modalità maggioritaria a quella proporzionale ma non l’inverso; giacché quanto con il proporzionale la legislatura si conclude sempre nei suoi fisiologici tempi, attuali 5 anni, questa modalità mandata – consultiva a base proporzionale si ripete per lo stesso verso induttivo e potrebbe così continuare!)
Il SEMIALTERNO comunque meglio funzionerà quanto più l’induzione del suo livello di base “proporzionale” si distinguerà rispetto a quella del suo complementare livello “maggioritario”.
Distinti, quanto per analogia risulta poter ottenere un’efficiente navigazione da una barca attrezzata in modo completo con i suoi rispettivi strumenti vela e timone correttamente sistematizzati ed allocati nei loro opportuni distinti rispettivi livelli e sedi. Criteri e requisiti “d’accesso” che si rendono indispensabili per minimamente poter “fisiologicamente” salpare, navigare fiumi e mari quanto solcare gli oceani e, quindi con pertinenza competere a livello globale! Diversamente, senza questi presupposti di sistemica compiutezza, difficile sarà pretendere efficienza ed efficacia da un mezzo che si presenti con:
1) una vela ed un timone piantati sul medesimo asse.
2) Così come ancor peggio lo diverrà quando questi attrezzi vengano decurtati in percentuale e/o ridotti l’uno al 75% (maggioritario-timone) rispetto alla sua normale dimensione e l’altro in altrettanto modo venga ridimensionato ad un solo 25% (proporzionale vela); questo purtroppo è come si presentava la barchetta del precedente modello elettorale Mattarellum!
3) Oppure, dover assistere con la scusa del voler migliorare una siffatta palese limitata e limitante barchetta si voglia far intendere di volerla migliorare riducendo ancor più i suddetti elementi facendone quanto l’attuale modello elettorale “Porcellum” esprime per mantenenerii sempre rigidamente inchiodati sul medesimo unico asse della vela e del timone!
4) Quanto lo sarebbe aspettarsi corrette risposte, importando acqua calda ed impiantando un anacronistico perpetuo maggioritario a bipartitismo blindato (a due soli cingoli) data la peculiarità della nostra italica realtà!
Pertanto, mai si potrà evolvere se rimarremo sempre così inchiodati su questo totem dell’obsolescenza che ci impedisce ogni altro diverso modo di procedere ostacolandone perfino quello un suo “path dependance” fisiologico evolvere! Pertanto, sempre più anacronistico risulterà pretendere da siffatti limitati e limitanti modelli corrette risposte se resteremmo ancorati al compassato! Giacché, talora la scelta d’a-valutatività dei mezzi e non lo scopo, costituiscono il problema! (Max Weber)! Quindi, serve un sistema completo per minimamente aggiornarci… e per renderci più efficienti e capaci di spezzare il circolo vizioso che ci attanaglia per ripristinare il presidio di tutela contro l’insorgere d’ogni genere autoreferenzialità speculative fine a se stesse quella che finora ha dimostrato permettersi d’ingenerare ogni genere di creatività dalla finanziaria alla preventiva, ecc e tutto sempre più in barda all’art. 3 della nostra Costituzione preposta a “…rimuoverne gli ostacoli”!
Perché in un siffatto momento recessivo come l’attuale risulta feconda l’opportunità d’ammodernare strutturalmente il nostro assetto elettoral-istituzionale con un sistema più completo quanto con il sistema SEMIALTERNO ci si permetterebbe quale “milieu: patrimonio-podotto di sedimentazione nella filogenesi democratica”! Giacché non possiamo continuare a rimandare, a posporre soluzioni incamerando obsolescenza od importandola come acqua calda! Così facendo il rischio di nuovamente collassare diverrà una pendente costante spada di Damocle! Quando basterebbe semplicemente riflettere e sforzarsi d’ammettere che molte e diverse risultano essere nel mondo le democrazie se ne dovrebbe dedurre l’“intrinseco indicativo” anche per benchmarking della loro perfettibilità! Non ovviamente per importare acqua calda bensì per migliorare la nostra democrazia e per meglio accordarla! Proprio perché nel merito siamo in presenza dell’accumularsi di una sempre più estesa letteratura sulle architetture istituzionali comparative iniziando da A. Lijphart!
Allora, sempre più retrogrado sarà parlare di conservatori e liberali quando la struttura elettoral – istituzionale si manterrà sempre così obsoleta e funzionale al mero speculativo scopo del perpetuare lo “STATUS QUO”!
Serve acquisire modalità sistemiche complete quelle che si rendono indispensabili per non continuare a prestare il fianco e lasciare spazio all’autoreferenziali di perniciose facili speculazioni: rappresentate dalle creatività frutto dell’incompiutezza che gli attuali limitati e limitanti modelli in dotazione presentano su tutti i piani, fronti e versanti!
Pertanto bisognerebbe avere il coraggio di considerare l’esigenza che il nostro tempo pretende che grazie a quanto le sempre nuove tecnologie informatizzate ci permettono l’acquisizione di paradigmi più aggiornati e pertinenti ad una siffatta nuova realtà! In quando questa nuova aurora che il mondo ci schiude “encefalizzandosi” sempre più grazie alle suddette nuove tecnologie ed ad internet, renderà la connettività sempre più pervasiva un “must”, che irreversibilmente permetterà di spezzare ogni circolo vizioso auto evolvente per innestare quel altrettanto inconvertibile processo indispensabile a far emergere sempre più le contraddizioni dove, per indotta concorrenza si renderà necessario acquisirne in modo asintote di sempre di nuove e, più complete!
Approdando così a sistemi ad intrinseca modalità “a bipartitismo aperto” volto ad attivare quella virtuosa enucleata dinamica “concorrenza aperta” indispensabile a poter contrastare l’insorge di sempre nuove quanto vecchie speculative autoreferenzialità rappresentate talora da mono, tal’altra da oligopoli, trust, ecc! Rendendo sempre più un tabu la sola guerra e, ponderando che il pensare alla grande non sia reato! “Bensì un must glocale d’autopoiesi!”
Diversamente se non si cambierà paradigma si rischierà di rimanere sempre più o meno volutamente vittime degli eventi, data l’inadeguatezza dei modelli in dotazione che sommandosi alla scarsa memoria storica produrrà quell’humus ideale da far innescare quelle suddette degeneranti solite creatività speculative per ingenerata scarsa concorrenza facilitante sempre più l’inosservanza delle regole quanto il riprodursi di comode collusioni d’ogni genere e fatta Elevandole a potenza quando ad un siffatto procedere, vi si continuerà ad aggiungere quei soliti ciclici indulti e/o compensativi autoreferenziali lodi ulteriori prerogative a tutela del mantenimento inalterato di un siffatto sempre più patologico procedere. Inadeguatezze, insufficienze che obbligheranno a farne pagare le conseguenze sempre al solito Pantalone!

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pietro1
Pietro1 14 aprile 2009 10:46
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Mi sapreste dire per cortesia il sito di Giuliani non riesco a trovarlo.Grazie

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Uffa!!!!!! 14 aprile 2009 17:14
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Un altra cosa che non capisco perche si cercano sempre i soldi dalle persone per le emergenze con sms, conti bancari, ecc. Sapete che ogni anno alla chiesa cattolica ( stato vaticano non italiano) va l’8 per mille, che si aggira in termini di euro piu di 1 miliardo? Cosa fanno con questi soldi? Perche non utilizzano l’8 per mille per la ricostruzione e aiuti concreti? I nostri soldi vanno sempre a chi non ha bisogno. A ragione Masini, e un paese l’italia dove tutto va male.

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filipparoma
Filipparoma 15 aprile 2009 20:52
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non è possibile prevedere un terremoto come si dice ma sarebbe stato possibile almeno diminuire i morti se qualcuno avesse costruito le case come si doveva rispettando le norme antisismiche esistenti sento un interrogazione dell’ on. daniela melchiorre in cui ha aperto un inchiesta alla procura della repubblica spero che chi ha colpe paghi

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ROCCO 28 aprile 2009 23:08
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Vivo a Messina e mai come adesso, dopo le immagini impressionanti provenienti da l’Aquila, si vive nel terrore di essere colpiti da un evento simile (se non molto peggiore).
Mi chiedo ma perchè lo stato non fa, in queste zone molto sensibili, dei controlli preventivi agli edifici? Ci chiediamo tutti : a quale scossa potrà resistere la nostra abitazione ?
E anche :dove dobbiamo recarci in caso di scossa ?
A cento anni ancora i Messinesi aspettano dele risposte e non credo che mai le avranno. Speriamo che Dio ci assista perchè l’uomo ha dimostrato sempre di non esserne capace!

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Rosa 29 aprile 2009 18:22
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i terremoti non si prevedono ma possono prevenire…la nostra scuola é il Giappone…noi dobbiamo solo imparare da loro…costruire meglio,fare lezioni di evaquazione…imparare a salvarci la pelle con delle piccole accortezze ecc. Non serve a nulla creare allarmismi inutili!!! qui rischiamo di morire di infarto non di terremoto!!!

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30 aprile 2009 16:29
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Io non sono un geologo ma provenendo da zona fortemente sismica, so che di solito quando sta per verificarsi un evento sismico fa molto caldo. Si ricorda ancora che il giorno del terremoto che colpì Reggio e Messina il 28 Dicembre del 1908 il caldo era così forte che sembrava estate. Non sarà per i gas liberati dalle faglie? I geologi di sicuro lo sapranno. Si spera solo che in futuro non si pensi alla propria affermazione personale e a screditare gli altri, forse per invidia, ma al bene comune

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Gioveluna 9 maggio 2009 20:09
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Sono in cerca del sito di giuliani,questo perchè posso almeno salvarmi la vita, visto che sono abruzzese,e sono sicurissimo che i terremoti si possono prevedere (almeno aprossimativamente).
Visto che qui i palazzi non sono
costruiti come si deve.
E Buttiamo fuori sia bertolasso,e in particolare boschi che hanno fatto morire ben 305 persone per la loro testardagine.

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24 giugno 2009 20:54
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comunque questa catastrofe si poteva evitare visto che il terremoto era stato previsto creando lo stato di allerta:cioé,dicendo ke era prevista una forte scossa e di dormire fuori dalle abitazioni, comunque sapevano di questa catasrofe. invece di denunciarlo Giuliani aiutatelo.

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Vladi 8 gennaio 2010 20:13
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Vitaliano 12 marzo 2010 15:08
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In Giappone gli eventi sismici sono all’ordine del giorno ma gli edifici vengono costruiti in maniera tale da resistere ad ogni sbalzo della terra.
La colpa è del governo ke dovrebbe fare una legge riguardo all’edilizia per cui bisogna costruire case antisismiche con i metodi ke usano in Giappone!

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