Hacker improvvisata per vendicarsi del licenziamento

  • Commenti (9)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

hacker trinity matrix

La vendetta 2.0 non va servita fredda, ma ancora tiepida e sull’onda della rabbia per il licenziamento: una 43enne di Catania si è improvvisata hacker per andare a rifarsi di un commercialista che aveva cessato la sua collaborazione lavorativa per motivi che, evidentemente, non condivideva. La polizia postale si è trovata di fronte a un atto di rivalsa in salsa informatica, con le attività illecite della donna che si è intrufolata nell’account Inail dell’ex datore di lavoro, arrecando danni per migliaia di euro.

Magari non avrà l’aspetto di Trinity della saga Matrix (vedi foto su), ma la 43enne fermata dalle autorità a Catania condivideva con il personaggio di fantasia la stessa determinazione. La Polizia Postale e delle Comunicazioni ha denunciato la donna per falso e abuso a sistema telematico.

Come vendetta per essere stata licenziata da un commercialista, l’indagata si è trasformata in hacker accedendo all’account del datore di lavoro nel portale online dell’Inail (forse sfruttando le ben note facili password più comuni), cancellando tutte le posizioni assicurative delle 37 società seguite.

Un danno notevole visto che si dovevano moltiplicare le posizioni cancellate per 350 euro di ammenda per tale procedura. Attraverso l’individuazione delle connessioni anomale presso i server del servizio è stato possibile risalire all’identità della donna.

Fonte | Agi

Sab 02/04/2011 da Giovanni Meloni

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Nello 2 aprile 2011 14:26
Subtract karmaAdd karma1 Punti

Hai fatto bene,ma dovevi essere una hacker per non farti scoprire!!!!MA BRAVA COMUNQUE..PAGA LA MULTA,MA TI SEI TOLTA LA SODDISFAZIONE DI VENDETTA CONTRO QUEL PORCO!!!

Rispondi Segnala abuso
Mirko 2 aprile 2011 15:13
Subtract karmaAdd karma

Per Nello. prima di giudicare ed offendere dovresti conoscere la situazione. e comunque la signora ha compiuto un atto illegale. non mi sembra corretto plaudire l’illegalità.

Segnala abuso
4 aprile 2011 18:05
Subtract karmaAdd karma-1 Punti

povera scema!
non sapeva che quando si accede ad un computer o un email si lasciano delle tracce se voleva fare meglio la furbetta doveva utilizzare un programma come free hide ip che faceva risultare l’accesso da un’altro continente in tal modo sul server veniva registrato un ip fasullo.
che dire povera scema

Segnala abuso
Giamma 2 aprile 2011 15:07
Subtract karmaAdd karma3 Punti

Usiamo il termine “pirata informatico”. Non facciamo disinformazione, a quello ci pensa la TV.

Rispondi Segnala abuso
Daniele Pinna 2 aprile 2011 15:11
Subtract karmaAdd karma1 Punti

Se il commercialista avesse seguito la “Privacy”, avrebbe dovuto cambiare le credenziali dopo il licenziamento…
E poi dicono che la “privacy” non serve a nulla… il fatto è che non viene applicata dagli interessati e le pagine che vengono stampante entro il 31 marzo di ogni anno, non vengono nemmeno lette!!!
Una bella multa al commercialista, per inottemperanza al Dlgs 196/2003 ci starebbe benissimo!

Rispondi Segnala abuso
Manuel 2 aprile 2011 21:14
Subtract karmaAdd karma

Hanno sbagliato entrambi, lei ha compiuto un’illegalita ma anche l’ex datore di lavoro doveva disabilitare o cambiare l’account assegnato all’utente.

io farei pagare la stessa multa anche al datore di lavoro.

Rispondi Segnala abuso
Smartpork 3 aprile 2011 00:32
Subtract karmaAdd karma

beh considerando certi datori di lavoro non mi sento di condannare questa donna!!Magari se fosse stata piu accorta con la connessione…anche perche e ovvio che quando succedono anomalie vanno a vedere le connessione dal server…

Rispondi Segnala abuso
Daniele+Pinna 3 aprile 2011 01:26
Subtract karmaAdd karma

Cioè fammi capire, secondo te, dato che ci sono “certi datori di lavoro” è giusto commettere dei reati per vendicarsi?

Non sappiamo perché è stata licenziata… magari per la crisi il datore di lavoro non poteva più pagarla, oppure l’ha cacciata perché durante le ore di lavoro chattava su Facebook.

Segnala abuso
Paco 1 maggio 2011 12:55
Subtract karmaAdd karma

per nello, ma chi sei tu per giudicare ed offendere senza avere la minima idea della storia, e se l’avesse licenziata per qualche motivo valido? fossi in te mi vergognerei per la stupidita’presente in grande abbondanza nella tua persona.

Rispondi Segnala abuso