Il Computer che ha scoperto Plutone e le mani degli astronauti allunati

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computer plutone

Per la serie Memorabilia spaziali ecco due fantastici oggetti che stringeranno il cuore agli appassionati del cosmo. Da un lato il computer/elaboratore che ha aiutato a scoprire Plutone con i suoi calcoli all’epoca innovativi (stiamo parlando di inizio ’900), dall’altro una collezione artistica-nostalgica con il calco delle mani di tutti gli astronauti americani che hanno visitato il nostro satellite, la Luna. Qui sopra possiamo ammirare la foto di “The Millionaire” ossia un antenato dei computer che tra il 1914 e il 1930 è stato utilizzato per compiere elaborati calcoli sulle orbite planetarie dei pianeti sconosciuti, come Plutone alias Planet X.

Anche se Plutone è stato recentemente declassato a pianeta nano come oggetto trans-nettuniano, rimarrà per sempre nei pensieri degli appassionati come uno dei più misteriosi e affascinanti corpi celesti. In attesa che la sonda New Horizons lo visiti fotografandolo finalmente da vicino (guarda le immagini che ne rivelano la natura cangiante), ecco il macchinario che diede il via alla leggenda.

Prodotto in Svizzera e funzionato per circa due decenni, l’elaboratore The Millionaire era considerato un “dispositivo di calcolo meccanico“, ossia un trisavolo del computer attuale. E’ stato uno degli strumenti serviti per prevedere – prima ancora che osservare – la presenza di un ultimo pianeta che perturbava con la sua forza gravitazionale le orbite di Urano e Nettuno.

Poi si è dimostrato che le ipotesi erano troppo fragili viste le dimensioni minime del pianeta e Plutone fu scovato quasi per caso, trovandosi “nel punto giusto al momento giusto“. Tuttavia il lavoro del calcolatore è servito per affinare gli elaboratori successivi che poi hanno portato alla progettazione dei computer moderni.

A proposito di curiosità sullo spazio, ecco il calco di tutte le mani degli astronauti americani che sono allunati ossia hanno messo piede sulla Luna con le missioni Apollo. Sono il residuo dello studio sui guanti spaziali che dovevano essere necessariamente creati su misura, precisi al millimetro.

mani astronauta

Fonte | Flickr

Gio 18/11/2010 da Diego Barbera in

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